LE INTERPELLANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Giardino Volante, altalene e sfera
Giardino Volante, altalene e sfera

PISTOIA. Nel consiglio comunale di lunedì 6 luglio sono state discusse quattro interpellanze. La prima ha riguardato il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico prodotto nella zona di via Ariosto ed è stata presentata dal consigliere di Pistoia Domani Tomasi che ha chiesto, tra le varie questioni, se sia stato promosso un monitoraggio sulle emissioni prodotte e la dislocazione delle antenne sul territorio comunale.

Nel merito, l’assessore Mario Tuci ha risposto che i dati del 2014 confermavano il rispetto dei limiti e che, recentemente, sono stati richiesti ad Arpat nuovi accertamenti tecnici per verificare la conformità delle emissioni elettromagnetiche nella configurazione a regime. È stato poi chiarito che il Comune non dispone di un censimento vero e proprio delle stazioni radio base presenti sul territorio comunale ma che, secondo quanto disposto dalla Regione, tale documento è all’Arpat.

Infine, l’assessore ha spiegato che la normativa vigente non prevede che il Comune possa individuare, negli strumenti di pianificazione, aree in cui sia possibile installare, o meno, le stazioni radio base per telefonia cellulare.

Il consigliere Tomasi, oltre a dirsi stupefatto della mancanza di un censimento comunale, si è detto parzialmente soddisfatto della risposta e ha invitato a predisporre un regolamento in materia.

I giochi rotti al Giardino Volante a una settimana dall’inaugurazione (avvenuta il 16 maggio scorso) sono stati al centro della seconda interpellanza presentata dalla capogruppo di Pistoia Domani Margherita Semplici che ha lamentato anche una risposta tardiva da parte dell’Amministrazione. Sulla base delle richieste esposte, l’assessore Tuci ha spiegato che Tuv Italia – ente indipendente di certificazione e ispezione e collaudi – ha fornito la propria consulenza in fase di progettazione, costruzione e colludo finale delle sculture-gioco, rilasciando un rapporto di ispezione.

A seguito del danneggiamento, e dopo opportune verifiche, le altalene sono state ricollocate nel giardino a cinque giorni dal fatto, senza che lo spazio venisse chiuso al pubblico. L’assessore ha concluso spiegando che la manutenzione ordinaria e straordinaria spetta al Comune, che vi provvede come per tutti gli altri giardini pubblici di competenza comunale.

antenne-telefonia-mobile
Inquinamento elettromagnetico

La consigliera Semplici si è detta soddisfatta della risposta, evidenziato però che con la cifra stanziata dalla Fondazione per il Giardino Volante si sarebbe potuto dotare di giochi tutti gli altri giardini comunali.

Il consigliere di Pistoia Domani Capecchi ha presentato l’interpellanza sulla mancata riapertura della palestra del Legno Rosso e conseguenti disagi per le società sportive interessate. Dopo aver spiegato che la chiusura della struttura è stata determinata dalla necessità di effettuare lavori di adeguamento tecnico e autorizzativi della centrale termica richiesti dai Vigili del Fuoco, l’assessore allo sport Tuci ha sottolineato che, terminata la prima parte dell’intervento, sarà possibile riprendere le attività nella palestra a piano terra.

Inoltre, è volontà dell’Amministrazione intervenire sulla rimodulazione delle tariffe previste per i locali in questione. Nessuna richiesta di risarcimento è pervenuta al Comune da parte delle società che non hanno potuto usufruire degli spazi loro destinati, mentre la chiusura della palestra con relativa mancanza di introiti sarà oggetto di verifica per quanto riguarda gli obblighi contrattuali con il gestore dell’impianto. Per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo, la cui scadenza è prevista a settembre 2015, è in fase di valutazione da parte del servizio una possibile proroga.

Il consigliere Capecchi ha ribattuto ricordando gli ingenti investimenti compiuti dalla società sportiva Ugo Schiano all’interno della palestra e il danno economico ricevuto dalle società interessate e dai loro associati. “Ci aspettiamo che l’Amministrazione assuma atteggiamenti equilibrati per ridurre il danno e permettere la ripresa delle attività” ha concluso Pistoia Domani.

La quarta interpellanza è stata presentata dal consigliere di Pistoia Domani Tomasi e ha riguardato l’incarico – da 12.000 euro – attribuito a Giuseppe Gherpelli che, nel novembre 2014, ha consegnato al Comune una relazione “studio volto alla revisione generale e alla riprogettazione complessiva dei modelli di gestione degli istituti museali, dei beni culturali e delle attività di spettacolo dal vivo, con particolare riferimento al teatro e alla musica”. La richiesta è stata posta da Pistoia Domani anche in relazione a uno studio simile commissionato al professionista nel 2006.

L’assessore alla cultura Elena Becheri ha spiegato che lo studio di Gherpelli parte da un’analisi degli istituti culturali di varia natura giuridica, ossia gli istituti culturali gestiti interamente e direttamente dal Comune di Pistoia-Musei Civici, biblioteca San Giorgio –, quelli in cui c’è una partecipazione del Comune perché titolare di beni patrimoniali – Teatro Manzoni – e gli istituti culturali privati.

Palazzo Fabroni
Palazzo Fabroni

Nello specifico, lo studio presentato evidenzia, relativamente agli istituti museali comunali e ai beni culturali, che la gestione diretta, o in economia, è ritenuta una scelta non facilmente sostituibile. Si tratterebbe pertanto di conferire maggiore solidità e prospettive di consolidamento e sviluppo all’insieme dei musei comunali (Museo Civico, Palazzo Fabroni, casa-studio Fernando Melani), partendo dall’assunto che il Museo Civico ha ottenuto il riconoscimento di museo di rilevanza regionale, quindi è tra i 54 scelti sui 718 presenti in Toscana.

Allo stesso modo Palazzo Fabroni è stato individuato come strategico per la promozione del Sistema dell’arte contemporanea di cui il Museo Pecci è capofila. Rispetto alle attività di spettacolo dal vivo, lo studio mette in luce l’opportunità di avviare il processo di revisione statutaria dell’Atp, un punto che l’Amministrazione condivide e sul quale si impegnerà, così come il consolidamento e lo sviluppo degli apporti finanziari fin qui assicurati e che, nel corso degli ultimi tre anni, hanno registrato un incremento. La principale differenza rispetto al precedente studio, ha specificato l’assessore, è data innanzitutto dal modificato contesto istituzionale (superamento della Provincia).

Il consigliere Tomasi ha concluso dicendo che la relazione di Gherpelli del 2006 non ha prodotto risultati, mentre le soluzioni presenti in quella attuale risultano superate dalla realtà, banali e carenti di input innovativi.

[balloni – comune pistoia]

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