LE BOLLETTE DELLA TARI E IL MERAVIGLIOSO MONDO DI TOMASI

L’associazione Palomar interviene sulla raccolta dei rifiuti nel comune

Raccolta dei rifiuti

PISTOIA. Ancora una volta un aumento pesante delle bollette Tari, e per l’ennesima volta lo scaricabarile della Giunta Tomasi. Accade dal 2019 (il primo anno in cui si è iniziato a pagare il servizio rifiuti dell’era Tomasi): l’aumento delle bollette viene stigmatizzato con un voto contrario nell’assemblea Ato rifiuti Toscana Centro, accuse alla Regione Toscana che sarebbe responsabile del costo del servizio, e minacce di ricorsi per ogni dove.

E lo faccia, dunque, Tomasi, un ricorso al Tar sul costo del servizio dei rifiuti! E lo chieda, una buona volta, il risarcimento alla Regione! Così vedrà in trasparenza dove stanno le ragioni di questo continuo lievitare della tariffa a Pistoia.

Che peccato, però, c’è da dirlo, per il meraviglioso mondo di Tomasi, perché il Sindaco di Pistoia aveva fatto di tutto per evitare che prima del voto del 2022 arrivassero in bolletta anche i costi del nuovo sistema ibrido di raccolta, iniziato solo da quest’anno su tutto il territorio comunale.

Saranno costi da far impallidire chiunque, perché a fronte di un modello di raccolta differenziata a metà, essi ammontano – malcontati – a due milioni circa per la realizzazione dei cassonetti interrati, e a quattro milioni e mezzo per la sostituzione degli altri cassonetti e la nuova organizzazione di raccolta. Ma questi arriveranno – certo, con i dovuti ammortamenti – a partire dal 2023.

E nel frattempo? Si dà la colpa alla Regione, all’Ato, ad Alia, insomma a tutti fuorché a se stessi, che pure sono parte integrante di questo sistema.

Il bilancio del costo del servizio validato da Ato è un’operazione complessa, che non arriva d’un colpo come un malefico sortilegio, bensì da un’analisi dettagliata di tutte le voci nella quale ogni amministrazione comunale può e deve entrare e contribuire a migliorare.

Pistoia ha esercitato questo ruolo – che le compete – prima di arrivare “impotente” a votare contro in Ato, ma imponendo poi al suo Consiglio Comunale di votare a favore, pena altrimenti l’impossibilità di introitare i soldi dei cittadini e quindi di proseguire il servizio? E ancora, potrebbe l’amministrazione Tomasi informare con trasparenza la città circa i costi dei servizi che sono stati attivati a Pistoia?

E cioè: il taglio dell’erba, gli ispettori di vigilanza, lo spazzamento intensificato in alcune aree della città (non in altre, chissà perché?). Potrebbe dirci a quanto ammontano le agevolazioni concesse a vario titolo ad alcune categorie, poi spalmate su tutte le altre utenze? Potrebbe informarci sull’entità delle morosità, anch’esse scaricate su tutti gli altri che pagano, e sulle attività di recupero del Comune?

Insomma, potrebbe Tomasi, nel suo meraviglioso mondo, dirci quanto spendono i cittadini pistoiesi per le scelte fatte dal Comune?

E non abbiamo detto nulla sul funzionamento del nuovo modello di raccolta; né del fatto che la terza batteria di cassonetti interrati è ferma; né della voragine in Piazza Leonardo da Vinci, dove i cassonetti interrati non possono essere installati perché si è scavato sotto le mura storiche e nel deposito del vecchio distributore di benzina, ci sfugge con quali autorizzazioni e pareri favorevoli di uffici o autorità competenti .

[associazione palomar]

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