legalità a rate. IL COMUNE DI QUARRATA “NAVE SANZA NOCCHIERE IN GRAN TEMPESTA” CON UN SINDACO CHE VIOLA ALLEGRAMENTE I DPCM DI CONTE MA INVITA I CITTADINI AD ESSERE ASSOLUTAMENTE LIGI ALLA LEGGE

Problemi di legalità e corruzione? Decida la Procura della Repubblica di Pistoia. Un’analisi di come parla Mazzanti e di come si comportano lui, certi suoi assessori, la segretaria generale dottoressa Razzino e il comandante della polizia municipale Marco Bai. E se questa è civiltà…

 

«Bello essere re» dice Mel Brooks in La pazza storia del mondo. E il sindaco di Quarrata non si allontana di tanto: «Io fo come mi pare e a voi… “rivolgo l’invito alla prudenza e a rispettare scrupolosamente le basilari regole di prevenzione del contagio (mascherina, metro di distanza e sanificazione delle mani), e le norme stabilite a livello nazionale dai recenti Dpcm”». Sinceri complimenti!

 

SE LE ISTITUZIONI NON RISPETTANO LA LEGGE

PERCHÉ MAI DOVREBBERO FARLO I CITTADINI?

 


 

Mazzanti chiede l’obbedienza ai sudditi, ma per sé…?

 

IERI, 4 NOVEMBRE, è uscito, su questo quotidiano anomalo e ribelle, ad opera di Andrea Balli, sempre attentissimo a ogni evento, un articolo dal titolo covid 19. Quarrata in lutto, è scomparso … il “maestro”.

Il collega ci ha informato della scomparsa di un personaggio luccianese noto a molti. Ma con la sua solita scrupolosa attenzione e sensibilità, Balli chi ha dato altre importantissime informazioni, degne – peraltro – di un esame più che attento da parte del dottor Tommaso Coletta, capo della procura di Pistoia, a cui questo articolo sarà inviato quale esposto-denuncia.

Il collega scrive infatti che, a dare la notizia della scomparsa del concittadinio di Lucciano, è stato lo stesso sindaco Mazzanti il quale, sul suo Facebook, si è espresso così:

Un nostro concittadino, risultato da alcuni giorni positivo al Covid, ci ha lasciato. Aveva 81 anni e risiedeva nella zona di Lucciano. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo le mie più sentite condoglianze, anche a nome di tutta la nostra comunità.
[…] Il mio pensiero va anche a tutte quelle persone (149 oggi, a Quarrata) che sono in isolamento domiciliare perché positive al Covid e a tutti i nostri concittadini attualmente ricoverati per Covid, ai quali va il mio più grande augurio che tutto possa presto risolversi.
A tutti i miei concittadini rivolgo l’invito alla prudenza e a rispettare scrupolosamente le basilari regole di prevenzione del contagio (mascherina, metro di distanza e sanificazione delle mani), e le norme stabilite a livello nazionale dai recenti Dpcm.

La persona scomparsa – alla cui famiglia vanno anche le nostre più sentite condoglianze – aveva festeggiato i 50 anni di matrimonio circa un mese fa. Il 26 settembre scorso, infatti, alla Villa La Màgia, proprio il sindaco Mazzanti – affiancato dall’assessora Lia Colzi – aveva distribuito diplomi alle coppie quarratine in nozze doro, tutte ospitate presso l’inutile gioiello costoso/sfarzoso del Comune di Quarrata.

Alla cerimonia era anche accorso il Tg 60 di Luigi Egidio Bardelli, padrone di Tvl-Tv Pistoia Libera: e nell’occasione l’avvenimento era stato trasmesso con squilli di tromba e rulli di tamburo. Un avvenimento davvero straordinario, quello che si era consumato a lode e gloria della giunta partigiana dell’Anpi: con un sindaco e un’assessora che, dinanzi a tutti (non solo ai presenti, ma all’intero bacino dell’utenza di Tvl), ci avevano messo la faccia: friendly, sorridente, gioiosa e con tutte le doti possibili per chi, oltre all’amministrazione di una comunità di 27mila abitanti, si sente investito anche della missione che, personalmente, riteniamo più adatta al famoso Castello delle cerimonie.

Il sindaco Mazzanti scrive che il suo «pensiero va anche…». Ma la nostra domanda è questa: come può, il primo cittadino di Quarrata, avere un pensiero se, in primo luogo, è – almeno osservando i suoi comportamenti – privo dell’organo che i pensieri produce, vale a dire il cervello?

