LA REGIONE STANZIA 300MILA EURO PER LA MAIC-APR

La sede di Apr/Maic in via San Biagio
La sede di Apr/Maic in via San Biagio

PISTOIA. L’impegno a non modificare la destinazione d’uso della struttura per almeno 20 anni, la priorità di accesso al servizio dei cittadini residenti nel Comune di Pistoia, l’abbattimento del 15% della quota sociale della retta per i residenti a Pistoia in caso di compartecipazione alla spesa da parte del Comune, l’obbligo di comunicare preventivamente al Comune eventuali ipotesi di alienazione, modifiche o subentri del soggetto gestore, al quale comunque dovrebbero essere estesi tutti i vincoli convenzionali.

Questi alcuni degli impegni ai quali sarà chiamata la Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus dalla convenzione definita dall’Amministrazione comunale, che individua parametri rigorosi a garanzia della convenienza pubblica dell’intervento di realizzazione di una comunità-alloggio per disabili in via San Biagio, per il quale la Regione Toscana ha stanziato un contributo di 300.000 euro.

Nel dicembre 2009 la giunta regionale ha approvato un accordo di programma per il sostegno ad investimenti nel settore sociale, tra i quali anche immobili di proprietà privata finanziati con risorse non provenienti da indebitamento. Con le due successive delibere 807 del 6 settembre del 2010 e 543 del 4 luglio 2011, la Regione ha poi approvato la Scheda progetto per investimenti sociali (anno 2010) per la realizzazione, nell’ambito della ristrutturazione e ampliamento della sede di proprietà della Fondazione Maic, in via di San Biagio 102, di una comunità-alloggio protetta, rivolta a soggetti disabili, per l’attuazione del servizio sperimentale denominato “Durante noi”, integrato con il progetto “Dopo di noi”.

Il servizio è finalizzato a sostenere i nuclei familiari che hanno al loro interno persone disabili, attraverso la predisposizione di un servizio residenziale con un numero di posti compreso fra 20 e 25. La Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus è già oggi titolare di una comunità-alloggio protetta, a Barile, in grado di ospitare fino a 16 soggetti disabili; questo progetto, dunque, costituisce un ampliamento ed un rafforzamento strategico dei servizi per il territorio comunale.

Lo scorso giovedì 13 novembre la giunta comunale, al fine di assicurare il massimo interesse pubblico dell’intervento, ha deliberato la previsione di un accordo convenzionale tra il Comune e la Fondazione Maic che stabilisca le modalità di gestione del servizio “Durante noi”, nell’ambito del progetto di ristrutturazione ed ampliamento della sede di via San Biagio. La convenzione, come indicato dalla giunta comunale, dovrà prevedere l’impegno della Fondazione Maic a non modificare la destinazione d’uso della struttura per un periodo di almeno 20 anni, la priorità di accesso al servizio dei cittadini residenti nel Comune di Pistoia e l’abbattimento del 15% della quota sociale della retta in caso di compartecipazione alla spesa da parte del Comune per i nuovi accessi dei cittadini residenti nel Comune di Pistoia.

Nella delibera si stabilisce inoltre come la finalità pubblica dell’intervento debba essere garantita anche dall’estensione di tutti i vincoli convenzionali nei confronti di eventuali soggetti subentranti nella gestione della struttura, mediante apposita clausola nella convenzione, che vincoli la Fondazione Maria Assunta in Cielo Onlus a comunicare preventivamente al Comune di Pistoia eventuali ipotesi di alienazione o modifiche del soggetto gestore.

L’opera di realizzazione della nuova struttura è stata affidata dalla ex Apr (oggi Fondazione Maic Onlus), con contratto di appalto stipulato in data 14 ottobre 2009 e i lavori sono iniziati il 31 marzo 2010. I lavori sono stati poi interrotti nel novembre del 2012 a causa delle vicende interne alla Fondazione, per riprendere poi il primo febbraio 2014.

La consegna dei lavori a seguito di collaudo, autorizzazione e accreditamento, inizialmente prevista per il 30 settembre 2012, è adesso prevista, salvo imprevisti, per il 30 giugno 2016. Il costo totale della realizzazione del progetto ammonta a 1.730.000 euro, di cui il contributo regionale di 300.000 euro rappresenta il 17,34% dell’importo totale.

[balloni – comune pt]

 

AL DI LÀ DEL BENE E DEL MALE

 

nietzsche-RESTA pur sempre un mistero del perché e per come la Regione Toscana abbia scaricato e continui a scaricare centinaia di migliaia di € pubblici (cioè dei contribuenti) a enti-imprese come l’Apr/Bardelli che non sono mai esistiti (vedi: Bardelli – Sentenza Roma) e ad altre organizzazioni-imprese che, in maniera del tutto anomala, hanno rilevato attività da organizzazioni-imprese dichiarate “inesistenti ex tunc” come l’Apr/Bardelli.

C’è da chiedersi: ma davvero tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge? O qualcuno è privilegiato e qualche altro è perseguitato?

E davvero gli enti pubblici come la Regione Toscana e i Comuni sanno seguire con estrema precisione tutte le regole del rispetto della più indiscutibile legalità?

Sono semplici domande di riflessione…

Linee Future

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