LEGGERE LA CITTÀ: MA INIZIAMO A LAVORARE SUL SERIO

Giardino Sozzifanti-Buontalenti
Giardino Sozzifanti-Buontalenti

PISTOIA. Siamo al secondo anno di Leggere la Città ma non sembra ancora chiaramente percepito il ruolo che dovrebbe rivestire una simile manifestazione nell’ambito delle politiche culturali cittadine. Non è infatti evidente che, se per Michelucci uno spazio parla anche a chi non vuole intenderlo, ha un linguaggio cioè, per troppo tempo, invece, i pistoiesi hanno ignorato questo linguaggio urbano vivendo come stranieri in patria salvo ripetere il disco rotto e privo di significato che Pistoia è una città a misura d’uomo.

Riteniamo quindi sia un importante investimento insegnare a leggere la città ai bambini, agli adulti e a tutte le categorie cittadine indistintamente, visto anche che tale esercizio rimane il presupposto per sviluppare, in prospettiva, quelle energie locali utili ad esempio ad avviare ed affrontare la grande sfida della rigenerazione urbana. Una sfida fondamentale, concreta, con ricadute sulle attività economiche legate al turismo, all’edilizia, ai sistemi a rete – smart grid –  e alla mobilità; una sfida che richiede però tanta consapevolezza ai vari attori del territorio ed un grande salto culturale.

Più in generale solo educando le persone a un generale civismo a 360 gradi, prerogativa che ormai tutte le scuole di ordine e grado hanno inspiegabilmente mandato in soffitta (lo si vede dalla mole di cartacce e rifiuti gettati per terra, nei pressi degli istituti, dopo l’orario di uscita) è possibile indurre negli abitanti quei sani stili di vita che contribuiscono al migliore equilibrio tra gli uomini e tra uomo ed ecosistema.

In quest’ottica Leggere la Città si pone come strumento di promozione con spunti ed elementi di continuità in grado di andare oltre i clamori di qualcosa che va sui giornali per poco tempo. Un’iniziativa legata alla realtà locale, sul modello della mostra-mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta che si svolge a Lucca (vedi), e deputata finalmente a definire e rafforzare identità cittadina sbiadita da anni. Sicuramente, senza entrare nel merito del programma 2014, tanti aspetti potranno essere perfezionati, focalizzando ad esempio l’attenzione sull’analisi di questioni locali concrete o accennando, sempre per fare un esempio, ad un piano strutturato di funzioni in rapporto ai vari contenitori in attesa di riuso.

Si abbia però l’onestà di riconoscere che i dieci anni di amministrazione Berti saranno ricordati per aver dato la testimonianza più inconsistente della dimensione culturale di Pistoia: era il tempo delle vacche grasse e niente è stato fatto, neanche un’idea e nemmeno un dibattito, per togliere dal degrado e dall’abbandono tutto il patrimonio monumentale costituito da chiesette romaniche, ex conventi, chiostri, chiese, orti monastici, giardini e palazzi signorili!

Posti auto Sozzifanti-Buontalenti
Posti auto Sozzifanti-Buontalenti

Si abbia anche l’obiettività di ammettere, come fanno, non pubblicamente, tutti i più autorevoli operatori e professionisti del settore cultura, che la manifestazione Dialoghi sull’Uomo della Fondazione Caript è semplicemente un copia e incolla – privo quindi di originalità –  del Festival della Mente (vedi), ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio Della Spezia.

La stessa dott.ssa Giulia Cogoli, non a caso, è la responsabile della direzione di entrambi gli eventi, a testimonianza che la kermesse pistoiese, un eterogeneo discount di conferenze divulgative dal costo oscillante trai 300 e i 400 mila euro, risulta una manifestazione letteralmente di terza mano, per dirla con le parole di De Andrè (ascolta) riferite agli epiteti lanciati, in Carignano, alle donne esercenti il mestiere più antico del mondo (testo e traduzione). Con il particolare aggravante, almeno per quest’anno, dell’insopportabile ipocrisia contenuta nel titolo dell’edizione 2014, Condividere il mondo. Per un’ecologia dei beni comuni: ma come fa una Fondazione che si è abbondantemente autodelegittimata, perpetrando i più odiosi stupri alla città di Pistoia, arrivare a un simile tentativo di greenwashing? Pensate solo al giardino del palazzo Sozzifanti/Buontalenti, un edificio storico che anche gli Unni o gli Ostrogoti avrebbero mantenuto con rispetto e senza alterazioni, odiosamente violentato per ricavarci posti auto. Tutto ciò, naturalmente, in barba a regolamenti e norme e con la condiscendenza di dirigenti pubblici superpagati (che vietano all’inverosimile al cittadino comune) e dei vari Soprintendenti che poi vengono a sciacquarsi la bocca col paesaggio e a presentare libri sui giardini storici.

Si abbia comunque la ragionevolezza di eliminare quanto prima Dialoghi sull’Uomo, il cui unico risultato rimane il tutto esaurito nei ristoranti, al pari però di qualunque altra manifestazione occasionale: e si indirizzino risorse e professionalità in Leggere la Città, l’evento in grado di coniugare un qualificato marketing territoriale e politiche culturali degne di questo nome e di smuovere l’incrostato letargo cittadino.

lorenzocristofani@linealibera.info

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