Marco Mazzanti. Eccolo ancora fuori regola alla Màgia...

Attenzione: non è un’offesa parlare in questi termini. È semplicemente una critica e un’osservazione gentile con cui, sotto metafora, si vuole evidenziare l’assoluta incapacità logico-ragionativa di questo sedicente amministratore che, in emergenza Covid, permette un assembramento “smascherato” di coppie più che mature alla Màgia.

E non solo: perché con questa sua più che incauta decisione, mette a rischio i partecipanti alla cerimonia, durante la quale lui stesso e una sua assessora si presentano senza maschera e non stanno di certo al legale metro e mezzo di distanza dagli altri come previsto.

Secondo voi – e secondo il dottor Coletta – è stato un modo di decidere in termini logici e ragionevoli, questo del signor Mazzanti? Ed è un sano e accettabile consiglio di buon amministratore e politico rispettoso della legge e dei famosi Dpcm, aggiungere – dopo tutte le osservazioni che da Linea Libera gli abbiamo mosso senza ottenere risposte – «A tutti i miei concittadini rivolgo l’invito alla prudenza e a rispettare scrupolosamente le basilari regole di prevenzione del contagio (mascherina, metro di distanza e sanificazione delle mani), e le norme stabilite a livello nazionale dai recenti Dpcm»?

Lui, il Mazzanti, il sindaco di Quarrata, il rappresentante delle istituzioni, la prima autorità sanitaria locale, forse (ma non ne sono sicuro: chiedetelo alla sua segretaria Grazia Razzino) anche ufficiale di pubblica sicurezza in loco, esemplare dell’esempio da dare ai suoi 27mila concittadini; lui, Marco Mazzanti, cosa faceva delle regole stabilite da Conte (non interessa se buone o no; se valide o solo fuffa di stupidaggine)? Le attaccava – come si dice – al chiodo del bagno da servire come carta igienica?

Noi non sappiamo – e non vogliamo saperlo – se questo sindaco scrive da sé su Facebook o qualcun altro provvede per lui. Certa è una cosa: che se altri lo supportano, sono altrettanto privi di capacità connettive e di sensato ragionare e argomentare.

Ma il fatto non si ferma a questa forma di comportamento decerebrale e decerebrato, a cui l’obbligatorietà dell’azione penale, che incombe alle Procure, dovrebbe dare adeguata e significativa risposta per consolidare, nei cittadini, la fiducia nella legge e nelle istituzioni. C’è di più.

Quando noi abbiamo chiesto spiegazioni nei giorni successivi alla “smascherata” generale della Màgia, osannata su Tvl; e quando ci siamo rivolti alla struttura tecnico-giuridico-legale del Comune di Quarrata (segretaria generale Grazia Razzino, responsabile anche dell’anticorruzione; e avvocata Francesca Marini, assessora e responsabile della Legalità); quando noi abbiamo, cioè, chiesto ai “capi grossi” se il comandante della polizia municipale, il perito elettrotecnico Marco Bai, avesse notato qualcosa di anomalo nel viso senza maschera del sindaco e dell’assessora Colzi (documentando il tutto con un’abbondante messe di foto catturate da Tvl), la segretaria dell’anticorruzione ha avuto il coraggio di rispondere con queste testuali parole:

Così parlò la dott.ssa Grazia Razzino, segretaria generale del Comune Anpi di Quarrata

Oggetto: dr. Edoardo Bianchini – nota del 30.09. 2020 prot. 42439 – Richiesta di adozione provvedimenti di legge per ipotesi di violazione di provvedimenti di sicurezza sanitaria per Covid-19- Esposto.
Con la presente si fa seguito alla nota in oggetto.
Si comunica che dagli accertamenti e verifiche condotte e successiva relazione trasmessa alla Procura della Repubblica di Pistoia, non sono state rilevati, nelle circostanze rappresentate, comportamenti omissivi, né violazioni ai doveri di ufficio da parte del comandante la Polizia Municipale del Comune di Quarrata, né agli agenti assegnati al comando.
Pertanto non si è proceduto ad elevare alcuna sanzione disciplinare nei confronti degli stessi.
Distinti saluti
Quarrata, 28 ottobre 2020

Il Segretario Generale
dott.ssa Grazia Razzino

Mazzanti e Bai, siate logici. Non potete sempre scrollarvi tutto di dosso con una spallucciata. Era davvero «tutto a posto» alla Màgia e al San Pietro di Olmi?

