LAGHI PRIMAVERA. IL POPOLO HA SEMPRE FATTO PAURA AL RE

La convocazione della commissione sui Laghi Primavera
La commissione sui Laghi Primavera

PISTOIA. Maurizio Giorgi dei 5 Stelle scrive:

L’assemblea pubblica che si è svolta venerdì sera relativa alla costruzione della cassa d’espansione prevista ai Laghi Primavera, che ha visto la partecipazione di molte persone, a nostro avviso è stata un clamoroso flop per l’amministrazione: molti cittadini si sono detti preoccupati della variazione dell’altezza della falda acquifera che si presenterà nei periodi di piena dell’Ombrone ma si sono sentiti rispondere che la cassa d’espansione così progettata è necessaria per mitigare (e non eliminare) gli effetti di un’eventuale piena nei territori più a valle (Bottegone, Quarrata, ecc…).

Nessuna certezza sugli effetti negativi di tale opera nelle zone limitrofe all’Ombrone, nessuna certezza sull’impatto ambientale e idrogeologico, nessuna risposta alle critiche da parte dei cittadini sul loro mancato coinvolgimento. Si invita quindi a partecipare alla Commissione di martedì 18 novembre alle ore 17:30 presso la sala Grandonio che si occuperà proprio della revisione del progetto di costruzione di tale cassa.

L’8 aprile scorso avevamo protocollato due mozioni alternative al progetto che l’amministrazione Bertinelli (ma anche Rossi, presidente della Regione) vogliono realizzare velocemente. Così dice la Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2014.

Le nostre mozioni, nonostante solleciti ripetuti, sono state discusse per la prima volta solo il 16 di ottobre a distanza di ben sei mesi (persi volutamente?). L’ing. Carosella, dirigente del comune incaricata di seguire il progetto, è la firmataria della Pec inviata al Ministero.

In commissione si dichiarò appena informata sulle mozioni. Erano lì da sei mesi. Non mettiamo in dubbio che sia il vero, ma ciò vuole anche dire che la comunicazione è tardata ad arrivare alla sua attenzione. Chi doveva trasmetterle e quando soprattutto le hanno trasmesse?

Tutti sulla muraglia...?
Una muraglia ai Laghi Primavera

Quello che vogliamo sottolineare con questo discorso è l’assoluta mancanza, da parte dell’amministrazione Bertinelli, di un percorso partecipativo sul territorio, coinvolgendo la cittadinanza in una decisione che cambierà volto a Pistoia: un mostro, un muraglione nell’Ombrone e intorno ai Laghi Primavera per la cui realizzazione sono preventivati 16/17 milioni di euro, e che è stato di fatto imposto alla cittadinanza senza poter avere un confronto serio su alternative possibili che portassero un maggior vantaggio nel rapporto di spesa con il risultato finale. Questa opera non sarà sicuramente sufficiente per raggiungere gli obbiettivi che l’Amministrazione sbandiera.

Precedentemente a questo progetto non è stato fatto neppure uno studio integrato dell’intero tratto dell’Ombrone e del territorio circostante ad esso, quindi un’opera simile fatta così a monte e che non ha tenuto di conto di ciò, non potrà creare altro che ulteriori problemi da risolvere con nuovi interventi e nuovo consumo di territorio; a detta degli esperti il vero problema degli allagamenti della piana pistoiese non dipende dalla regimentazione delle acque alte, ma dal ristagno di quelle basse, quindi la cassa d’espansione non è lo strumento tecnico adatto a risolvere quel tipo di problema.

Chi proteggerà gli abitanti della zona interessata alla costruzione dai problemi derivanti dall’innalzamento della falda acquifera sottostante durante le ondate di piena dell’Ombrone? Questo i cittadini volevano sentirsi dire durante l’assemblea, ma nessuno ha saputo dare una risposta certa.

Un altro aspetto che lascia molto perplessi è che il Sindaco ha richiesto la cancellazione del vincolo paesaggistico sulla zona dei Laghi Primavera, evidentemente per poter andare avanti indisturbato con l’opera, però a un cittadino nella stessa zona è stato vietato di installare pannelli fotovoltaici sul tetto: due pesi e due misure? Forse che le amministrazioni elette dai cittadini possono cambiare a piacimento le regole ed i cittadini invece costretti al solo rispetto?

Maurizio Giorgi

IL POTERE INIZIA…

Eugène Delacroix, Laliberté guidant le peuple
Eugène Delacroix, La Liberté guidant le peuple

 

DALLA CANNA DEL FUCILE, c’era scritto una volta su quel palazzo fatto a mattoni rossi di via del Molinuzzo, dove c’era la Telecom. Era un aforisma attribuito a Mao.

Certe osservazioni di Giorgi – che però sono anche osservazioni di altri, perché di buonsenso – ci sembrano assai pertinenti: Bertinelli e la sua Giunta agiscono, quasi sempre, autoritariamente e senza sentire nessuno.

Si sa che se si ascoltano tutti, non si finisce mai di discutere: ma qui non si tratta di spostare un paracarro lungo una via; qui si modifica (e si provi a dire di no) un intero habitat anche con la costruzione di una “muraglia cinese” contro ipotetici mongoli in arrivo. Va da sé, poi, che Quarrata e la Piana – come si dice e, pare, senza smentite – continueranno a andare sotto.

E che dire della richiesta del Sindaco di togliere il vincolo paesaggistico all’area?

Non si può dire altro che quello che, da buon anarchico, ho sempre sostenuto: che lo Stato e i poteri di qualsiasi genere sono quelle sante istituzioni che fanno le leggi perché gli altri le rispettino, mentr’esse se ne impipano e fanno (da secoli) a comodo loro.

Ma se mille cittadini salissero le scale di Palazzo di Giano tutti insieme…?

Perché non provano?

Edoardo Bianchini

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