LE OPPOSIZIONI DELLA VALDINIEVOLE CONTRO L’UNIONE DEI COMUNI

Consiglieri con matrice politica differente, o addirittura opposta, si sono riuniti per cercare di trovare un argine alla tracotanza del Pd
La riunione dei 43 consiglieri comunali
La riunione dei 43 consiglieri comunali

MONTECATINI. Il comunicato stampa congiunto con (quasi) tutte le opposizioni della Valdinievole.

Lunedì 18 luglio all’Hotel Ambrosiano si è tenuta una riunione politica che non ha precedenti nella storia della Valdinievole.

Su iniziativa di un piccolo gruppo di consiglieri, con la collaborazione di alcuni cittadini, addirittura 43 consiglieri dei gruppi di opposizione, hanno accettato la convocazione, decisi a contrastare la costituzione dell’Unione dei Comuni della Valdinievole.

A prescindere dalla loro appartenenza politica si è svolto un dibattito costruttivo e condiviso contro l’attacco alla democrazia e al diritto di rappresentanza sferrato dalla conferenza dei sindaci di cui 10 su 11 sono tesserati Pd!

Chiusi nelle loro stanze, hanno avviato uno stravolgimento dell’assetto amministrativo della Valdinievole andando a costituire una Unione di Comuni senza un referendum popolare, ma esautorando anche l’organo democratico più vicino al popolo qual è il Consiglio comunale che si vede imbavagliato e utilizzato per una mera approvazione senza possibilità di discussione.

Tre Comuni lo hanno già approvato e quindi è già di fatto costituita, ed a breve sarà sottoposto al passaggio formale di tutti i Consigli comunali della Valdinievole.

La nuova struttura prevede un presidente, una giunta senza elezione diretta che potrà amministrare, normare e stabilire tasse a carico dei cittadini ignari.

Nessun percorso partecipativo è stato intrapreso in questa decisione. Nessuna condivisione con le opposizioni e nessuna consultazione popolare. Non è stato elaborato alcun studio di fattibilità e nessuna valutazione sui costi che questo apparato comporterà in termini di gestione e di personale. Una struttura intermedia tra Comuni in difficoltà e Provincia in bancarotta! Ma approvando il suo Statuto si accettano i costi, qualunque essi siano, che ricadranno inevitabilmente sui contribuenti.

Per questo è stata indetta una riunione che ha visto consiglieri con matrice politica differente, o addirittura opposta, cercare di trovare un argine a tale tracotanza del Pd.

Solo il senso del dovere nei confronti dei propri elettori ha permesso di giungere a un rifiuto non solo nella sostanza di un documento che rinnega la partecipazione democratica degli elettori, ma soprattutto del metodo con cui è stato partorito a dimostrazione di una degenerazione della politica concepita solo come spartizione del potere.

Nei prossimi giorni altri Consigli comunali vedranno sottoporsi un tale aborto democratico e per questo le opposizioni lo contrasteranno nel nome dei principi che si basano sulla sovranità popolare.

I consiglieri presenti in questa convocazione informali hanno condiviso la contrarietà all’Unione dei Comuni della Valdinievole, sono stati condivisi molti argomenti nel merito, si è trattato di servizi associati e di fusione, ma principalmente si sono discusse possibili strategie politiche unitarie e trasversali contro questa ennesima struttura burocratica chiamata Unione!

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