«LA RAGAZZA DEL TRENO»

Raffaele Totaro, l’autore
Raffaele Totaro, l’autore

PISTOIA. “Mi volto a guardarla ancora, non un cenno, non uno sguardo d’intesa. Perché? Come mai ha fatto finta di non conoscermi? I suoi occhi sono ancora persi nel finestrino, la luce del sole le riflette sul viso così piccolo e bianco. Un paio di volte si gira verso suo padre, poi gli stringe la mano, poi torna a guardare da un’altra parte. Suo padre? Ma sarà davvero suo padre? Non le somiglia, l’età ce l’ha per avere una figlia di 26 o 27 anni, forse è suo padre davvero”.

Raffaele Totaro, attore, regista, autore cinematografico è alla sua prima fatica letteraria e sarà il binomio Associazione Culturidea Fondazione Tronci a presentarla ufficialmente al pubblico con una serata tutta da scoprire giovedì 13 novembre ore 21.20 corso Gramsci 37.

Il commento letterario di questa composizione schietta, scritta in un italiano colloquiale quanto esatto nelle descrizioni con un uso dialogico e puntuale della paratassi sarà affidato alla dottoressa Beatrice Papi, vicepresidente Culturidea.

La serata tuttavia vedrà anche una parte musicale con il M° Valentina Perugi al pianoforte e la drammatizzazione di Letizia Lupino, Veronica Spinicci ed Umberto Ponzio. Grazie alla lettura di brani scelti da “La ragazza del Treno”, opera prima del noto regista ed attore pistoiese, i personaggi dello stesso prenderanno vita, si animeranno coglieranno, animati ciascuno di vita propria, attimi indefinibili di letteraria esistenza.

A fare da cornice all’evento l’unico proscenio della Fondazione Luigi Tronci, luogo di per se stesso storico, musicale, immaginifico, onirico e didattico all’unisono, un piccolo scrigno che il fondatore e padrone di casa ha voluto modellare frammento dopo frammento per la sua amata Pistoia.

Quella percorsa da Totaro, nel suo romanzo, non è la via medesima in cui si incamminano i poeti o gli autori romantici. Non si tratta di quel percorso che rende poeta, ideale e natura un’unica dimensione attraverso cui raggiungere una grandezza finita, ma è invece un narrare in parte biografico, in altra quasi epistolare che testimonia elaborando un vissuto.

Ciò che il lettore si trova innanzi infatti più che uno scandaglio di più sentimenti che conduca effettivamente allo spazio che renda ogni emozione uguale all’altra, è invece un intersecarsi di episodi incentrati su un amore più simile al desiderio ed alla noia che ad un sentimento mentalmente vissuto.

L’appuntamento per immergersi a pieno nell’ego narrativo di Luigi Totaro, nella musica di Valentina Perugi attraverso le voci di Letizia Lupino, Veronica Spinicci, Umberto Ponzio e Beatrice Papi è per giovedì 13 novembre ore 21.20 in quel castello di sogni che è la Fondazione Luigi Tronci.

[comunicato culturidea]

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