 

A questo punto è lecito che ci chiediamo che razza di «accertamenti e verifiche» siano stati fatti in merito; e che razza di relazione sia stata inoltrata, in séguito, alla Procura della Repubblica, perché, se pure da poveri cronisti un po’ stupidi non capiamo niente di legge, ci appare alquanto strano che, a séguito delle indagini esperite, non siano stati «rilevati, nelle circostanze rappresentate, comportamenti omissivi, né violazioni ai doveri di ufficio da parte del comandante la Polizia Municipale del Comune di Quarrata, né agli agenti assegnati al comando».

Siamo invece convinti che “idiozie” come queste avrebbe potuto dirle (ed esserne perfino applaudito) solo Giuseppe Stalin all’assemblea del Pcus: non certo una responsabile dell’Anticorruzione nel pieno assoluto e silenzio di un’avvocata che è definibile, in metafora, come una “Minerva della Legalità”.

Il Comune di Quarrata ha – a nostro parere – un “Montalbano” (metafora di mucchio altissimo) di problemi di rispetto della legge e della legalità: se non peggio. Oltretutto, qualche giorno prima della consegna dei diplomi delle nozze d’oro, c’era stato anche un assembramento, a nostro avviso di dubbia legalità, al ristorante San Pietro di Olmi, in onore della signora Maria Elena Boschi. E, anche in quel caso, per il comandante Bai era tutto perfettamente a posto.

Il dottor Tommaso Coletta, Procuratore Capo di Pistoia

Gentili signori del Comune di Quarrata, siete sicuri di correre sui giusti binari? Noi non ne siamo molto convinti e crediamo di vedere, in questi fatti, varie ipotesi di reato, che segnaliamo, per un esame aniticamente accurato, all’attenzione del dottor Tommaso Coletta:

• ipotesi di violazione dei decreti di sicurezza Covid (i Dpcm Conte)
• ipotesi di favoreggiamento nei confronti di membri della giunta e non solo, da parte del comandante Bai
• ipotesi di falsità nelle dichiarazioni della dottoressa Razzino
• ipotesi di falsità nelle indagini – se davvero esperite – da parte del comandante della polizia municipale Marco Bai
• ipotesi di falsità nella relazione del Comune di Quarrata trasmessa al dottor Coletta (come da lettera Razzino)
• ipotesi di omissioni di propri doveri nell’azione del comandante della polizia municipale Marco Bai
• ipotesi di reati contro la pubblica incolumità, nei comportamenti scorretti di amministratori pubblici che, presentandosi ai cittadini senza rispettare le norme anti-Covid, in buona sostanza li spingono a scorretti comportamenti emulativi
• altre ipotesi da evidenziare, se del caso, da parte del dottor Tommaso Coletta, affidate in toto alla sua prudente valutazione.

Concludiamo con una riflessione. Non si vedono, nel Comune di Quarrata e nella sua giunta partigiana dell’Anpi, motivi di particolare giustificata credibilità da parte dei cittadini, non di rado trattati come esseri inferiori, stupidi e per giunta indegni di considerazione e rispetto, in aperto contrasto con le norme costituzionali.

Il tutto mentre le opposizioni stanno a guardare.

Documentazione fotografica, leggere anche: https://www.linealibera.info/sistema-marcio-gentili-signori-progressisti-legalitari-cattolici-mistici-ma-perche-dovrei-fidarmi-di-voi-con-cieca-obbedienza/

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NOTA FINALE
PER LA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Il palazzo del Tribunale

 

Questo articolo è a valere, anche, come esposto per la Procura della Repubblica. E con tutte le riserve del caso, si chiede, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., che l’autore, in veste personale e di direttore responsabile di Linea Libera, quale persona offesa, sia avvisato dell’eventuale richiesta di archiviazione e, fin d’ora, ai sensi dell’art. 459, 1° comma c.p.p., ci si oppone all’emissione del decreto penale di condanna.
Si richiede, altresì, ai sensi dell’art. 406, 3° comma c.p.p., che l’autore, quale persona offesa, sia avvisato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari.
Con espressa riserva di nominare in séguito il difensore di fiducia e richiesta, sin d’ora, di costituzione di parte civile per i danni subìti e subendi.
Linea Libera è disponibile per essere ascoltata come quotidiano informato sui fatti.
                                                                                                                      Con ossequi.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca, critica, satira. Art. 21 Cost.


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