«LA SOLIDARIETÀ, ARMA NELLE MANI DELLA CLASSE OPERAIA: USIAMOLA!»

Il simbolo del Carc
Il simbolo del Carc

PISTOIA. Negli ultimi anni l’utilizzo della repressione, da parte dello Stato, si è diffuso in maniera esponenziale: abusi delle forze dell’ordine, cariche poliziesche, condanne esemplari a scopo intimidatorio, sanzioni amministrative (come le maxi multe al movimento No Tav ed ai lavoratori Ataf), fogli di via, militarizzazione di interi territori.

L’attacco da “selettivo”, cioè rivolto prevalentemente alle “avanguardie” di lotta, colpite e perseguitate da giudici e polizia, oggi si è dispiegato contro la totalità delle masse popolari.

Parallelamente crescono anche le iniziative di lotta e solidarietà contro la repressione, come le campagne contro gli omicidi di Stato, la solidarietà attorno al Movimento No Tav che ha promosso giornate di mobilitazione in tutta Italia in occasione della sentenza che il 5 gennaio verrà emessa ai 53 No Tav per i fatti del 27 e del 3 luglio, in cui sono state richieste condanne per un totale di quasi 200 anni di reclusione!”.

Dall’altra parte abbiamo le sentenze di assoluzione agli aguzzini di Cucchi, ai criminali dell’Aquila fino alla scandalosa decisione della Cassazione di cancellare la condanna al magnate svizzero per il processo Eternit (oltre 2000 persone uccise in quattro fabbriche per l’amianto respirato).

Questa è la giustizia a cui la borghesia “assicura” la classe lavoratrice!

Del resto, l’attacco alle masse popolari, con ogni mezzo, sta nella natura, negli interessi e negli obiettivi di un governo espressione dei classe lavoratrice, di un governo che assume tutte le caratteristiche di un esecutivo di guerra.

Di quella guerra di sterminio non dichiarata, a danno delle masse popolari promossa dal Vaticano e dai gruppi imperialisti americani, europei e sionisti e che rappresenta l’unica uscita dalla crisi che loro stessi hanno generato. Lo scopo di un simile governo è quello di difendere i privilegi della classe di cui è espressione: la classe dei capitalisti, degli speculatori, dei signori della guerra, degli sfruttatori, di tutti quei criminali e parassiti che non guardano in faccia nessuno pur di raggiungere il loro unico obiettivo: il profitto.

In questa guerra la borghesia ed il clero si servono di individui e gruppi del calibro di Casa Pound e Forza Nuova, per promuovere la mobilitazione reazionaria tra le masse popolari, per trasformare ogni contraddizione di classe in una contraddizione tra elementi delle masse popolari: italiani-immigrati, lavoratori dipendenti-lavoratori autonomi, uomini-donne, giovani-adulti.

Foraggiano, finanziano le prove di fascismo portate avanti dai loro servi per compiere imprese criminali come quelle condotte dai nazisti e dai fascisti. Ne sono una dimostrazione le recenti mobilitazioni (di scarso successo in realtà!) di questi gruppi nei quartieri popolari romani.

In Valdichiana Fratelli d’Italia, Alleanza Nazionale e Casaggì stanno promuovendo iniziative razziste e xenofobe per favorire gli italiani nell’accesso alle case popolari; è un vile tentativo di trasformare la contraddizione tra sfruttatori e sfruttati in una guerra tra poveri!

Queste prove di fascismo vanno stroncate sul nascere, non possiamo permettere che razzisti, fascisti e nazisti infestino le nostre città, i nostri quartieri.

In questo momento, 3 dicembre, si sta svolgendo presso il tribunale di Pistoia, l’udienza a carico di alcuni antifascisti coinvolti nella montatura orchestrata dalla Questura di Pistoia e dalla sede di Casa Pound, accusati di favoreggiamento nel presunto assalto alla sede dei fascisti pistoiesi da parte di militanti di sinistra. Uno degli imputati, inoltre, è stato oggetto di un’aggressione da parte di squadristi pistoiesi. Da aggredito si è trasformato, grazie alla lungimiranza del pm, in aggressore ed è attualmente indagato per rissa.

Non ci stupiscono questi tentativi di affossare la lotta di quanti si ribellano all’ordine delle cose: sono i colpi di coda di un sistema che è arrivato al capo linea e che è costretto ad utilizzare tutti gli strumenti che ha a disposizione per sopravvivere. Rimane il fatto, purtroppo per loro, che siamo di fronte al tramonto del loro mondo: il capitalismo è una tigre di carta la cui fine dipende da noi, dal soffio impetuoso ma cosciente ed organizzato della classe operaia.

Sviluppiamo la più ampia ed articolata solidarietà politica, economica e morale a chi viene colpito dalla repressione!

Sviluppiamo la solidarietà di classe, la vigilanza democratica nelle piazze, nelle strade e nelle aule dei tribunali.

Facciamo presenza in aula! Solidarizza con la tua classe!

Federazione Toscana P_CARC
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