lecceto & dintorni. USI, ABUSI E SOPRUSI. UNA MAIL DAL MONTALBANO VIOLENTATO SUL VERGOGNOSO SILENZIO DELLA GIUNTA

A Quarrata, caro con-cittadino con-luccianese che mi hai scritto per solidarietà, o sei nell’occhio destro del signore, o vai in Siberia: ed è inutile che un Pm sottoponga a indagine e provvedimenti restrittivi un giornalista come me che è certo di ciò che dice. Ogni freccia che mira a trafiggere e uccidere verità, è destinata a spuntarsi: è solo questione di tempo

 

Ma se un popolo deve vivere assoggettato alle paturnie e agli interessi meschini dei lupi pecorai, merita davvero fare figli? Per ottenere cosa? Che degli esseri umani, che non lo hanno chiesto, si trovino a tu per tu con gente come quella di Lecceto che dal 1995 sta rovinando, con ogni mezzo lecito e illecito, la vita e la pace di chi vive in pace in casa propria senza dare fastidio a nessuno?

 

LA MASCHERA IL MAZZANTI SE LA METTE

SOLO QUANDO LO METTONO ALLE STRETTE

 


 

E finalmente, messo alle strette, il Mazzanti si comportò non come un un tiranno ma come un semplice cittadino… [qui è su Tvl]

UNA GIOVANE SIGNORA, che conosco da anni, pochi minuti fa mi ha scritto: «Sono incinta. Forse lo sai già. Aspetto una bambina».

Sì, lo sapevo. E, di solito, dinanzi a una notizia come questa, si gioisce e si fanno i complimenti.

Ma con la mia preparazione da cattolico smesso per colpa di cattolici e cattocomunisti, le uniche cose che mi sono venute in mente sono state le parole del saggio Simeone a Maria: «anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2, 35).

Chi – suo malgrado e senza sua volontà – viene chiamato al mondo, inconsapevole e assolutamente innocente, si trova a dover affrontare una vera e propria traversata a nuoto in un oceano in tempesta, in cui le cosiddette compagnie che ti si affiancano, non sono i mortali squali bianchi, ma addirittura dei megalodonti preistorici, che sanno aprire la bocca solo per una funzione: quella di ingoiare e mai quella di parlare con chi è stato loro affidato – il popolo che vota credendo di poter scegliere la democrazia.

I megalodonti sono – in metafora – le macchine del potere e, oggi, del PoDere dalla sinistra che ha ammazzato la libertà usando Tangentopoli e imponendo agli abitanti della Beozia Italica governi schifici mai eletti da nessuno, ma voluti dal capitale, quell’entità infernale che prima era stata il nemico numero uno delle masse popolari e della classe lavoratrice.

Non vedo, pertanto, quale possa essere il motivo per doversi rallegrare dell’arrivo di un nuovo schiavo che sarà vittima di tanti Conti (bis, tris e via dicendo), di tante Lamorgesi, di tanti Di Maio e Azzoline, di tanti Napolitani e Mattarelli, di tanti giudici animati dal fuoco dell’eccesso e del sopruso, di tanti piccoli cafoncelli che, pur terra-terra, esercitano loro la violenza privata sugli altri perché – figli, nipoti, parenti, cugini, affini di qualcosa o qualcuno – conquistano, per arrembaggio, una seggiola; vi si installano sopra e, da lì, con un muso da scimmia sempre aggricciato e sprezzante, guardano il popolo, che dà loro lo stipendio, dall’alto in basso e gliene fanno di pelle di becco.

Una delle letture preferite dal sindaco Mazzanti (libri di avventura)

Èccone una prova leggibile attraverso una mail di un cittadino di Quarrata, che è indignato e scandalizzato dal comportamento della giunta di Mazzanti la quale, pur democratica, si comporta come i padroni che vediamo ritratti e ben raffigurati un capolavoro senz’altro più importante dei libri di avventure (di Pinocchio) che legge il Mazzanti nelle ore libere dal burraco.

