la versiliana. SANTANCHÈ-BONAFÈ, SCONTRO SUL REFERENDUM

A fare da controcanto agli applausi che hanno premiato un intervento della Bonafè su Berlusconi la Santanchè tuona: “I truffatori della democrazia stanno tutti con Renzi... I Verdini Cicchitto Alfano, non vorrei che quelli pensassero che in ogni caso è meglio tenere Renzi»
Santanchè e Bonafè
Santanchè e Bonafè a confronto

MARINA DI PIETRASANTA. Siamo in tema di attualità politica, anche se ormai se ne sta parlando da mesi, oggi si tratta della riforma della Costituzione parte seconda, rubricata dai riformisti, maggioranza di governo, come abolizione del bicameralismo perfetto e salvacondotto per la credibilità in Ue e dagli oppositori come diktat di regime oltreché salvacondotto per il premier Renzi.

Sul palco della Versiliana sono ospiti Daniela Santanchè, molto ammirata in una mise in cui prevale splendente l’arancio, alta, su sandali dai tacchi vertiginosi, accolta come un’abitué e un’amica, Simona Bonafè, carina più magra e ragazzina di come appare in Tv e Virman Cusenza direttore del Messaggero.

La Bonafè si schiera decisamente per il Sì, la Santanchè per il No e Cusenza per il ni. Da qui è già evidente che le scelte nette prescindono dalla qualità della riforma.

Il giornalista conduttore chiede a Simona Bonafè: sì, e perché sì?

Risposta: “il Paese è da troppo tempo bloccato, finalmente siamo riusciti a fare qualcosa. Io sono parlamentare europea e vi dico che in Ue siamo visti come un grande paese tra quelli che hanno fondato l’Europa ma che poi si è fermato. Finalmente si abolisce il bicameralismo perfetto che produce la paralisi della politica. Dopo 30 anni dobbiamo cogliere l’opportunità”.

È la volta della Santanchè: “sono per il no senza se e senza ma. Velocità della politica? sarebbe che questo governo si occupasse dei problemi veri, Monte dei Paschi distrutto e gente che perde tutti i soldi. Il lavoro che manca, l’immigrazione incontrollata… Quindi dico di no, prima di tutto dal punto di vista politico, per mandare a casa Renzi.”

Virman Cusenza, direttore del Messaggero, cerca di argomentare in modo specifico e parla di un aspetto tecnico: alle Regioni sono affidati molti temi importanti che portano a gravi conflitti di attribuzione contenzioso etc. L’idea di togliere potere alle Regioni è fondante. Sarebbe bene adesso mettere via la caccia alle streghe e guardare all’essenziale. Qui c’è in ballo una riforma con conseguenze politiche forti.

Santanchè si rivolge a Cusenza: “La tua sintesi è: meglio questo piuttosto che niente? Ma come sai è una balla. Il sì ha uno sponsor come Napolitano, figuriamoci”.

Cusenza continua: quando in riunione di redazione parliamo di spacchettamento io penso che si perdano copie, non è possibile far interessare o far capire a tutti gli aspetti tecnici della riforma. In pratica è già difficile l’argomento, inutile pretendere di sottilizzare.

La data del voto sarà la metà di novembre, in pieno percorso di approvazione della legge di stabilità che va fino a Natale. Se ci fosse un no ci sarebbero conseguenze politiche ma il Quirinale farebbe approvare legge di stabilità e legge elettorale, infatti Mattarella ha bocciato l’ipotesi spacchettamento e quindi si deve solo prendere atto del responso delle urne.

A fare da controcanto agli applausi che hanno premiato un intervento della Bonafè su Berlusconi la Santanchè tuona: i truffatori della democrazia stanno tutti con Renzi… i Verdini Cicchitto, Alfano, non vorrei che quelli pensassero che in ogni caso è meglio tenere Renzi.

La Bonafè ribadisce convinta: Se vince il sì si va avanti con il processo riformatore.euroschiavi-dalla-truffa-alla-tragedia-libro_8075

Insomma le due signore che si fronteggiano espongono poca tecnica e molta pratica politica, alla fine quando viene data la parola al pubblico, già che si trova lì anche lui, interviene Marco della Luna avvocato e psicologo, economista, autore di Euroschiavi e di molti altri libri interessanti (video pubblicato sulla ns.pagina Fb) e spiega: «Con una camera così strutturata la maggioranza forte assicurata anche sulla base di consensi modestissima al governo, è impossibile che si possa avere un’opposizione interna al Parlamento, e allora l’opposizione dove si sposta? Nelle piazze… questo è l’effetto del combinato!

«E così, l’Ue è strutturata sul medesimo concetto tecnocratico che i vertici sanno quello che va fatto, la legislazione europea è basata sulle competenze burocratiche e lobbistiche, conseguenza l’abolizione totale della democrazia dello stato moderno e la riaffermazione dello stato assoluto verticistico e irresponsabile».

La Bonafè interviene perché l’intervento di Della Luna le appare troppo lungo… e la Santanchè gli chiede il numero di telefono…

[Paola Fortunati]

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3 thoughts on “la versiliana. SANTANCHÈ-BONAFÈ, SCONTRO SUL REFERENDUM

  1. Certo, caro Bonacchi, che potrebbero dirlo! Anzi, quasi quasi, spero che lo dicano davvero, così che la distanza che mi separa da certi squallidi individui, se possibile, aumenti ancora.
    Contento? Spero di sì.
    Piero Giovannelli

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