la rivolta. MAIC, CENE E MUSICA FINO A TARDA NOTTE: «MA È MAI POSSIBILE?»

Il parcheggio di via Don Bosco
Il parcheggio di via Don Bosco è ogni volta intasato dagli “ospiti” notturni

PISTOIA. Cene, musica alta fino alle 2 del mattino, macchine parcheggiate ovunque. Tutto questo nella calma apparente di una zona tranquilla, dove sorge imponente la Maic-Maria Assunta in Cielo, ex Aias e ex Apr, di Luigi Egidio Bardelli.

Le proteste si alzano in coro e a farle sono i residenti della zona, stanchi di tutto quel continuo via-vai di persone e di auto.

Eppure, nelle calde giornate estive la quiete regna sovrana. Di notte, invece, a detta degli abitanti, la struttura socio-sanitario-religiosa di via Don Bosco, si trasforma in un luogo di cene e dopo-cene, di veglie e di schiamazzi, di sgassate e frastuoni.

“Siamo esasperati, non ne possiamo proprio più – commentano alcuni residenti –. Ma può una onlus così impegnata nel sociale imbastire serate del genere, quasi da discoteca? Già durante i lavori per la ristrtutturazione dell’edificio c’erano rumori insopportabili a ogni ora del giorno e della notte. Tremavano tutti i vetri delle finestre, sembrava ci fosse il terremoto e i quadri cadevano a terra. Ora, invece, sempre più spesso ci sono convegni, cene e compleanni, tutto accompagnato da musica tenuta ad alto volume: sacro e profano che si danno la mano?”.

“Per non parlare dei pochi posti auto che ci sono lungo la via, sempre pieni zeppi di mezzi dei dipendenti o degli avventori delle serate allegre – continuano –. Perché il personale di Bardelli non parcheggia nell’ampia area che offre la struttura? Abbiamo più volte lasciato dei bigliettini sulle macchine per chiedere gentilmente di parcheggiare altrove, ma niente… Come parlare al vento”.

“Ci chiediamo – concludono –: è legittimo e regolare che un’associazione di volontariato possa organizzare cene private o compleanni? È consentito dalla legge che una onlus possa affittare la struttura per scopi non attinenti a quelli per la quale è nata e ha sempre lavorato?”.

Di fatto, a quanto sembra, la gente di via don Bosco non ha pace ed è assolutamente esasperata.

[Alessandra Tuci]

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