“LEONCINO D’ORO” A FRANCESCO GUCCINI

Il premio consegnato al cantautore di Pavana stamani, 18 ottobre, nella Sala Sinodale dell’Antico Palazzo dei Vescovi
Francesco Guccini
Francesco Guccini

PISTOIA. Domenico Asmone, Presidente della Brigata del Leoncino, per giustificare la consegna del XXXVI Leoncino d’oro nelle mani di Francesco Guccini, ha riportato, nel dépliant dell’evento, svoltosi stamani, 18 ottobre, nella Sala Sinodale dell’antico palazzo dei Vescovi, in piazza Duomo a Pistoia, alcune strofe di alcune sue canzoni: la prima è l’incipit dell’Avvelenata, la seconda quello di Il vecchio e il bambino.

Sono gli anni artistici più intensi, quelli descritti dalle poche righe dei due motivi. Francesco Guccini, 75 anni, di Pavana, quel Comune che prova da anni a staccarsi dalle grinfie pistoiesi per traslocare sotto quelle bolognesi, è uno dei cantautori più famosi del nostro paese (la p continuiamo ad usarla minuscola).

Iniziò a raccontare il suo anarchismo, violento e beone, in concomitanza con la protesta di altri suoi colleghi: Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Claudio Lolli. Era il 1976, o giù di lì e Francesco Guccini invitava alla rivolta, insurrezionalizzava le piazze, nelle quali i giovani arrivavano vestiti con il suo Eskimo, che riparava dal freddo e nascondeva, senza dare nell’occhio, le bottiglie molotov.

Tutta la sinistra extraparlamentare, allora, aveva, sui muri dei circoli alternativi, oltre alle icone di Che Guevara, Mao Tze Tung, Lenin e Stalin, anche i poster di Francesco Guccini.

La storia poi ha preso un’altra direzione: molti di quei giovani con l’eskimo sono morti; chi è riuscito a scamparla, invece, ha okkupato le direzioni politiche di estremo potere, le Presidenze delle banche, le direzioni dei giornali. Francesco Guccini, a onor del vero, non ha svenduto la sua adolescenza e nonostante, da tempo, abbia deciso di scrivere versi, anziché canzoni, conserva ancora intatto l’umore che ha animato la sua giovinezza e le nostre illusioni.

Siamo felici anche noi, dunque, che il XXXVI premio internazionale del Leoncino d’oro, patrocinato dalla Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia e con lo sponsor, unico, della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, sia stato assegnato, dopo alcuni illustri trascorsi (Luca Ronconi, Indro Montanelli, Edoardo Sanguineti, Mario Tobino, Carla Fracci, Renato Dulbecco, Mauro Bolognini, Franco Zeffirelli, Nicola Abbagnano, Pietro Annigoni, 1976, prima edizione, e Roberto Carifi) a Francesco Guccini, quello che invitava a lanciare la locomotiva a bomba contro l’ingiustizia.

Oggi, per come stanno le cose, bisogna lanciarci tutti i treni d’Italia – vagoni di coda compresi…

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