lecceto & bella ciao! CON LE MASCHERE LA “GIUNTA DEI PARTIGIANI” SEMBRA UNA DI QUELLE FOTO DI GUERRIGLIERI MEDIORIENTALI CHE PROMETTONO LA FINE DEL MONDO

Per 25 anni ho mostrato a queste giunte del Menga che quello che stavano facendo con i permessi, gli occhi chiusi, i condoni del cazzo e i favorelli a quello o a quell’altro; il fare gli Arlecchini servitori di due padroni (del Comune, per scherzo la mattina; dei professionisti, geometri e ingegneri, nel pomeriggio, come secondo e vero lavoro) sarebbe finito in una rivolta di Spartaco e in una sanguinosa battaglia del Vesuvio…

 

L’unico militare che hanno fatto | È stato di tirar la coda al gatto!

 

LE STRADE, O INGEGNÈRICHE MENTI BEATE,

BEN LIBERE E APERTE LE VANNO LASCIATE:

PERCHÉ, SE PER CASO TU TAPPI L’UGELLO,

TI STIÀNTA OGNI COSA, È UN VERO MACELLO!

 


 

Le cose ripetute fanno bene alla salute

 

E IN REALTÀ devo dire che una fine del mondo l’hanno prodotta: quella del mondo collinare del Montalbano.

Più che resistenti, credo che dovrebbero essere definiti recalcitranti a ogni accertamento dei diritti collettivi e delle norme invalicabili che una pubblica amministrazione dovrebbe tenere fisse dinanzi agli occhi come una stella polare.

Hanno la bandiera della città per sventolarla quando fa caldo o per rispettare e far rispettare le norme e le regole che in Italia – e proprio grazie agli ultimi 25 anni di politica farlocca e mentitrice – fra destra e sinistra hanno pesticciato e ammorbidito come una pelle di daino?

E dovremmo chiamarli partigiani o parmigiani, visto che possono essere grattati su qualsiasi piatto di spaghetti dei loro servi addomesticati?

Qua non è questione di rozzezza e/o volgarità, come pensa qualcuno: è questione che le istituzioni sono peggiori assai dei cittadini e non solo non risolvono nessun problema: te lo creano e te lo fanno imbastardire, incancrenire, marcire come un tumore. Per cui, alla fine, la rimozione del problema stesso diventa una piaga e un intervento estremamente di chirurgia estremamente invasivo.

È inutile a mettere ’o rum… Sveglia! Se in una bottiglia di Vecchia Romagna c’è aceto, non può esserci brandy: è chiaro o no?

Per 25 anni ho mostrato a queste giunte del Menga che quello che stavano facendo con i permessi, gli occhi chiusi, i condoni del cazzo e i favorelli a quello o a quell’altro; il fare gli Arlecchini servitori di due padroni (del Comune, per scherzo la mattina; dei professionisti, geometri e ingegneri, nel pomeriggio, come secondo e vero lavoro) sarebbe finito in una rivolta di Spartaco e in una battaglia del Vesuvio.

Vaglielo a dire ai vari Oliviero Billi, ai vari Franco Fabbri, Nadia Bellomo, Giorgio Innocenti…1 Credono di poterti prendere ancora per il culo. E fanno bene a crederlo.

Magari tra qualche giorno, quando inizierò a tirare fuori i documenti ufficiali da cui emergerà che certi condoni di Lecceto sono stati ottenuti con false dichiarazioni del cazzo, forse dovranno ripensarci, ravvedersi e grattarsi ben bene il culo!

Riguardatevi questa bellissima scena di Berlinguer ti voglio bene. È adatta ai parmigiani resistenti dell’Anpi di Quarrata. Ed è adatta, soprattutto, la battuta finale del cliente incazzato alla casa del popolo.

Che gusto vedere – dimostrandolo – che c’è più falsi nelle pratiche e nelle concessioni di via di Lecceto, che tafani rossi nelle cappe dei camini delle case sfitte!

Alla fine – come spesso ha scritto Alberto Vivarelli – tutto torna.

Oliviero Billi

 

Oliviero Billi mi ha scritto. È educato. Mi dà del lei, così rimarca la distanza. Gli risponderò da maleducato qual sono, dandogli del tu. Non riesco a dar del lei a chi di parole ne ha più d’una…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Anche se a qualcuno non piace punto, l’art. 21 c’è ancora

 

Piero Manzoni. Merda d’artista: un altro modo di investire…

 

Alle Terme della Fermulla
tutta la cacca veniva su grulla,
ogni notte verso le tre
tira tira a me, che la tiro a te…


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