lavoro. FATTORI E SARTI (SÌ TOSCANA) CONTRO L’ASSESSORE GRIECO

L’Assessore Regionale Cristina Grieco
L’Assessore Regionale Cristina Grieco

FIRENZE. “Con la nostra interrogazione in Consiglio regionale abbiamo richiamato l’attenzione su una questione seria e innegabile, malgrado i rocamboleschi tentativi dell’assessore Grieco di arrampicarsi sugli specchi: dal 2014 i Centri per l’impiego non sono più in grado di offrire percorsi di formazione professionale, in particolare per le categorie più vulnerabili di disoccupati, come i giovani tra i 18 e i 29 anni privi di specializzazione, diploma di scuola superiore e formazione universitaria, come gli ultra quarantacinquenni o le donne che rientrano dalla maternità”.

“La verità innegabile è una: tutto è fermo e in Toscana non c’è formazione professionale legata alla nuova programmazione 2014-2020 da ben due anni”. “Ma l’assessore Grieco, invece di rispondere nel merito, si mette a parlare d’altro e ci accusa persino di essere mal informati”. “Le azioni virtuose menzionate dalla Grieco nella sua risposta a mezzo stampa, sono un “fuori tema” e un tentativo di svicolare”.  Noi solleviamo una questione seria che richiede grande responsabilità, non reazioni di propaganda politica”, affermano i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.

“L’assessore cita i fondi stanziati per il generico funzionamento dei centri per l’impiego, ma non è di questo che stiamo parlando”. “L’assessore cita anche gli 80 milioni anticipati dalla Regione, ma evidentemente è poco o mal informata: 48 miloni sugli 80 anticipati riguardano infatti i fondi strutturali Fesr e non certo il Fondo sociale europeo”.

“Rispetto invece ai 32 milioni del Fondo sociale europeo “anticipati” dalla Regione, ribadiamo che questi coprono solamente i corsi Its, ossia i corsi destinati ai neodiplomati, ragazzi che spesso neppure transitano dai centri Tommaso Fattori, Paolo Sarti, per l’impiego e dai quali sono escluse le agenzie formative”. “Il resto delle misure adottate dalla Regione, e di cui l’assessore Grieco si vanta nella sua risposta, non riguardano affatto la formazione professionale, ma altri tipi di attività: il coworking, l’integrazione Università-lavoro, le borse Pegaso e i lavori di pubblica utilità”.

“Altri interventi citati dall’assessore nel suo tentativo di sviamento non sono affatto finanziati con il Fse: l’obbligo formativo, il servizio civile, i tirocini curriculari, ad esempio, passano da Garanzia Giovani e non sono certo finanziati con il Fse. Insomma, assessore, di cosa stiamo parlando?”.

Concludono Fattori e Sarti: “torniamo quindi a ribadire quanto abbiamo già affermato, ossia che l’unico bando avviato riguarda il solo sistema moda: ci pare un po’ troppo poco e per di più non sappiamo ancora quali siano i risultati del bando stesso”. “Ci fa piacere apprendere che i bandi sulla nautica e la logistica, che sarebbero dovuti uscire nel 2015, saranno pubblicati a breve”.

“Restiamo in fiduciosa attesa ma facciamo comunque presente all’assessore che ci troviamo ormai nel 2016 e non più nel 2015”.

[sì toscana a sinistra]

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