LA SOCIETÀ DELLA SALUTE E I SUSSIDI MAI EROGATI

A Pistoia sparirono i sussidi per le badanti alle famgilie dei non autosufficienti
A Pistoia sparirono i sussidi per le badanti destinati alle famgilie dei non autosufficienti

PISTOIA. Il recente servizio apparso il 10 giugno scorso su Linee Future (vedi), la mobilitazione di consiglieri regionali e comunali (anche di provenienza Pd) e, infine, alcuni articoli pubblicati sui quotidiani della nostra provincia, ancora una volta cercano di far luce su uno tra i misteri finiti in quel mare di nebbia cui spesso le “istituzioni” ricorrono per coprire inefficienze o responsabilità politico-amministrative.

Si tratta dei cosiddetti “Sussidi ai non autosufficienti” erogati (o, meglio, in gran parte non erogati) in Pistoia e provincia a chi, fidandosi del bando pomposamente lanciato nel 2010 dalla Regione Toscana, aveva presentato la prescritta domanda per ottenere – ai sensi della L.R. 18 dic. 2008 n. 66 – il contributo da utilizzare per il parziale pagamento delle “badanti”. Com’è noto questa iniziativa aveva diversi obiettivi:

  • a) fare emergere il cosiddetto “lavoro nero” cui gran parte dei soggetti non autosufficienti ricorreva
  • b) utilizzare a favore dei non autosufficienti le somme specificamente erogate da Stato e Regione.

Ci fu anche chi – allora politicamente spiazzato dall’iniziativa regionale – polemicamente concluse che con questa iniziativa, partita con notevole successo, la maggioranza puntava ad assicurarsi un serbatoio di voti tra le badanti.

Ma alle polemiche fece seguito la soddisfazione delle badanti (che in questo modo – per il vincolo disposto dalla normativa regionale – venivano gratificate dall’insperata collocazione in categorie molto al di sopra delle loro effettive mansioni) e quella delle famiglie dei non autosufficienti che, nella nostra provincia, dall’aprile 2010 all’ottobre successivo, vennero a beneficiare di un contributo di 900 euro mensili, pari a circa il 70% della somma occorrente per il pagamento delle retribuzione annuale delle persone addette all’assistenza.

L’ex Sindaco Renzo Berti
L’ex Sindaco Renzo Berti

Tutto filava liscio e i beneficiari ricevevano con sufficiente regolarità il contributo loro accreditato con ordini di pagamento dal Comune di Pistoia. Poi, affiancandosi ad altre realtà toscane che avevano da tempo istituito le Società della Salute, nel settembre del 2010 anche Pistoia e i sindaci della montagna e della piana – fino ad allora inadempienti rispetto alle decisioni regionali – decisero di approvare lo schema di Convenzione e lo schema di Statuto della Società della Salute Pistoiese che la Conferenza Zonale dei Sindaci Z/D Pistoiese aveva approvato con propria deliberazione n° 2 del 14 maggio 2010.

Questi atti furono successivamente approvati sia da ciascun Comune della Zona-Distretto Pistoiese che dall’Azienda Usl 3. Infine il 06 agosto 2010 i Sindaci dei comuni della Zona Distretto Pistoiese e il Direttore Generale dell’Azienda Usl 3 di Pistoia sottoscrissero la convenzione costitutiva della Società della Salute Pistoiese, come da atto repertorio Comune di Pistoia n. 18959 registrato il 10 agosto 2010 al n. 104 Serie 1.

Lo Statuto della Società della Salute prevedeva, fra l’altro, che nella prima seduta d’insediamento, si procedesse all’accertamento della regolare costituzione dell’Assemblea dei Soci. Il che avvenne il 15 settembre 2010 con – in contemporanea – l’elezione del Presidente della SdS nella persona di Renzo Berti, Sindaco di Pistoia, votato da 11 dei 12 presenti mentre si asteneva (?) Alessandro Scarafuggi, Direttore Generale dell’Usl 3 e, a seguire, l’elezione della Giunta esecutiva nelle persone di Renzo Berti Presidente SdS membro di diritto Presidente della Giunta Esecutiva; Alessandro Scarafuggi Direttore Generale Azienda Usl3 membro di diritto; Carla Strufaldi, Sindaco del Comune di San Marcello dell’Ado Centro; Claudio Gaggini, Sindaco del Comune di Piteglio dell’Ado Montagna e Eleanna Ciampolini Sindaco del Comune di Agliana dell’Ado Pianura. Il 23 settembre il Presidente – con proprio provvedimento – nomina Eleanna Ciampolini Vice Presidente della SdS.

Gli organi della SdS non sono però al completo in quanto manca la designazione del Collegio dei Revisori dei conti e la nomina del Direttore della SdS, nomina che ha luogo circa 9 mesi dopo da quando il Presidente della SdS Renzo Berti con proprio decreto nr. 1 del 20 giugno 2011 – supportato da un corposo curriculum – affida al Dott. Luigi Rossi, nato a Lucca il 20/02/1963 e residente in Capannori (Lu) via dei Babbi n. 28, la carica di Direttore della SdS Pistoiese. Stabilendo che lo stesso avrebbe “preso servizio, previa accettazione, a decorrere dalla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro e fino alla scadenza del mandato dell’attuale Presidente della Società della Salute Pistoiese prevedendo un compenso annuo onnicomprensivo pari al 90 % del compenso previsto per il Direttore Amministrativo di Azienda sanitaria al lordo di oneri e ritenute di legge a carico della SdS”.

