le comiche finali. ANCORA SUL FREE-CAMPING ALLA MACCHIA ANTONINI

Luca Marmo, facendosi beffa dell’amministrazione del legato Antonini, continua a tollerare un campeggio abusivo addirittura autorizzato come sede di detenzione domiciliare. Perché allora non regolarizzarlo?
Il Tirreno 15/8/22016
Il Tirreno, 15 agosto 2016

PITEGLIO-PISTOIA. Il bollettino dei carabinieri del 14 agosto riportava la notizia di un arresto per evasione dalla detenzione domiciliare (vedi qui).

Ecco un passaggio: “L’uomo che sta scontando un periodo di detenzione domiciliare per furto aggravato che avrebbe dovuto concludersi alla fine del mese, si è allontanato dal caravan parcheggiato in una piazzola di Macchia Antonini, che costituisce il suo attuale domicilio presso il quale è stato autorizzato a scontare la pena, ed è andato a Prunetta […]”.

La piazzola presso la Macchia Antonini, domicilio presso cui evidentemente era stato autorizzato dalla Magistratura il domicilio del pregiudicato, non è altro che il prato destinato a parcheggio nei giorni festivi: un’area regolamentata dal Comune di Piteglio e assegnata in gestione proprio per effettuare la riscossione delle tariffe della sosta.

Al 2014 risale l’ultimo bando per affidare la gestione dell’area di sosta, che tra il 2012 e il 2013 aveva fruttato oltre 18.300 euro, con un importo forfettario per lo smaltimento dei rifiuti pari a 1.600 euro all’anno.

Nella manifestazione d’interesse del 5 giugno 2014 si legge chiaramente che: “Per lo svolgimento dell’attività di gestione del parcheggio dovrà essere nominato almeno un sub-agente contabile e dovranno essere versati settimanalmente gli incassi presso la tesoreria comunale predisponendo un’apposita rendicontazione”.

Campeggio libero alla Macchia Antonini
Campeggio libero alla Macchia Antonini

L’area in questione appartiene all’amministrazione del legato Antonini, un atto giuridico con cui sono amministrati una serie di beni tra cui i circa 200 ettari di foresta lasciati in eredità da Pellegrino Antonini nel 1827 alla pubblica utilità.

Il sindaco di Pistoia ricopre la qualità di presidente dell’amministrazione di questo legato, in cui è coinvolto anche il Comune di Piteglio in quanto la foresta ricade prevalentemente nel territorio di Calamecca.

L’area destinata alla sosta auto è però oggetto di libero campeggio da almeno un paio di anni sotto gli occhi vigili del Comune di Piteglio: ne abbiamo già parlato in Macchia Antonini. «Campeggio libero? Vieni, c’è posto!» e in Macchia Antnonini. Campeggio abusivo: ma il sindaco Marmo ci prende in giro?.

Un campeggio ovviamente non attrezzato, con due wc chimici per i servizi igienici e gli evidenti segni, sul prato, di scarichi idrici dei camper.

Una situazione nota a tutti, a partire dal sindaco di Piteglio Luca Marmo, che, perseverando in una fantozziana difesa della situazione di irregolarità, l’11 agosto 2016 fingeva ancora di cascare dalle nuvole, commentando sulla propria bacheca facebook, dove avevamo condiviso l’articolo:  “La cosa è stata oggetto di specifico controllo, che è avvenuto nei giorni scorsi, da parte degli agenti di Polizia dell’Unione.

Ieri, foglio sparito...
Foglio con tariffe della sosta? Sparito…

“La relazione conclusiva è attesa per domani o dopodomani. Sarà mia cura postare qui gli elementi salienti dei rilievi effettuati”.

Se proprio si vuole favorire lo sviluppo di un campeggio alla Macchia Antonini, magari anche nel rispetto dello spirito di Pellegrino Antonini, che con il suo lascito intendeva migliorare le condizioni materiali delle genti montane tramite la valorizzazione delle risorse naturali, crediamo lo si debba fare alla luce del sole e a regola d’arte: attrezzando l’area con un allacciamento elettrico e con tutti i servizi e funzioni che le norme prescrivono per un campeggio montano.

Il fatto che un ufficio pubblico, evidentemente la Procura, abbia disposto come luogo di domicilio un’area destinata esclusivamente alla sosta nei giorni feriali è perfettamente indicativa del cortocircuito istituzionale che paralizza l’Italia e fotografa, in piccolo, la doppia assenza di certezza del diritto e del dovere.

Un’assenza che, passando dalle quisquilie del campeggio abusivo della Macchia Antonini ai problemi veri e complessi della società, fa sì che in questo Paese tutti facciano serenamente quello che vogliono, alla faccia delle numerose regole e delle ipertrofiche norme prodotte dalla burocrazia, nel senso deteriore del termine.

[Lorenzo Cristofani]

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2 thoughts on “le comiche finali. ANCORA SUL FREE-CAMPING ALLA MACCHIA ANTONINI

  1. Bè…buon giorno Lorenzo…d’altro canto viviamo nel paese dove se provi a rapire una bimba ma non fai in tempo ad allontanarti al di fuori della portata visiva dei genitori…non potendosi affermare con certezza che saresti sparito con la bimba in braccio…vieni rimesso in libertà da un giudice… E ci si meraviglia che ci sia stato un Mussolini in Italia…
    Massimo Scalas

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