LE AMBIGUITÀ DELLA “MARCIA PER LA GIUSTIZIA AGLIANA-QUARRATA”

«La Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata “Nessun uomo è illegale. Migranti oltre l’accoglienza” è il trionfo della solidarietà o, piuttosto, l’esaltazione dell’immigrazione clandestina?»
migranti flusso continuo
Migranti a flusso continuo

PISTOIA. Ci vuole una bella fantasia e una discreta faccia tosta per aderire alla Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata dal nome ambiguo “Nessun uomo è illegale. Migranti oltre l’accoglienza”, dopo aver partecipato ad altre manifestazioni come quella organizzata da Amnesty International “Verità per Giulio Regeni” o a quella in occasione della XXI “Giornata  della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, mettendo quindi sullo stesso piano le vittime della mafia e il povero Giulio Regeni con i clandestini che illegalmente approdano sulle nostre coste.

Ancor più assurda è la presenza alla camminata pro-clandestini dei genitori del giovane Regeni, dei quali, con tutto l’impegno possibile, è difficilmente comprensibile il ruolo.

Iman Izzedin Elzir
Iman Izzedin Elzir

Sono, se non erro, genitori di un figlio morto ammazzato che si era recato legalmente in Egitto come studente dell’Università di Cambridge, di certo non come immigrato clandestino in cerca di facili mantenimenti da parte dello Stato accogliente che, in molti casi, viene anche preso a pesci in faccia se il cibo offerto non proviene da una tripla stella Michelin.

È inoltre assurda la presenza, a un evento favorevole all’immigrazione clandestina, di Izzedin Elzir, Presidente dell’Ucoii e Imam di Firenze, o meglio sedicente Imam di Firenze, visto che non ha vinto alcuna elezione per aggiudicarsi tale ruolo, come d’altronde fanno tutti gli imam.

Vanta un paio di premi e riconoscimenti riguardanti la cultura della solidarietà e della pace, appare dunque chiaro il suo ruolo di “traghettatore di anime” dalla sponda meridionale del Mediterraneo verso quella settentrionale.

Marcia della giustizia 2016. Alla partenza
Agliana. Marcia della giustizia 2016. Alla partenza

Sarebbe bello e interessante sapere cosa pensa il signor Izzedin Elzir, ma anche i sapienti che lo hanno invitato a questa specie di sfacchinata di fine estate, delle leggi che regolamentano il varco dei confini italiani; quindi se appare a lui normale che centinaia di migliaia di persone li varchino nella piena illegalità.

Altrettanto curioso sarebbe conoscere la sua opinione sul reato di islamofobia, sui taglialingue che vogliono impedire qualsiasi critica all’Islam e sulla progressiva sottomissione demografica e culturale che l’Occidente intero sta subendo dai figli di Allah amici suoi. Non perché se ne debba preoccupar lui, piuttosto perché è necessario conoscere la sua eventuale e limpida buona fede.

Sarà politicamente scorretto affermarlo, ma si insinua il dubbio che la presenza dei genitori Regeni serva solo a dare un’aria pomposa a quella che altrimenti sarebbe stata una comune passeggiata notturna. E la presenza del presidente dell’Ucoii è o non è la chiara prova del nesso tra l’invasione di clandestini che stiamo subendo e l’Islam in Occidente?

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