LA SCOMPARSA DELLA PROFESSORESSA LAURA GALLIGANI

Verrà accompagnata nel suo ultimo viaggio domani sabato 28 novembre alle 14 alla chiesa della Misericordia

luttoPISTOIA. È morta questa mattina Laura Galligani, professoressa di matematica e scienze in pensione delle mitiche scuole medie “Betti” di Pistoia, moglie del dottor Ettore Cantilena, cardiologo conosciuto e apprezzato, e madre del dottor Edoardo Cantilena, specialista in Medicina dello Sport e Posturologia, noto per essere responsabile medico della Nazionale azzurra di ciclismo e responsabile sanitario dell’Unione Sportiva Pistoiese 1921, tra i più seri e affermati professionisti italiani, già nella pallacanestro con l’Olimpia Pistoia e tanti altri club, nonna degli adolescenti Filippo e Matilde, sorella della professoressa Vestri.

Verrà accompagnata, nel suo ultimo viaggio, domani sabato 28 novembre alle ore 14 alla Chiesa della Misericordia, in Via del Can Bianco a Pistoia, dall’affetto dei suoi cari e dalla stima e considerazione di chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerla.

Tra questi, chi vi scrive. Signora alta, slanciata e di maniere garbate, ma decise incuteva un po’ di timore nel prossimo, specie se studente e non troppo preparato (lo immaginiamo dalla figura apparentemente austera, non avendola avuta come insegnante).

Lo supponiamo perché d’aspetto serio, ma non serioso, e autorevole, ma non autoritaria, metteva soggezione ma se, sotto sotto, riuscivi a vincere l’iniziale timidezza (di entrambi, del prossimo e di lei) la trovavi dolcissima, persino incredibilmente appassionata dello sport del pedale e dello sport tutto.

Come scoprire che un presunto generale si emoziona per Pantani, ancora, al ricordo delle sue ascese rapidissime. O vibra per un gol della Nazionale italiana. Se n’è andata in silenzio alla maniera dei grandi, anche dello sport (ricordate Mennea? O per restare nella nostra Pistoia, Roberto Del Coro).

Se n’è andata in un giorno come un altro, venerdì 27 novembre, e la famiglia Barni, da cui provengo, e il professor Bianchini, direttore di “Linee Future” nonché mio prof. al Ginnasio e al Liceo, mi hanno chiesto di ricordarla.

Ma il sottoscritto, che sa socraticamente di non sapere, conosce – ecco l’eccezione – che non c’è bisogno di rammentare chi ha lasciato qualcosa nell’altrui cuore. Perché grande di per sé.

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