legalità. INTERVISTA CON SEMIGIUNTA (parte 1-Agisport)

Ci hanno ricevuto la segretaria D’Amico con il Presidente Nerozzi, difesi da un corpo di guardia e negandoci la videoripresa. Intervista inutile: non hanno risposto, se c’erano “non sapevano” e dunque, oggi non controllano. I chiarimenti? Rimandati ai posteri

 

Magazzini, Antonio Papi (patron di Agisport), la Sindaca Campolini e Fontana nel 2013

AGLIANA. Si ricorda molto bene la Segretaria Generale D’amico del colloquio che ci concesse con L’Ing. Giorgi nel luglio del 2013 e ci spiace che sia prevenuta nei nostri confronti. Noi la rassicuriamo: non ce l’ha abbiamo con lei, ma ci occupiamo di analizzare le storie e porre delle domande, osservando fatti oggettivi e i documenti (ex art. 21 Costituzione).

Esempio chiaro è l’anomalia che presenta la scheda dei recapiti dell’ufficio del Segretario generale: applicata a “scavalco” dei Comuni di Montale e Agliana, la scheda dei recapiti istituzionale è diversamente fruibile su due Comuni. Infatti, mentre su Montale basta cliccare sul box di Amministrazione Trasparente e si trova subito la scheda anagrafica completa, su quello di Agliana, servono altri sei “clic” che possono diventare dodici, ai meno attenti (provatèci, è come un gioco di abilità). Un modo per ridurre la diponibilità dei contatti dell’utenza o cosa?

D’Amico e Nerozzi dirigenti apicali del Comune

Il ricevimento è stato “concesso” – ci ha detto il commissario Fragai – ma niente videoripresa: la presenza di Fragai, Giorgi e Fontana non era richiesta, ma ha funzionato bene a diluire l’intervista in eccezioni e repliche scadute in polemiche, impedendo lo svolgimento delle domande come è dimostrabile dalla sbobinatura dei file mp3.

Fragai sa bene che la D’Amico è – nell’organigramma comunale – un dirigente apicale al quale sono demandate funzioni di sorveglianza amministrativa e consulenza giuridica, ma nel Comune della “legalità e della trasparenza”, il mondo sembra andare alla rovescia e anche il l’abbecedario di Pinocchio, sarebbe rovesciato, con prima lettera, la z.

Il responsabile dei LL.PP. Giorgi, non deve temere le nostre domande e contestarle accusandoci di volerci sostituire ai Magistrati: sarebbe stato meglio che Papi (Agisport) avesse dato seguito all’obbligo contrattuale assunto e così, ci saremmo tutti risparmiati questa burattinata, evitando un danno erariale di quasi centomila euro per la comunità, permettendo ai ragazzi di fare le partite in notturna.

Solo lo stadio principale ha l’illuminazione, ma non il sussidiario

L’argomento “Agisport” è un tabù e non deve essere nominato, tanto che oggi è blindato e vengono smentite le dichiarazioni stessa del Segretario generale. La locuzione “nonché dotare”  (articolo 8) non è confermativa e non si può chiedere che cosa voglia dire: la Guardia di Finanza ha preso gli atti e dunque ci penserà la magistratura contabile a decidere se la prescrizione scritta in grassetto (e con tanto di firma di Antonio Papi accanto) era vincolante o soggettiva e interpretabile, cioè rinviata alla volontà liberale e munifica dell’associazione Agisport che, comunque non l’ha attuata!

Estratto della prescrizione di obbligo presente nel contratto di Agisport

Sulla vicenda Agisport, la Segretaria ha detto di ricordare (smentendosi) la sua intenzione pregressa alla stipula del contratto di gestione, affidato per anni al patron Antonio Papi: qualora l’impianto di illuminazione non venisse costruito (pedissequamente) il Comune “avrebbe esercitato un’azione legale per il ristoro del danno” grazie all’impulso dato dalla funzione di Segretario generale.

1. Il Consigliere di minoranza Ciottoli annunciava altri esposti alla Corte dei Conti

Meno male che il consigliere Maurizio Ciottoli, provvide a fare il ricorso alla Corte dei Conti, infatti per stessa ammissione della Segretaria generale e del responsabile del procedimento di gara Giorgi, la loro interpretazione è stata corretta: non siamo noi in mala fede perché non vogliamo intendere il senso vago, traslato e criptico della clausola che prevede l’obbligo a costruire detto impianto. Se la magistratura non fosse oggi coinvolta, con la richiesta di un pronunciamento, allora “tanti saluti a tutti”.

A nulla rileva che nel 2014 lo stesso Giorgi abbia indirizzato al Papi delle – imprecise e fumiganti – lettere di contestazione dell’omessa fornitura in corso di gestione; che Asd Aglianese Calcio abbia chiesto la costruzione dell’impianto in questione (gli allievi non possono usare il campo in notturna, come si chiedeva nel bando di gara); che la magistratura contabile abbia inviato la Guardia di Finanza e che Asd Agianese abbia sollecitato i lavori.

La Guardia di Finanza entra in Comune il 5 ottobre17

Eccolo il mondo alla rovescia aglianese: l’effetto cioè l’indagine contabile (che dispone l’arrivo delle fiamme gialle in Comune del 5 ottobre) è confuso e sostituito alle cause (omessa azione di risarcimento del danno per inadempimento) e oggi viene usato come “scudo argomentativo” per respingere le contestazioni dei giornalisti.

Le risposte alle domande? Sono già state date: ricercatèle nelle trascrizioni di Giunta nei Consigli comunali che hanno trattato a più riprese (anche con intervento di Alberto Guercini, doppiamente apprezzato, perché ipotecato dalla qualificante presenza del n. h. Fabrizio Magazzini, suo profeta in Agliana in Comune).

E comunque, il Giorgi e la D’Amico avevano già confermato in tempi non sospetti (luglio 2013) la cogenza della prescrizione di obbligo richiamata nel contratto: perché altrimenti l’ultima, si sarebbe detta pronta a esercitare la misura di tutela per il ristoro del danno, mai azionato?

[Alessandro Romiti]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

3 thoughts on “legalità. INTERVISTA CON SEMIGIUNTA (parte 1-Agisport)

Lascia un commento