LA STORIA CHE RITORNA: BARTOLI E I MARAMALDI

«Vile, tu dai a un morto!»
«Vile, tu dai a un morto!»

PISTOIA. Ci girano – e noi lo segnaliamo – questo intervento di Roberto Bartoli sul suo Facebook:

PRAVDAPISTOIA

E MISFATTO QUOTIDIANO

COLPISCONO ANCORA: MEGLIO

CHI ACCOLTELLA ALLE SPALLE

DI CHI PERCUOTE E DILEGGIA

IL CORPO ORMAI INDIFESO

Sono sempre stato totalmente contrario alla pubblicazione delle intercettazioni telefoniche concernenti fatti estranei a quelli per i quali si indaga da parte della magistratura, figuriamoci intercettazioni telefoniche premeditate da un privato del tutto prive di rilevanza penale.

Le registrazioni realizzate da parte della magistratura sono fatte perché si indaga per un reato rispetto al quale esistono elementi per ritenere che sia stato commesso; sono realizzate da un soggetto pubblico e terzo rispetto a chi conversa; sono realizzate sotto il controllo di garanzia della magistratura. Ciononostante pubblicare queste intercettazioni costituisce una vera barbarie, venendo violata non solo la riservatezza personale, ma anche lo spazio di libertà che questa riservatezza implica.

Le registrazioni realizzate premeditatamente da privati sono fatte per far dire a qualcuno qualcosa e magari per provare a far commettere un reato; sono realizzate da un soggetto che è parte della conversazione creando una disparità di condizioni tra chi parla e sa che si registra e chi invece ne è del tutto ignaro: uno ragiona come se fosse in pubblico e sapendo che il detto resta, l’altro come se ci fosse riservatezza e nel presupposto che le parole volano; sono del tutto prive di controlli di garanzia.

Roberto Bartoli
Roberto Bartoli

Avendo queste caratteristiche è evidente che, quando soprattutto il contenuto della telefonata è privo di fatti che hanno rilievo penale (in sostanza non è stato fatto nulla di male perché non si è caduti nella trappola), chi pubblica registrazioni private così carpite è mille volte peggio di chi le ha carpite con inganno e slealtà.

Chi le carpisce tende una trappola, accoltella alle spalle, in sostanza tradisce. Chi le pubblica (magari avesse preso parte all’accoltellamento … ma per farlo ci vuole coraggio) si accosta al corpo ormai privo di vita e indifeso e lo colpisce ancora, lo deturpa, lo dileggia, lo vilipende.

Nulla a che vedere con il gesto sconvolgente di Achille verso Ettore, ma nemmeno con il beccare da avvoltoio che la natura ci propone, piuttosto un sordido accanimento rabbioso e disumano derivante da invincibile livore.

E poi questi inquisitori mancati vorrebbero dare lezione di morale. Sono quelli che fino a ieri con questi metodi stalinisti volevano fare fuori Berlusconi perdendo ogni battaglia e adesso vogliono fare fuori e screditare quella parte del pd che senza questi metodi, ma con la semplice politica, si è limitata a fare una cosina da poco: sbaragliare l’intero centro destra.

Come si reagisce a tutto questo? In questi momenti il mio pensiero va sempre ai miei figli e ai miei allievi. A testa alta e con un sorriso.

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2 thoughts on “LA STORIA CHE RITORNA: BARTOLI E I MARAMALDI

  1. Cari piddini, come si dice in certi casi, male non fare paura non avere, credo che abbiate un po’ di coscienza sporca, sempre che ce l’abbiate una coscienza, fare fuori una persona intelligente, capace, onesta e aggiungo molto carina come la dottoressa Laing, non vi fa certo onore, ma sappiamo tutti come funziona nel pd (per disperati) più sei incapace, e più sali nei posti di comando, un nome su tutti lo Stan Laurel de noantri detto gran duca di toscana detto anche rossi (le minuscole di proposito per la considerazione che ho di voi piddini). Se gli italiani che credono ancoran in voi pensano di cambiare le cose, tanti auguri… Comunque quando parlate di DEMOCRAZIA, prima studiatela, e poi caso mai aveste l’intelligenza di capirla, allora forse capireste che la DEMOCRAZIA è all’opposto del vostro comportamento. Speriamo che gli Italiani si sveglino dall’anestesia praticata con le ex? Case del popolo? Dove si metteva il paraocchi appena nasceva un figlio/a di un compagno e tutto il bene a sinistra e tutto il male a destra. MEDITATE GENTE MEDITATE. Salvatore Maiorano

  2. Premetto che ho portato l’Unità nelle case e sono stata a fare i bomboloni alla Festa de l’Unità negli anni 70/80, ma quello che non mi piace per nulla di oggi è il modo di effettuare o meno le primarie ad esempio:( l’eventuale secondo mandato di Ciampolini ed Abenante primarie si per il secondo del Berti primarie no).
    Se il numero dei candidati alla Regione era superiore che problema c’era a dare il consenso agli elettori?
    Un’altro pericolo è Rossi contro se stesso, tutto gli altri partiti non sono riusciti nel proporre un valido candidato o sbaglio.
    Una ex Pci pds ds pd ecc

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