LEGGE DELRIO E ELEZIONI PROVINCIALI: «NECESSITA TORNARE ALLA LEGALITÀ»

Rosalia Billero
Rosalia Billero

PISTOIA. Il prossimo 8 gennaio andranno a rinnovo gli pseudo consigli provinciali previsti dalla L. 57/2014 meglio nota come legge Delrio.

Questa legge, che avviava l’estinsione eutanasica dei consigli provinciali eletti a suffragio universale ,era per sua esplicita ammissione, una legge transitoria.

A proposito delle Province, infatti ,il comma 51 recita testualmente: in attesa della riforma del titolo V della seconda parte della Costituzione e delle relative norme di attuazione, le Province sono disciplinate dalla presente legge.

In  prima istanza è abbastanza curioso che una legge disciplini qualcosa in attesa di altre norme,e comunque le attese di Delrio e sopratutto dell’ex presidente del Consiglio Renzi ci sembra che siano state sonoramente disattese dall’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Ci domandiamo quindi come leggere coerentemente proprio con l’espressione della volontà popolare la pseudo scadenza elettorale per eleggere gli pseudo consigli provinciali.

La speranzosa legge Delrio prevede infatti elezioni di secondo livello riservate esclusivamente ai consiglieri comunali ed ai sindaci dei Comuni della Provincia. Inoltre per dette elezioni vige il voto ponderato, comma 76, sulla base di un indice determinato che tiene conto della consistenza demografica del Comune di appartenenza.

Detto in altri termini, il consigliere di Sambuca conta meno del consigliere di San Marcello ed è meno “pesante” di quello di Quarrata.

Tra l’altro 4 Comuni della montagna pistoiese (Piteglio, Cutigliano, San Marcello e Abetone) andranno a commissariamento il 31 dicembre per effetto della scelta della fusione, quindi nessun consigliere potrà essere candidato.

Mentre andranno a elezioni amministrative nel 2017 i Comuni di Pistoia, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Marliana, i cui candidati non possono essere certi della loro rielezione.Quindi su un totale di 10 consiglieri alcuni dovranno essere rieletti (7 su 10) e altri non potranno essere candidati.

Altra cosa da sottolineare è il lavoro dei consiglieri provinciali chiamati a ratificare senza possibilità alcuna di intervenire sulle delibere proposte.

Tornando alla nostra Carta Costituzionale ci chiediamo quale sia l’ipotetica coerenza della legge Delrio alla luce dell’esito referendario: se le Province sono rimaste di diritto uno dei capisaldi dell’architettura  istituzionale della Repubblica democratica, dov’è andata a finire la sovranità popolare dell’art. 1 della Costituzione?

La legge Delrio è una pessima legge, che ha introdotto guasti e messo a rischio le lavoratrici e i lavoratori delle Province, generando confusione e aggravando i problemi che tuttora persistono sui territori, dalla manutenzione delle strade a quelle delle scuole, alle competenze in materia di ambiente.

Una legge che, tuttavia, un esito percepibile lo ha avuto: aver ridotto ai minimi termini l’esercizio di verifica e controllo, fondamentali in democrazia, da parte dei cittadini tramite i loro eletti in Consiglio. Inoltre i drastici tagli ai trasferimenti hanno impedito il funzionamento dell’Ente, pur rimanendo invariata la tassazione. Le Province dunque utilizzate come cassa dal Governo centrale.

Per noi queste sono motivazioni largamente sufficenti per non partecipare a liste alle pseudo elezioni del prossimo gennaio, ma invece prodigarsi con tutti i mezzi per sottoporre al vaglio della Corte Costituzionale il provvedimento raffazzonato, antidemocratico e demagogico rappresentato dalla legge Delrio.

Necessita dunque, con urgenza, il ritorno alla legalità nel rispetto del dettato della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla resistenza.

Sottoscrivono :

Rosalia Billero, consigliere Comune di Pistoia Prc; Roberto Daghini, consigliere Serravalle Pistoiese Prc; Graziano Ponziani, consigliere Lamporecchio Prc; Roberto Fossi L’Altra Sambuca; Franco Matteoni L’Altra Sambuca; Kelly Maria Fronti L’Altra Sambuca; Pastorini Alberto Sinistra Unita per Montale; Riccardo Musumeci assessore Comune di Quarrata Sel-sinistra Italiana; Alberto Guercini consigliere Comune di Agliana; Silvia Pieri consigliere Comunale di Agliana; Giulio Baldassarri consigliere Comunale di Piteglio sel-Sinistra Italiana; Gianfranco Spinelli assessore Comune di Serravalle Sel-Sinistra Italiana.

[rosalia billero]

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