politica o fuffa? GUERCINI ON THE ROCKS

Il futuro è la rieducazione dei minori, direttamente nella scuola, strappandoli al pericolo della famiglia tradizionale di chiaro stampo fascista e insegnando loro che la vita è altrove e non continua grazie a un maschio e a una femmina
O la solita zuppa antiomofobia?

AGLIANA. Oggi o domani non lesso Galbani, come diceva una vecchia pubblicità, ma oggi e domani «per la mia truppa, solita zuppa!».

Va ai capigruppo, per poi passare in discussione in consiglio, la famosa mozione di Alberto Guercini che, in cambio e a risarcimento del non concesso patrocinio di Agliana al Toscana Pride dei gay più gay del figlio di Dio; del mondo ideale con porti aperti, marijuana e famiglia omosessuale; dei fiocchi azzurri e rosa con cui gli orgogliosi toscani si puliscono il culo, pretende di far passare una mozione con cui, in ossequio al monopensiero della Cirinnà (rieducare i ragazzi a scuola, per scardinare l’idea fascista della famiglia tradizionale), Alberto chiede che il comune si impegni ad aprire le porte della scuola a quanti potranno esporre le loro teorie del cambiamento per niente dissimili dal vangelo nazista: anche loro, gli antiomofobici, hanno un Mein Kampf da inchiodare in testa (se non infilare a mazzolate, non si sa bene dove) le verità dogmatiche del terzo millennio, cioè difendere ad ogni costo i diritti dei meno, per cancellare, sostanzialmente, i diritti dei più.

Di questo avevamo già parlato e avevamo anche dato una scartavetrata a questo intellettuale di sinistra che – se non sbagliamo – ha ascendenze vendoliane, filtrate dalla mente sublime di un ex presidente di regione che, con il suo compagno, si è preso un utero in affitto e si è fatto costruire, “a pago”, un bel bambino che non ha avuto niente da invidiare alla eugenetica propugnata da un noto medico tedesco che lavorava ad Aushwitz, Josef Mengele. Se abbiamo sbagliato, chiediamo umilmente scusa.

Toscana Pride 2019

Non siamo noi il Sindaco di Agliana, né vorremmo esserlo in mezzo a cotanta fioritura di erbe aromatiche da tisana anti-omofobica; ma se lo fossimo, decideremmo per la democrazia diretta e, prima di votare in consiglio la mozione del Guercini, faremmo un referendum fra tutti i genitori dei minorenni per sentire se sono favorevoli a fare entrare nelle classi (dove spesso si insegna poco e male, è notorio) plotoni di esecuzione di allegre comari di Windsor inneggianti alle cirinnaiàne verità: rieducare a forza il cervello dei bambini (magari con i sistemi delle assistenti sociali di Reggio Emilia che strappavano i minori ai genitori per affidarli a loro amici, ex brigatisti o gay) insegnando che il pisello del babbo (quello da cui quasi ogni bambino è stato “sparato” nel mondo senza averlo chiesto) è giallo e brutto, mentre quello del compagno gay che fa le veci del padre in una famiglia omo, è bello, bianco come il pane all’olio, santo e benedetto dal figlio gay di dio.

Ancor meglio se, invece del pisello, qualcuno li educherà a capire che non fa differenza tra un pisello santo e benedetto e una passera-padre, perché questo è il futuro del terzo millennio, dato che pisello e passera sono la stessa cosa e non devono assolutamente essere discriminati se sono attaccati e fissati in corpi omosessuali.

La finezza fatta persone…

L’uomo/a (che comprende, appunto, anche la categoria femminina del femminicidio) acèfalo/a, cioè senza testa, del 2000, è straordinario quando riprogetta sia dio che la natura: e soprattutto quando lo fa pretendendo che, con un atto scritto, si possano eliminare paure ataviche e incontrollabili pregiudizi.

Questa o quello per noi pari non sono…

Al prossimo giro, se noi fossimo Guercini, butteremmo giù una mozione per costringere il consiglio comunale di Agliana a darsi da fare a combattere la paura dei cani, degli scarafaggi e dei caimani: aprendo le scuole a esperti che spiegassero che i cani non mordono; gli scarafaggi sono bravi bambini che, fritti, vengono bene (come dicono i cinesi) e sono nutrienti; che i caimani sono vittime perché tutti li ritengono ingiustamente colpevoli di essere pericolosi con i loro dentini di latte.

Il 1900 iniziò con la psicanalisi di Freud. Noi siamo convinti che il 2000 dovrà continuare non con gli studi di medicina psicanalitica, ma con l’assidua pratica di una seduta al giorno, ovviamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, per gli intellettuali di sinistra e la loro interminabile guerra chimico-batteriologica che si avvale, come arma letale, di pericolosissime «scorregge di fuffa» farcite non di uranio, ma di cervello impoverito.

E allora, viva il pianeta delle scimmie!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Il vero pericolo non è il malvagio intelligente
ma il malato di pressione alta a dieta senza sale (nella zucca)


 

 

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