lepanto. ORE 12 E CAMPANE, TUTTI A LEZIONE DI STORIA (MA LORO SONO GIÀ QUI)

L’Islam e la manovra a tenaglia contro l’Europa

 È UNA GUERRA DEI MONDI


San Pio V e la battaglia di Lepanto

 

SCUSATE, ma ieri, come tutti gli altri giorni, alle 12, alcune chiese hanno “innescato” le loro campane che, seppur elettriche, spargono il bel suono che da ragazzi avvertivamo ancor più bello.

È un suono che sovrasta la bruttura del mondo che stiamo vivendo; un mondo preda di un insopportabile relativismo etico, in mano a pederasti, Lgbt, politici ladri e incompetenti e preti che potrebbero tranquillamente essere scambiati per sensali di prostitute e lenoni, tanto basso è il loro agire e, soprattutto, parlare.

Chissà quanti sanno il perché di questo scampanio del mezzogiorno: mi piacerebbe chiederlo a qualche pretonzolo travestito da sacerdote che, magari, ostenta la sua bontà – con i soldi delle nostre offerte – e si guarda bene, non conoscendo il Vangelo e men che meno la storia della sua terra, di spiegarlo anche ai suoi piccoli musulmani ai quali si è donato e magari racconta delle opere di carità (ed altro) di quel prete di Barbiana la cui opera oscura ha generato poi Il Forteto e Bibbiano, cioè la distruzione della famiglia tradizionale occidentale.

A noi, invece, piace guardare anche indietro perché la “nostalgia dell’avvenire” è forte e la certezza che prima o poi ogni tassello tornerà al proprio posto, è sicura.

Il nostro pretonzolo travestito da “muezzin” ricordi ai “suoi” ragazzi anche un po’ della “nostra” storia.

Il 7 ottobre 1571 la Lega Santa sconfisse la flotta ottomana a Lepanto; il trionfo della Cristianità (motivata anche da solidi interessi espansionistici e commerciali, come sempre d’altronde) contro quei signori che da sempre hanno ambito alle nostre terre, ai nostri costumi e alla nostra civiltà millenaria e che ancora oggi tentano il colpaccio con la dabbenaggine dei preti buoni e conciliari, circondati da gallinelle senza più voglie e tanta lingua male usata.

La profezia si sta avverando di giorno in giorno

Lo spiega bene quella antipatica, almeno per me, di Oriana Fallaci, che ci ha avvertito in tempi non sospetti che questi ci conquisteranno non più con le flotte e gli eserciti, bensì “figliando” e occupando silenziosamente il nostro territorio; cosa che stanno egregiamente facendo incoraggiati da un buonismo che non è bontà e da un lassismo politico che prima o poi dovrà rendere doverosa giustificazione. Magari davanti a un tribunale islamico, su territorio italiano, in cui il grado di giudizio mi sembra più spiccio del nostro e le pene pubblicamente ed “efficacemente” eseguite.

Forse i capi di questi disgraziati inviati a fare i cavalli di Troia dell’Islam in Europa, conoscono la storia meglio dei loro prossimi servi.

Sanno che a mezzogiorno le campane delle Chiese italiche suonano i loro doppi a ricordo di questa battaglia, su disposizione dell’allora Pontefice San Pio V che così dispose, prevedendo la vittoria delle armate cristiane, a ricordo e ringraziamento della Madonna.

Ma dinanzi alla verità tutti girano la testa

Oggi le campane conservano il loro significato, scandendo il giorno, solo nei monasteri dove i pochi cenobiti ed i pochissimi eremiti rimasti continuano un’opera che solo i credenti veri possono comprendere. E quindi io non comprendo.

Se qualcuno afferma che queste modeste considerazioni sono razziste, me ne frego.

Non sono io, razzista; sono gli altri che sono cretini.

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Il futuro ce lo spiega bene il libro sulle religioni del Sen. Chiti


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email