Rivedetevi Novecento di Bertolucci, vi farà bene. Lo scenario è quello di «sovrumani silenzi, e profondissima quïete…, ove per poco il cor non si spaura»:

Buonasera, non la conosco ma ho seguito ogni suo articolo su linealibera sulla vicenda di Lecceto. Da quarratino di nascita ma figlio e nipote di luccianesi, sento il dovere di esprimerle queste parole di vicinanza e stima per la battaglia intrapresa. Non entro nel merito di chi abbia ragione o torto, trovo solo vergognoso che nessuno dell’amministrazione comunale abbia mai speso due parole per la vicenda (almeno io non le ho mai lette da nessuna parte) trincerandosi dietro un silenzio imbarazzante. So che queste parole sono niente ma spero di essere riuscito ugualmente ad esprimere ciò che la sua battaglia suscita nel mio animo. La saluto cordialmente.

Dopo mesi di lettere e articoli-denuncia/inchiesta, nessuno della giunta Mazzanti – la giunta dell’Anpi in ciabatte, con l’avvocata Francesca Marini responsabile della Legalità – si è fatto sentire con un riga di risposta: o analfabeti o in malafede o entrambe le cose.

Questo perché i megalodonti, come dicevo, aprono la bocca solo per ingozzarsi (al Parco Verde o al Croce di Malta, con i Lions di Quarrata Agliana e Piana Pistoiese, non fa differenza). E per ruttare: non gli è comodo intervenire perché, in una posizione di assoluto errore e cecità, di cui sono pienamente consapevoli, non possono spiegare niente perché non hanno argomenti a loro sostegno e somigliano tanto a dei piccoli Adami nudi che cercano di coprire le proprie voluminose vergogne con una misera fogliolina di fico.

La pubblica amministrazione – ma in questo caso il Comune di Quarrata (e tuttavia non sono diversi gli altri Comuni di qui e dell’Italia intera) – ha un sindaco che sventola bandierine; inaugura ponti, rotonde e strade; si fa mette in mostra in Tv (nel nostro caso Tvl di Bardelli); distribuisce diplomi in occasione di festeggiamenti in chiave di “cozze d’oro” (il Bai, moralista da tre soldi/volts come l’opera di Bertolt Brecht, si scandalizza della battuta); si presenta in pubblico e in assembramento senza mascherina sul viso (la dovrebbe avere, se non altro, per la vergogna rispetto a certi suoi comportamenti), sicuro che il Bai non farà multe a nessun padrone, ma riattaccherà il telefono in faccia a un cittadino se gli si rivolge e lo sveglia nel suo sonno dell’innocente. Perché questa è la storia vera.

A Quarrata, caro con-cittadino con-luccianese che mi hai scritto per solidarietà, o sei nell’occhio destro del signore, o vai in Siberia: ed è inutile che un Pm sottoponga a indagine e provvedimenti restrittivi un giornalista come me che è certo (perché gli risulta) di ciò che dice. Ogni freccia che mira a trafiggere e uccidere verità, è destinata a spuntarsi: è solo questione di tempo.

A Quarrata si vive così: la giunta fa quel che vuole, perché c’è chi pòle e chi non pòle

Il Comune di Quarrata – lo dico, lo ripeto e qui lo sottoscrivo – favorisce alcuni e altri ne bastona; dà ragione a chi gli pare e torto a chi vuole; a chi ha diritti li toglie e a chi non ne ha li concede a larga mano.

Poco importa cosa dicono e credono amministratori, politici, magistrati e forze dell’ordine: perché la realtà – si voglia o no – è quella che è, non quella che si vuole rappresentare in ambienti virtuali.

