lega & pirabole. «DOVEVAMO SAPERLO CHE L’AMORE BRUCIA LA VITA E FA VOLARE IL TEMPO…»

Dopo tanti squilli di tromba or c’è solo silenzio di tomba: la parabola, ahimè, discendente della Pira ha scassato la gente. E la Lega col nobil carròccio, vive solo di tiepido approccio. Chi s’iscrive a un partito che sgonfia, ove sol c’è la gente più tronfia?


Pira o della potenza delle parole

CHI HA INVESTITO SULLA LEGA

ORA SCAPPA E SE NE FREGA…


 

Il Sen. La Pietra e Sonia Pira festeggiano la vittoria del centrodestra ad Agliana. Ovvero il duetto del «bravi come noi non c’è nessuno»

 

I poeti – in questo caso il mio caro Cardarelli – hanno molte, moltissime cose da insegnarci. Peccato che di tutti quelli che operano in politica, in amministrazione pubblica, in tribunale, negli ospedali e (non di rado soprattutto) nella scuola, la percentuale, di chi capisce qualcosa e qualcosa sa, sia di appena l’indice della mortalità del Covid-19: meno dell’1%…

Eppure tutta questa frotta di piccoli arrembatori che, toccato il soglio, credono di essere immortali e immarcescibili, vive con la presunzione del «come me non c’è nessuno, io son l’unico al mondo».

È una vita che assisto a queste commedie delle cretinate. Ve ne rammento alcune, a titolo esemplificativo:

  1. Quarrata, Marco Mazzanti e la sua giunta di semianalfabeti e falsari; assessori farlocchi (Simone Niccolai) o che poi diventano sindaci (Gabriele Romiti) dopo aver falsificato 1015 firme;

  2. Agliana, Luca Benesperi & Maurizio Ciottoli (auspice e prònuba la segretaria generale Paola Aveta): prima spaccamontagne e poi cagasotto con il vizio di accusare gli altri per le proprie deficienze;

  3. Tribunale, processo politico contro Linea Libera perché scopre le chiappe a chicchessia; con un impegno che – quello sì, a mio parere – è solo stalking giudiziario;

  4. Carabinieri di polizia giudiziaria e relazioni d’indagine che di indagine sanno quanto una bistecca di soja rispetto a quella di un povero chianino macellato e ben frollato nella macelleria del Cecchini, il famoso cicciaio poeta;

  5. Giornalisti, vil razza dannata che protegge – ad esempio – la sua stessa razza contraffatta in personaggi ambigui e difettosi come la signora Daniela Ponticelli solo perché fidelizzata al Pd;

  6. Preti-Frati-Monache che proteggono loro colleghi pedofilo-violentatori in nome dell’altissimo perculismo, con l’olio santo di Bergoglio;

  7. Insegnanti (e di che?) che, più che sapere, son delle vere e proprie pere. E per giunta dure, legnose e acerbe.

Vi piace il presepe (De Filippo in Casa Cupiello)? A questa regola (ma meglio tegola) non sfugge l’incredibile e triste storia della Lega e della sua coordinatrice snaturata: sto parodiando G.G. Márquez.

Lo sto dicendo fin dai tempi delle iniezioni di anabolizzanti che la avevano fatta gonfiare come il noto rospo di Arezzo. Da quando, cioè, Sonia Pira diventò, dal niente che era, un’autorità legata e delegata.

Doveva saperlo, Centinaio, che l’amore brucia la vita e fa volare il tempo. Che talvolta l’amore è come quello della Gianna Nannini, una vera e propria camera a gas. E che le camere a gas sono cose serie.

Della grande avanzata della Lega a Pistoia, che resta se non un dopo-battaglia della Beresina? Una ritirata napoleonica disastrosa dalle terre di Russia?

Maurizio Carrara, colto dalla crisi del petrolio russo. Credeva di passare in Lega e fare il pieno?

Questa la realtà, cari leghisti manipolati dalla Sonia Pira, che finalmente libera il campo a chi peggio di lei non potrà certo fare.

Cosa devo aspettarmi, ora, una nuova querela perché tocco nervi scoperti? Perché offendo la sua sensibilità femminile e un savoir faire che non ha mai avuto o altrimenti avrebbe davvero aumentato le file leghiste?

Tra lei e il senatore La Pietra altro che avanzata! Si può parlare solo ma di “minestra avanzata”.

E Bartolomeo commenta…

Che non è bastata a Maurizio Carrara (prima tornato di casa in Lega con chissà quali personali aspettative, e adesso anche lui in fuga da dopo-Beresina); e ora nemmeno a lei, giovine di buone speranze, che la Lega l’ha sgonfiata, con tutti i pezzi che ha perso e le ha fatto perdere per strada (vedi, sotto, il comunicato stampa).

Ed è inutile che ora la Sonia gridi: «Rimango a disposizione del partito e del nuovo commissario a cui auguro buon lavoro. Un ringraziamento a tutti i militanti che con impegno e affetto hanno contribuito alla crescita della Lega in provincia. Per me è stato un onore. Ero, sono e sarò un militante. Viva la Lega». Non ci crede nessuno e nessuno vuole ritrovarsela ancora intorno, perché è solo autoritaria e fonte di diktat.

Di danni, con la sua pirabola ora discendente, ne ha già fatti anche troppi. Stavolta a querelarmi vada pure alla questura di Pistoia. Non spenda soldi per correre a Roma: è inutile buttar via quattrini, perché basta anche scrivere «Viva la Lega» e un Claudio Curreli che mi rinvia a giudizio lo trova subito!

Altri commenti strada facendo…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Ed ecco la fiera delle vanità…

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