LEOPOLDINE, PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA

Un esposto in Procura per le Leopoldine
Un esposto in Procura per le Leopoldine

MONTECATINI. [a.b.] È stato presentato dal Movimento Cittadino-Montecatini Terme  alla Procura della Repubblica di Firenze e Pistoia e per le competenze del caso alla Corte dei Conti sezione Toscana,  un esposto contro la Regione Toscana e il Comune di Montecatini Terme riguardo alla gestione del cantiere delle Leopoldine.

I motivi della scelta sono spiegati in un comunicato che pubblichiamo integralmente:

“Con grande indignazione e amarezza ci siamo visti privati di un enorme volano di sviluppo e di ricchezza causato dall’ignavia e dalla sprovvedutezza di una classe politica locale che ha, negli anni, depauperato questo grande bene, chiamato Terme, portandolo alla rovina e al rischio di fallimento.

Chi dovrebbe governare la nostra comunità continua a fare finta di niente, aspettando un “miracolo”, un fiume di soldi che andrebbe a riempire la “voragine” fatta da chi? Ecco che esce la faccia vera di questa mediocre classe politica, quella triste dell’omertà politica, perché comunque sono tutti coinvolti.

Un silenzio imbarazzante, su una vicenda che tuttora continua proseguendo nell’indebitamento di una Società per Azione interamente a capitale Pubblico, grazie anche ad un progetto chiamato “Cantiere Leopoldine” che ormai è compromesso.

La gestione approssimativa, dovuta ad Amministratori Unici nominati, dalla politica dell’affare e valutati grazie al parametro di affidabilità di chi in quel momento amministrava la città, la Regione e non su un parametro di meritocrazia vera.

Lo dà il fatto che proprio il Cantiere Leopoldine è partito grazie ad Au-Amministrazione Unica che ha attivato il progetto non sapendo il costo completo dell’opera. Solo successivamente verrà detto che il tutto, una volta terminato, avrebbe avuto un costo di 25 Milioni di €uro.

Nel frattempo però l’opera incompiuta, grazie alla grande capacità amministrativa degli Amministratori Unici che si sono succeduti, ha “bruciato” già circa 18 Milioni di €uro.

Stiamo parlando di soldi che in maggioranza sono pervenuti da aumenti di capitale o cessione quote dei rispettivi soci, cioè dai cittadini. In realtà poi quantificare quanto sia costato fino ad oggi il Cantiere Leopoldine resta un “mistero” contabile; nessuno è in grado di certificare esattamente la cifra. In compenso sappiamo quanto ci è costato fino ad oggi il Direttore dei lavori (600 Mila €uro) e il progettista dell’opera incompiuta (1 milione di €uro).

Le terme leopoldine
Le terme leopoldine

Tralasciamo l’attuale Sindaco, che rappresenta, in qualità di legale rappresentante del Comune di Montecatini Terme, il socio di minoranza, perché proprio sul tema “Leopoldine” è riuscito a dare il meglio della “chi la dice più grossa”: in certi frangenti riusciva quasi a raggiungere il Governatore Regionale. Assolutamente imbattibile per qualità e quantità Enrico Rossi nel precedente mandato, dava infatti per imminente l’apertura del cantiere e nell’attuale  in Consiglio Comunale  ha dichiarato che la Regione Toscana, socio di maggioranza, avrebbe garantito l’apporto di 50 Milioni di €uro per ultimare il tutto, con  il famoso “protocollo d’intesa”.

A nulla sono valse le proteste dei cittadini, delle categorie economiche, di tutte quelle persone che amano Montecatini Terme, che la rispettano per tutto quello che questo piccolo gioiello toscano ha saputo dare. Nessun  ha ascoltato queste voci, considerate avverse e disfattiste. “La colpa è  di chi c’era prima”, recitano questi mediocri politici locali.

Siamo arrivati ad oggi, con il principale sistema economico produttivo ormai in “coma”; una città in crisi d’identità gestita in modo superficiale, cercando di coprire il disagio di questa ormai definitiva sconfitta di una classe politica locale scadente e inetta, schiava di un “despota politico” che fino a d oggi ha illuso l’intera Comunità Termale, ogni volta con proclami di ogni genere: rilanci, riaperture, stanziamenti, ma che fino ad oggi non hanno assolutamente mai visto riscontro, avvicinando il rischio sempre più reale di un fallimento societario. In realtà se fosse stato di natura privata tale avvento avverso sarebbe già avvenuto.

È per questo che – noi di Movimento Cittadino  Montecatini Terme –  ci auspichiamo che venga accolto l’esposto che abbiamo inviato alla Procura della Repubblica di Firenze e Pistoia e per le competenze del caso alla Corte dei Conti sezione Toscana, contro la Regione Toscana e il Comune di Montecatini Terme.

Corte dei conti--A nostro avviso entrambi sono responsabili di un controllo pressoché superficiale e distratto nell’andamento economico gestionale della Società partecipata, in qualità di proprietari del bene interamente Pubblico e quindi dei cittadini Toscani e Termali: il primo, oltremodo, è l’Ente che territorialmente ha più potere potestativo dell’altro socio, attualmente di minoranza azionaria.

È un “urlo” disperato di aiuto, fatto dai cittadini a chi può tutelarci e ristabilire in modo imparziale l’ordine. Vogliamo dire basta al buonismo gratuito di quelle “persone” che continuano a dire “lasciamo stare il passato.. andiamo avanti”.

Signori il “vostro” avanti è costato e costa tanti soldi dei contribuenti, per colpa di qualcuno che ha sbagliato a “gestire”.

Non possiamo continuare a chiudere gli occhi dinanzi ad una situazione indotta da chi per scelta politica e inettitudine personale ha compromesso il comparto socio-economico propulsivo di Montecatini Terme.

Dobbiamo avere il coraggio di estirpare questa “gramigna politica” che affonda le sue radici, contaminando ogni opportunità positiva della stessa, perlopiù schiava delle segreterie dei partiti politici. È dovere civico, è rispetto per la città per i nostri figli.

Movimento Cittadino Montecatini Terme

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