Marco Bai, il perito elettrotecnico dell’Iti, che indossa la divisa di comandante e che sottoscrive due documenti, in cui sostiene due diverse-contrastanti teorie sulle strade vicinali di Lecceto; l’ex-sergente che obbedisce al superiore senza ragionare e che, proprio per questo, non multa il sindaco, e chiede addirittura sfacciatamente che io, il prefetto e il procuratore Capo Coletta, gli suggeriamo un dispositivo di legge che gli imponga di farlo, ha scordato (o non ha mai capito) che, al di sopra di Marco Mazzanti, c’è il dovere di lealtà del pubblico dipendente di osservare la Costituzione e le leggi della repubblica con onore, e non inibito dal “rispetto” succubo del potere. E che al di sopra di questo dispositivo ce n’è poi un altro ancora più alto, generale e rilevante, che si chiama dovere morale, perlopiù ignoto a chi esercita il potere in Italia, magistrati compresi e, forse, in prima linea.

Ma se un popolo deve vivere assoggettato alle paturnie e agli interessi meschini dei lupi pecorai, merita davvero fare figli? Per ottenere cosa? Che degli esseri umani, che non lo hanno chiesto, si trovino a tu per tu con gente come quella di Lecceto che dal 1995 sta rovinando, con ogni mezzo lecito e illecito, la vita e la pace di chi vive in pace in casa propria senza dare fastidio a nessuno?

Ma un cittadino ha il diritto di sapere chi c’era a cena con i Lions o è chiedere troppo? Dopo cena, per caso, hanno forse fatto il trenino e si vergognano a dirlo?

Voglio ricordare a tutti – magistrati compresi – alcune questioni gravi tuttora in sospeso:

  1. il reticolo stradale che ha funzionato da secoli non può essere interrotto per nessuna ragione: le strade chiuse devono, perciò, essere riaperte con tutte le loro pertinenze, piazzole e usi. E se il Comune ne ha illecitamente autorizzato la chiusura, faccia ammenda, si penta, chieda scusa ai danneggiati e se la prenda con i tecnici ignoranti delle norme e delle regole facendo pagare a loro il problema che hanno creato
  2. sto ancora aspettando di ricevere dai carabinieri il comunicato-stampa su di me, che hanno passato ai giornali e che non può essere andato perso come il secondo libro della Poetica di Aristotele
  3. dato che Mazzanti è, spesso e volentieri, a Tvl e su Tvl, gli ho chiesto di dirmi e di fare sapere ai suoi “amministrati” se i servizi che Luigi Egidio Bardelli gli riserva siano a gratis, come cronaca richiede, o a pagamento come quelli che il fu comandante Andrea Alessandro Nesti, ad Agliana, liquidava e pagava per la promozione del Giugno Aglianese negli anni di Paolo Magnanensi (che, nello stesso tempo, aveva la figlia, Serena, a sgallettare a Tvl)
  4. Ve lo ricordate questo episodio?

    Mazzanti non ci ha ancora fatto sapere chi si sedette a tavola al Croce di Malta insieme ai Lions. Deve esserci sotto qualcosa di poco chiaro… Possiamo pensarlo o dobbiamo essere rinviati a giudizio anche per questo?

  5. la magistratura, per risultare davvero credibile, dovrebbe seriamente approfondire i metodi di gestione adottati nei Comuni; e non partire a testa bassa – alla maniera di Paolo Canessa – con la storia di Mazzanti e il voto di scambio, per poi venirne fuori con una screditante frittata

Il mestiere del giornalista è questo: infilare le dita negli occhi di chi si presenta al popolo lavoratore truccato come una prostituta stile Sorelle Bandiera.

Buona giornata anche ai sordomuti!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
L’avranno imparato, fra tutti, il contenuto
semplice semplice dell’art. 21 della Costituzione?

 

E Giacomo Leopardi
dai denti cariati scrisse…

Giacomo Leopardi

 

Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi.
Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

[Pensieri, 1845 – Su suggerimento di Maria Cristina Spinato, che si ringrazia]


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