l’èra del cambiamento. CONCLUSO IL TERZO CONGRESSO DI LEGAMBIENTE PISTOIA

L'Assessore Regionale Federica Fratoni al congresso di Legambiente
L’Assessore Regionale Fratoni al congresso di Legambiente

PISTOIA. Nella sala convegni dell’antico palazzo dei Vescovi di piazza del Duomo, si è svolto ieri, sabato 14 novembre, il terzo congresso del Cigno Verde locale, in previsione del X Congresso Nazionale che si terrà l’11, 12 e 13 dicembre a Milano.

I Congressi di Legambiente, che hanno cadenza quadriennale, sono dominati da un’espressione simbolica (o slogan): quella dell’ultima fase era “conoscere il presente per disegnare il futuro” mentre quella della fase che sta per iniziare è “l’era del cambiamento”.

Ma a Pistoia ci sono le condizioni per un vero cambiamento, cioè per quella riconversione ecologica della cultura, dell’economia e della società in grado di migliorare la qualità della vita e non pregiudicare la disponibilità di risorse della casa comune in cui viviamo?

Luci e ombre: da un lato la rendicontazione delle numerose attività e l’illustrazione dei progetti futuri dimostrano le enormi potenzialità che l’ambientalismo locale mette a disposizione dell’innovazione e della collettività; dall’altro lato, forse, il mondo ecologista rimane per certi versi una nicchia, quantunque di eccellenza, che non ha ancora contaminato le sfere e i diversi attori della società.

Raffaella Pettinà, Corpo Forestale dello Stato
Raffaella Pettinà, Corpo Forestale dello Stato

In altre parole non sembra ancora raggiunta la massa critica, e, per fare un esempio, la dimostrazione è stata la totale assenza dei consiglieri comunali di palazzo Giano, a cui erano stati consegnati l’invito e il documento congressuale.

Insolita anche la latitanza di tutti gli organi di stampa, cartacei e non, e dell’emittente televisiva cosiddetta “Libera”, Tv Libera Bardelli, nonostante avesse garantito la presenza.

Apprezzata invece la presenza istituzionale del Vicesindaco e Assessore all’ambiente Daniela Belliti e dell’Assessore Regionale all’ambiente Federica Fratoni, che hanno partecipato al dibattito portando i saluti e intervenendo nella discussione.

La vicesindaco Daniela Belliti
La vicesindaco Daniela Belliti

Durante il pomeriggio è stato formato, integrando quello uscente con nuovi innesti, il nuovo direttivo di Legambiente Pistoia, composto ora da undici persone e pensato con l’idea di una condivisa organizzazione delle attività, anche tramite deleghe per i progetti specifici.

Ne fanno parte: Samuele Pesce, Federica Saisi, Fabio Zucchi, Lucia Bonacchi, David Casini, Federica Arzente, Piero Giovannelli, Daniela Vannelli, Ginevra Lombardi, Mario Scognamiglio (referente per i progetti sulle barriere architettoniche) e Lorenzo Cristofani.

Antonio Sessa, padre costituente dell’ambientalismo pistoiese, è stato invitato all’unanimità a mantenere il ruolo di coordinatore e garante del variegato ed irriducibile gruppo: ha accettato la riconferma a presidente e le cariche di vicepresidente e segretario sono andate a Lucia Bonacchi e Federica Arzente. Nutrita la partecipazione di pubblico, segno evidente dell’apprezzato radicamento degli ecologisti, in termini di attività e campagne d’opinione, in città e provincia.

Antonio Sessa e Federica Saisi
Antonio Sessa e Federica Saisi

Antonio Sessa e i ragazzi del direttivo uscente hanno ripercorso le principali tappe delle inziative degli ultimi quattro anni.

Dai progetti culturali di integrazione e formazione (corsi fotografici, sui rifiuti e di riparazione di elettrodomestici), rivolti a profughi, detenuti e tossicodipendenti, ai seminari scientifici sul trinomio cibo-ambiente-salute,  in cui accademici e ricercatori hanno denunciato le esternalità di un’economia che nuoce silenziosamente alla salute e, più in generale al benessere collettivo, globale e locale.

Dai pesticidi e diserbanti, che l’Arpat riporta in segnala in parametri abnormi nelle nostre acque, all’inceneritore di Montale, di cui Legambiente, per prima e con bastoni tra le ruote da parte delle istituzioni, ha segnalato la pericolosità, poi confermata dai giudici di appello di Firenze, Asl3 e Arpat, a causa delle emissioni di inquinanti fuori controllo.

Le denunce e le vertenze sono sempre state accompagnate da proposte attuabili: per i rifiuti usare la leva fiscale per prevenire gli imballaggi è fondamentale e, in secondo luogo, l’economia circolare del riciclo, quella ad alta intensità di manodopera e non soggetta all’aleatorietà della quotazione delle materie prime sui mercati internazionali, deve finalmente poter viaggiare senza ostacoli.

I partecipanti al congresso
I partecipanti al congresso

Alcune proposte, come quella di eliminare gli inutili vincoli di tipo paesaggistico alle fonti rinnovabili (termiche, fotovoltaiche e quelle finanziate dall’ultimo decreto 6 luglio 2012).

Mentre infatti in campagna spuntano ripetitori come funghi e l’ospedale al campo di volo è sto fatto nonostante ci fosse il vincolo paesaggistico, a Pistoia si continua a bloccare e a non spingere l’acceleratore sull’impiantistica energetica sui tetti, che darebbe lavoro a tanti installatori.

Complice anche la Soprintendenza, che non ha detto pio sui tanti scempi, come il nuovo edificio appoggiato alle mura o le case popolari nel palazzo Rospigliosi, tra due musei.

È stato ribadito il concetto che manutenzione, prevenzione e riqualificazione del patrimonio e della bellezza sono l’unica grande opera che serve al Paese: le Ville Sbertoli in abbandono e le mura urbane crollate stanno là a ricordarlo.

Numerose le collaborazioni con le istituzioni: dai progetti per far rivivere la Porrettana alla convenzione con il Corpo Forestale per gestire la struttura presso la riserva dell’Acquerino e sviluppare così vere e proprie attività di gestione territoriale.

Presente infatti Raffaella Pettinà, responsabile dell’ufficio territoriale per la Biodiversità di Pistoia, che ha ricordato le occasioni di collaborazione tra Legambiente e il Corpo di polizia ambientale in via di smantellamento.

Alessandra Pastore per Libera e Dario Guastini per il Comitato Acqua Bene Pistoia-Valdinievole hanno affermato a loro volta gli spunti di unione e condivisione con gli ambientalisti.

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