Eleanna Ciampolini, Sindaco di Agliana
Eleanna Ciampolini, ex Sindaco di Agliana

Dunque fino dalla Presidenza di Renzo Berti la cosiddetta “macchina organizzativa” della SdS pistoiese è carente del Collegio dei Revisori dei Conti (l’avviso per la individuazione dei soggetti abilitati è stato deliberato soltanto il 17 aprile 2014 sotto la presidenza del sindaco Bertinelli) e quindi non risultano essere stati sottoposti ai debiti controlli tutti gli atti adottati dal Presidente, dalla Giunta, dall’Assemblea dei soci, e dallo stesso Direttore che ha emesso la sua prima determinazione il 21 dicembre 2011 vale a dire 6 mesi dopo l’avvenuta nomina e l’ultimo il 19 giugno 2012 dopodiché anche questa figura scompare dall’organigramma della SdS pistoiese (finì a Lucca destinato ad altro e a più; vedi anche qui e inoltre quin.d.r.).

Questa ingombrante e macchinosa SdS entra in crisi nell’ottobre 2010 quando, inaspettatamente, i contributi corrisposti agli aventi diritto vengono dimezzati senza darne alcuna motivazione e senza che né il Comune né l’Asl abbiano indicato a chi chiedere lumi e spiegazioni.

Le imbarazzate assistenti sociali asserivano che le valutazioni mediche erano compito dell’Asl e che spettava al Comune di Pistoia procedere ad erogare i contributi sulla base di queste valutazioni. Chi volle vederci chiaro fu sbalzato da un ufficio dell’Asl all’altro senza cavare alcun ragno dal buco.

Il dr Luigi Rossi
Il dr Luigi Rossi

L’unico fatto evidente – in concomitanza dell’arrivo del dottor Luigi Rossi, direttore della SdS – era l’attivazione di un frettoloso e ripetuto “avvicendamento “ delle assistenti sociali cui faceva l’obbligo di tenere sia la pressoché inesistente documentazione cartacea sia contatti con le famiglie. Lo stesso Direttore Generale, dott. Scarafuggi, si guardò bene dal rispondere a chi tramite la posta elettronica chiedeva spiegazioni.

Di questo osceno e rimbalzante bailamme ne scrisse ampiamente “Quarrata/news” che ebbe risposta dal solo Enrico Ricciardi, medico dirigente Asl posto a capo dell’Ufficio di Valutazione medica, che, pur comunicando di aver chiesto di essere destinato ad altro ufficio, rilasciò una sibillina dichiarazione in cui si affermava che in sedi qualificate e al momento opportuno avrebbe spiegato il tutto. Ricciardi però fino ad ora ha continuato a tenere la bocca chiusa.

In conseguenza di questo stato di cose si sono verificati casi:

  • a) di contributi assegnati nell’anno 2011 dalla Commissione Vmi, e di cui esiste copia della decisione comunicata al beneficiario, non sono stati versati
  • b) assenza e carenza di dati circa le valutazioni effettuate nel 2011 dalla Commissione; delle graduatorie dei beneficiari e delle somme effettivamente erogate
  • c) nell’elenco delle valutazioni della Vmi (vedi determina nr. 5 del 19 giugno 2012) mancano quelle di alcune persone che pur hanno ricevuto contributi del 2012
  • d) precedentemente alla determinazione del Direttore n. 4 del 29 marzo 2012 – “Approvazione avviso pubblico per la presentazione dei progetti per la “Vita Indipendente”, annualità 2012 – non sono stati emessi dalla SdSP avvisi pubblici
  • e) ad oggi – forse per la carenza del Direttore? – non figurano pubblicate le valutazioni delle Commissione per l’anno 2012
  • f) ad oggi non risultano essere stati assegnati e conseguentemente non erogati i contributi per l’anno 2013, contributi che la Regione sostiene di aver trasferito alla SdSP
  • g) nel dicembre 2010 il Comune di Pistoia risulta aver impropriamente caricato i contributi sul “Fondo per la disoccupazione” in luogo del “Fondo assistenza disabili”
  • h) la gestione della SdSP a partire dalla presidenza Berti presenta grosse carenze e disfunzioni con innegabili pesanti ripercussioni sui non autosufficienti e loro famiglie di cui Istituzioni, Partiti politici, Sindacati, Magistratura, sembrano essersi dimenticati
  • i) lo stesso Presidente della Giunta Regionale e i dirigenti di settore – pur informati di questo stato di cose – non hanno attivato i necessari atti per porre fine a questa annosa e discutibilissima vicenda.

Vi sembra, onestamente, che si possa andare avanti in una situazione così compromessa?

Scarica il fascicolo della vita dellaSdS: Atti della vita della Scocietà della Salute – Pistoia

Vedi anche:

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