le esequie. ALLE PIASTRE UNA STATUA IN BRONZO IN RICORDO DI GIANCARLO CORSINI

Il toccante saluto del Magnifico Rettore dell'Accademia della Bugia Emanuele Begliomini. Torna il Campionato Italiano della Bugia. C'è anche l'idea di realizzare un libro per raccogliere i tanti anedotti legati alla figura di Corsini

Le esequie di Giancarlo Corsini [foto oscar caimano-Facebook]
PISTOIA. [a.b.] Nella chiesa di Sant’Ilario alla Piastre si sono tenuti oggi i funerali di Giancarlo Corsini, uno degli ideatori del Campionato Italiano della Bugia. Nella chiesa oltre ai parenti erano presenti alcuni compaesani e amici stretti oltre ad una rappresentanza dell’Accademia della Bugia.

Nel giorno dell’addio a Corsini c’è stato anche l’annuncio da parte degli organizzatori che l’edizione del 2020 si terrà egualmente nonostante il Coronavirus i prossimi 1 e 2 agosto (sarà la 44esima edizione). Inoltre è stata decisa la realizzazione di una statua bronzea che verrà posta sulla panchina davanti alla abitazione di Giancarlo Corsini raffigurante lo stesso nella posizione seduta con in mano l’immancabile bastone.

Proprio per questo l’Accademia della Bugia de Le Piastre ha lanciato una raccolta fondi. Chi volesse contribuire può effettuare un bonifico sull’IBAN dell’Accademia IT65Y0503413800000000001520 della Cassa di Risparmio di Lucca, Livorno e Pisa, specificando nella causale “Per statua Giancarlo”.

Nel corso della cerimonia funebre ha preso la parola in qualità di Magnifico Rettore dell’Accademia della Bugia Emanuele Begliomini.

Questo il suo toccante “saluto”:

Caro Giancarlo,

ti parlo con un duplice ruolo, quello naturale di Emanuele, figlio dello stesso paese che tanto amiamo e quello più ufficiale di Magnifico Rettore dell’Accademia della Bugia. Come vedi oggi siamo in tanti qua per te e sicuramente, se ti conosco un po’, adesso starai provando un po’ di imbarazzo, tanto che mi pare di sentirti dire con tono da burbero e un po’ critico: “Ma che vi mettete a fare ora”.

Però, Giancarlo, devi sapere che la gente che ti vuole bene è davvero tanta e io so il perché. Me lo hai dimostrato anche nell’ultimo incontro che abbiamo avuto, giusto una settimana fa. Tu eri seduto sulla porta di casa tua sulla nostra aia, io in piedi, come sempre. Si parlava di tutto, soprattutto del nostro Campionato della Bugia, ma anche di altro.

Giancarlo Corsini (da facebook)

Per ogni cosa che ti circondava c’era sempre un ricordo, un aneddoto che ti legava alle persone. Il susino sull’aia, per esempio, era importante mantenerlo bene, perché lo avevi innestato con cinque varietà diverse e Paolo poteva prenderne i frutti, come una volta faceva la zia Paola. Mentre la vite, quella che ti ho promesso di rinvasare, non faceva più i frutti ma era l’unica che resisteva. Te l’aveva regalata Leonardo ed era fondamentale perciò che si riprendesse.

E quella volta che nevicò un metro? Meno male che c’era Mauro che ti spalò la neve davanti a casa e così sei potuto uscire. Eppoi Raethia che scrive bene come Luciano seppur diversamente. E via, avanti in questo modo, potevamo stare ore a parlare. È proprio per questo che nei tantissimi messaggi ricevuti in questi due giorni, non è mai mancato un ricordo particolare. A ognuno hai regalato un pensiero, un gesto, un momento di libertà. Io, per esepio, di ricordi tuoi e di nostri aneddoti ne ho minimo un milione e potrei scrivere un libro. Non è detto che non si faccia.

Tu sei stato per molti il segno del tempo che resisteva, un legaccio che ci teneva stretti alle proprie origini. Era per questo che in ogni viaggio mio e di Laura ti mandavamo una cartolina, ovviamente con tono bugiardo. Una delle ultime ti lasciò stupefatto: raffigurava un’isolata casa islandese con il tetto in erba: “Ecco il tipico metato del luogo, ti scrivemmo”.

Quando ci rivedemmo mi dicesti che lì ci saresti stato proprio bene, ed era la cartolina più bella di tutte. Ecco, io lì adesso ti ci vedo, a raccontar di storie inventate, magari mostrando la trota con la pelliccia dell’era glaciale o il kit portatile per i pedoni, con strisce pedonali montabili. Sono sicuro che ti starai divertendo e pensando a quale altra festa inventare.

Tutto il tuo senato accademico che tanto ti adora, la misericordia, la Pro Loco Alta valle del Reno ma sono sicuro anche tanti che non fanno parte del mondo associativo faranno in modo di ricordarti degnamente. Abbiamo già in mente un po’ di idee, così che Le Piastre rimarrà sempre tua e quella piazza, adesso più fredda, possa scaldarsi al ristoro del tuo ricordo.

Continueremo a mantenere il Campionato Italiano della Bugia nel segno genuino che hai sempre difeso. Adesso riposati, salutaci il Monti, il Bossi, Graziella, la Paola, Pietrone, Giannino, Vaschino, tutti gli amici piastresi che mai scorderemo e pure il tuo amico Luis Sepulveda che di poco ti ha preceduto in questa mancanza.

E non esagerare con le bugie, che lassù davvero raccontarne troppe non si può.

Emanuele Begliomini

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