L’ABETONE E I GALLI

«Si torna sempre lì: pubblicizzare i costi e privatizzare gli utili». Sulla nuova viabilità montana Galli «quasi si schermisce di essere chiamato “padre spirituale” di un’idea non sua e di un progetto non suo. Ci sembra di essere ricaduti negli scomparsi (fortunatamente, ma ricompariranno in altre vesti…) politici della ex Comunità Montana!»
Rolando Galli
Rolando Galli

ABETONE-MONTAGNA. Il 26 aprile 2013, in data non sospetta quindi, ne avevamo già parlato su Quarrata/news (vedi). Oggi siamo costretti a riparlarne per motivi “aggiuntivi”. Come potete leggere voi stessi il Sindaco Danti è Allah e Maometto, il sig. Rolando Galli, il suo profeta.

Il Sindaco Danti e la sua delibera comunale (scarica: CC23 300714) si commentano da soli, con due annotazioni: si continua a piagnucolare contro la Regione Toscana che non manda sufficienti denari per i “bisogni” delle società impiantistiche abetonesi e nel contempo si afferma che il 50% della mano d’opera impiegata è fiumalbina (cioè di Fiumalbo), cioè dell’Emilia Romagna.

Ci viene in mente Ricucci, quello sfigato ex fidanzato di una starlettina che ebbe a dichiarare che qualcuno “voleva fare il frocio con il c… degli altri”. Infatti finì in galera.

Si torna sempre lì: pubblicizzare i costi e privatizzare gli utili. La lettura della delibera comunale del prode Giampiero leggetevela e giudicatela, perché l’oggetto della nostra attenzione è per un altro signore che “si noma” Rolando Galli.

I Galli (o Celti), cugini prossimi di quegli antipatici di francesi che neppure Roma riuscì del tutto a domare, ma che noi democratici abbiamo domato inviando loro la Carla Bruni, hanno dato, forse, il cognome a questo signore che è presidente del Consorzio Turistico Abetone-Montagna Pistoiese nonché amministratore delegato di S.A.F., Società Abetone Funivie. Per non farsi mancare nulla è anche un fondatore del Comunone/Dynamone.

Come si sarà certamente compreso, l’uomo è un “tuttologo”, figura in voga e di moda ai tempi nostri. Capace , capacissimo, capace di tutto. Buon per lui! Danti e Galli sono sicuramente amici, perché il Sindaco di Abetone che vuole sempre più i nostri soldi (tramite il rosso Rossi), ma impiega i fiumalbini nelle sue attività, è cointeressato in società impiantistiche all’Abetone dove anche il Galli opera: si chiama Danti e non Berlusconi e quindi è tutto regolare e lecito e il conflitto di interessi, per lui, non è assolutamente ipotizzabile.

Si dà il caso che questo sig. R. Galli, fra i fondatori del Comunone/Dynamone (non dimenticatelo), faccia i propri interessi, su in altura, all’Abetone, e questo è un suo diritto; stupisce il fatto che mentre da un lato “il gatto” vuole il Comune Unico, dall’altro “la volpe” minaccia di volersi aggregare all’Emilia Romagna e si accontenta (o si accontenterebbe…) di un ortopedico part-time per i traumatizzati delle sue piste da sci, oltre al resto, ovviamente.

Rolando Galli papà di molte cose [*]
Rolando Galli papà di molte cose [*]
Della Montagna e del suo ospedale, loro che sono “montanari” e non “montanini”, “chi se ne frega”! E per mettere un sigillo definitivo sull’allegra brigata, poiché finalmente i neo-politici Sindaci della Montagna, eletti da poco, sembrano intenzionati seriamente a prendersi cura dei loro territori in unità d’intenti con le loro opposizioni (così vogliamo credere e sperare) “volando alti” in un’ottica di Unione dei Comuni Montani che operino in “sinergia” ed in “comunione” (termini laico/cattolici che dovrebbero soddisfare tutti), ecco che Rolando il Magnifico, alias Galli, si autocelebra, a disponibile domanda, proclamandosi sfegatato fan del progetto viario (dando l’idea di una primogenitura) del quale abbiamo già scritto, e sul quale abbiamo comunicato di voler fare un convegno, e lo faremo, noi di Linee Future, il 4 ottobre a Cutigliano (vedi).

Aspettando, ovviamente, in quella occasione, anche Rolando il Magnifico e le sue primizie “sostanziali”. Lui che quasi si schermisce di essere chiamato “padre spirituale” di un’idea non sua e di un progetto non suo. Ci sembra di essere ricaduti negli scomparsi (fortunatamente, ma ricompariranno in altre vesti…) politici della ex Comunità Montana!

In quel convegno, il 4 ottobre prossimo, vogliamo unire e non dividere tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Montagna tutta e non della sola enclave abetonese.

Dove ancora sembra comandino i Galli, pardon… i Celti.

[*] – http://mountainbike.bicilive.it/bike-park-2/rolando-galli-papa-dell-abetone-gravity-park/#.VALR3HgqUqA

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One thought on “L’ABETONE E I GALLI

  1. cerco di chiarire ulteriormente, ebbene il padre del progetto sicuramente non è né galli né galline e né polli, ma sicuramente è il progettista visto che lo ha realizzato per una tesi di laurea, per quanto mi riguarda come capogruppo di opposizione nel comune di Abetone non vado certo a braccetto con l’amministrazione Danti, sono contrario ai finanziamenti regionali per mancati guadagni, sono contrario al vedere l’Abetone amministrata come se fosse un impianto di risalita, sicuramente saremo sempre presenti a spronare l’amministrazione attuale perché porti avanti quello che ha promesso, creare infrastrutture sportive e turismo 365 giorni all’anno e non solo quello invernale, intanto noto che la realizzazione del campo sportivo è slittata all’anno 2015 il che dovrebbe far pensare agli Abetonesi che è da circa trent’anni che aspettano tale impianto (sono anche convinto che non lo realizzerà visto che era un impegno preso anche nel mandato precedente) leggo sui quotidiani che si dovrebbe costruire un palazzetto dello sport (per ora si parla solo di basket), spero sia una cosa un po’ più in grande visto che il sindaco si è espresso in altro modo in campagna elettorale e cioè struttura polivalente sportiva, poi se dopo la presentazione da parte del centrosinistra del famoso progetto fatto circa un decennio fa gli attuali amministrazioni si sono resi conto che è un progetto valido, noi daremo il nostro appoggio perché possa essere realizzato così da rendere la montagna pistoiese meta di un turismo che sta sparendo o meglio che è sparita.

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