LEGAMBIENTE E I CANDIDATI PISTOIESI ALLA REGIONE

Legambiente: Federica Saisi, Samuele Pesce e Antonio Sessa
Legambiente: Federica Saisi, Samuele Pesce e Antonio Sessa

PISTOIA. «Noi daremo una mano a chi sarà eletto» ha esordito così, ieri pomeriggio, il presidentissimo Antonio Sessa di Legambiente, presentando alla stampa ed ai candidati pistoiesi in Regione le proposte ecologiste per una Toscana moderna.

«Finora sono mancati i contatti con chi è stato in Regione, si tratta di un vulnus da colmare: speriamo che da parte dei prossimi eletti ci sia invece un impegno sui temi concreti del nostro territorio e soprattutto la volontà di mantenere un rapporto costruttivo con la nostra associazione».

Tra coloro che hanno elaborato i punti ambientalisti ha parlato anche Samuele Pesce: «il taglio ai servizi della montagna è un ostacolo al rilancio delle tante attività e all’inversione della tendenza che vede l’Appennino spopolarsi lentamente e progressivamente. Poste, trasporti e un ospedale con medicina, chirurgia, ortopedia e dialisi: un presidio apprezzato e portato come esempio proprio da Rossi, prima di smantellarlo» con la complicità di sindaci e dirigenti Asl, entrambi evidentemente o cialtroni o in mala fede.

Federica Saisi, curatrice dei punti relativi a bioarchitettura, bioedilizia e paesaggio ha sottolineato l’opportunità costituita dal «parco fluviale dell’Ombrone-Laghi Primavera, su cui Legambiente ha lanciato una petizione, e quello, per ora fantasma, del nuovo ospedale. Si tratterebbe in prospettiva di un’importante sistema naturale connesso e fruibile per tutti, ottimo per aumentare la qualità della vita e la condivisione».

Ha anche posto l’attenzione sul concetto di «resilienza, un’occasione per le comunità ed i territori per rimettere al centro il lavoro, le filiere locali di produzione e ridurre tutte le dipendenze (su tutte quella energetica) per così resistere a shock ed eventuali crisi».

Hanno parlato poi Piero Giovannelli, Emiliano Bracali, quest’ ultimo della Zeno Colò, e Simone Bartolini di Legambiente Agliana, che ha ricordato l’importanza delle filiere industriali connesse al riciclo dei rifiuti solidi urbani: un sistema teoricamente semplice ed economicamente vantaggioso ma bloccato, nei fatti, dal sistema delle persone.

È intervenuto anche Giampaolo Pagliai, ex vicesindaco socialista, ex consigliere comunale ed oggi novello Cosimo Trinci, per denunciare, da orticoltore, il problema della mancanza di formazione degli olivicoltori e l’inadeguatezza normativa per favorire l’olivicoltura come attività economica e fonte di reddito, come era stato per secoli. Oltre al dramma dell’invasione della robinia.

Candidati consiglieri regionali a Lo Spazio
Candidati consiglieri regionali a Lo Spazio

I candidati consiglieri intervenuti, di Fdi-An, M5s e Sì-Toscana a Sinistra hanno condiviso la serietà delle analisi di Legambiente e riconosciuto con molto equilibrio che sulle questioni importanti non esistono poi così grandi differenze, almeno nelle opposizioni.

Del Pd non c’era nessuno, Fratoni e Baldi avevano comunicato la concomitanza, (provvidenziale e strategica?) con altri appuntamenti già presi.

Alessandro Capecchi, capolista FdI-An ha ringraziato chi «organizza un minimo di dibattito, perché nessuno ancora, specie gli organi di informazione, si era preso la briga di mettere a confronto le diverse proposte. Condivido molti punti, come quello delle casse d’espansione: l’Autorità di Bacino è disposta a lasciare sul territorio circa una decina di milioni – inizialmente previsti per i laghi Primavera – a patto che gli enti locali presentino interventi cantieralbili.

«Ad oggi, invece, ci si ostina a perdere tempo con scelte ideologiche tecnicamente ed economicamente improponibili. Questione aeroporti: Peretola è urbanisticamente satura, frutto di una pianificazione errata o peggio mai effettuata. Più logico pensare a Pisa e Bologna come hub cardinali, collegati al resto potenziando le ferrovie. La Porrettana avrebbe così ulteriore senso».

Nicolò Bindi (FdI-An) ha parlato della Scienza Nuova di Giambattista Vico, perché «alla fine tutti i temi toccati riconducono alla valorizzazione culturale ed economica del territorio ed all’opera civilizzatrice che dovremo riacquisire». Anche Mattia Nesti, capolista Sì-Toscana, ha speso parole di condivisione per «le idee di sviluppo della Toscana» suggerite dagli ambientalisti «che, a differenza dei proclami del Pd su infrastrutture e servizi, non sono semplici annunci».

Federica Fratoni e Massimo Baldi
Federica Fratoni e Massimo Baldi

Per Sergio Barni, M5s, «sembra il nostro programma. In più c’è il riferimento alla bellezza che spesso dimentichiamo troppo. Non siamo estremisti, pur contro Mc Donald e la proliferazione abnorme dei supermercati: crediamo che le filiere corte ed i mercati contadini siano un modello di economia più giusto perché legati al lavoro sul territorio».

Antonella Melani ha fatto riferimento al fallimento del servizio idrico toscano e alle mille inadempienze, per poi dare risalto «al Ceppo, che dovrebbe essere pensato per i giovani. In ogni caso metteremo ai raggi X il bilancio regionale: si dice sempre che non ci sono soldi ma invece per gli sprechi si trovano sempre».

Alessio Biagiotti, capolista M5s, tornando sull’importanza di una condivisione, tra forze politiche diverse, ad esempio sui progetti alternativi alle casse dei laghi Primavera e altre discussioni tecniche ha concluso: «oggi sui temi ambientali avvertiamo l’assenza di un forza politica, che è stata ed è praticamente inesistente, dopo il 31 maggio avvertiremo la presenza di un’altra, attenta al futuro e al benessere», ambientalmente, socialmente ed economicamente parlando.

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