L’ASL 3 SULLA POLEMICA DEI POSTI POSTI LETTO ALL’OSPEDALE SAN JACOPO

Il numero di quelli «attivi al San Jacopo è superiore al numero dei letti disponibili, a suo tempo, al vecchio ospedale del Ceppo e che può verificarsi in ciascun presidio Ospedaliero, un afflusso di ricoveri superiore alla media giornaliera soprattutto in particolari periodi dell’anno, quando si presentano festività ravvicinate come nello scorso mese di aprile»

Posti letto [foto di repertorio]
Posti letto [foto di repertorio]
PISTOIA. Riceviamo e pubblichiamo:

In relazione agli articoli pubblicati oggi riferiti alla protesta di un cittadino su presunti servizi insufficienti e sulla non disponibilità di posti letto al Presidio Ospedaliero San Jacopo la direzione sanitaria precisa quanto segue.

La grave situazione clinica della paziente, citata negli articoli, è nota al personale medico e infermieristico ospedaliero ed ogni volta che si è presentata al Pronto soccorso è stata presa in carico ed ha ricevuto tutte le cure appropriate per la situazione clinica presente al momento.

Nella notte del 29 aprile la paziente, se pur valutata per i sintomi presenti al momento come codice verde, è stata trattenuta al Pronto Soccorso per oltre due ore e adeguatamente accolta e curata.

Infatti, in considerazione della grave situazione clinica complessiva della paziente e del fatto che effettivamente non c’erano in quel momento posti letto disponibili per un ricovero al San Jacopo, il personale del Pronto Soccorso ha messo a disposizione un locale per garantire il necessario silenzio e una soffusa luminosità dove la madre ha potuto rimanere a fianco della figlia per tutto il periodo del trattamento sanitario adeguato alla situazione del momento.

Entrambi i medici del pronto soccorso, hanno mantenuto un contatto diretto con la madre sia per valutare l’andamento della situazione che per analizzare le diverse possibilità su un ricovero a San Marcello e/o a Pescia o su un rientro della paziente al proprio domicilio, avendo comunque sempre presente la tutela della paziente e le necessità dei familiari. Al termine dei trattamenti e stabilizzata la condizione clinica la madre della paziente ha concordato con il medico del pronto soccorso il rientro al proprio domicilio.

Non solo, quindi, non c’è stata sottovalutazione della condizione clinica della paziente né scarsa professionalità, ma c’è stata una particolare attenzione e accoglienza da parte di tutto il personale sanitario in servizio per contenere il disagio pur in presenza di una criticità rappresentata dalla indisponibilità di posti letto per un ricovero nel PO San Jacopo.

In merito a questo si sottolinea che il numero dei posti letto attivi al San Jacopo è superiore al numero dei letti disponibili, a suo tempo, al vecchio ospedale del Ceppo e che può verificarsi in ciascun presidio Ospedaliero, un afflusso di ricoveri superiore alla media giornaliera soprattutto in particolari periodi dell’anno, quando si presentano festività ravvicinate come nello scorso mese di Aprile.

Infatti, da un primo esame sull’andamento degli accessi al Pronto Soccorso e dei ricoveri emerge un significativo incremento rispetto alle medie giornaliere che, al San Jacopo ha comportato una momentanea criticità. Tuttavia, la rete ospedaliera dell’Asl3 è in grado di garantire i ricoveri anche quando si verificano situazioni come quelle accadute nel mese di aprile

[panigada – asl 3 pt]

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