lettera a un babbo natale mai nato. SE “L’AMORE NON VA IN VACANZA”, FIGURIAMOCI SE POSSONO PERMETTERSELO LE «AUTORITÀ COSTITUITE» COME I COMUNI O LE PROCURE DELLA REPUBBLICA CON TUTTO QUEL CHE CI COSTANO…

Sulla piazza centrale di Kiev in Ucraina, sopra un pilastro di un porticato, c’è una scritta che dice: «Putin dàcci il pane». È protetta da una lastra di cristallo in ricordo delle rivolte popolari e della fine dell’Urss. A Quarrata, invece, bisogna dire: «Okkióne applica e fa’ applicare fedelmente la legalità che il tuo Comune non conosce perché protegge cittadini privilegiati e dipendenti infedeli capaci di falsare di tutto e di più nell’assoluta noncuranza dei pubblici ministeri»


Mazzanti, quando deciderai di mettere a pulito il territorio del tuo Comune che hai lasciato devastare dai privilegiati?

 

MA LA LEGGE ANCORA VALE

O È SOLTANTO UN CARNEVALE?

VA ASCOLTATA E ANCORA VIGE

O DOBBIÀM FAR LE VALIGIE?

 


 

Che utilità ha e che funzione svolge una procura della repubblica che non lavora come deve e non intende vedere ciò che le viene presentato non a parole ma in documenti ufficiali inoppugnabili?

 

Caro Babbo Natale…
Lo sapevo che non non sei mai nato. Da un bel pezzo. Ma ne ho avuto la certezza assoluta dall’anno scorso, quando il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia e – posso pensarlo, visto come i pubblici ministeri lo stanno difendendo accanitamente? –, si è esibito in circonvoluzioni d’ogni tipo per farmi fare la figura dello stalker, del malvagio e delinquente abituale.

Inventivo e fantasioso, il ragionier non-dottor ha gettato un bell’amone da tonno, con un’aringa grassa agganciata come esca che ha fatto subito abboccare, e in maniera vorace, un discutibile sostituto, Claudio Curreli, notissimo per le sue eclatanti contraddizioni che non sono affatto compatibili con la figura e l’opera di un giudice terzo e imparziale, come ho avuto modo di scrivere innumerevoli volte senza averne riscontri né da magistrati né da avvocati, ma solo silenzi – il che non depone a suo vantaggio né tantomeno a quello della cosiddetta procura della repubblica di Pistoia.

Addirittura, dopo essersi inventato un reato ignoto al codice penale, contraddicendo marchianamente il principio del nulla poena sine lege, mi ha perfino fatto arrestare e tenere ai domiciliari (è una mossa piuttosto usuale per i giustizialissimi giudici penali pistoiesi) dalla dottoressa Martucci, che mi ha falsamente accusato di non aver rispettato le «autorità costituite».

Ma se esse sbagliano, dovrei rispettarle ugualmente? Non sarebbe come dire che Mengele ha fatto solo bene a seguire le direttive soppressorie del Führer? E soprattutto la Gip Martucci mi ha accusato di avere ignorato i suoi ordini: fandonia, se andiamo a rileggere attentamente gli atti da cui si vedrà, incontestabilmente, che io non infranto alcun ordine di magistrato.

Ecco: a distanza di un anno e mezzo di angherie, calunnie, vessazioni di ogni tipo (compreso lo stalking giudiziario perché sono stato costretto a cambiare stile di vita, si può affermare che la responsabilità del tutto ricade sul sindaco Mazzanti, politico incapace, amministratore che favoreggia alcuni e perseguita altri, e – considerata la sua impossibilità di comprendere le questioni – perfino di modesto spessore intelligenziale, per il suo silenzio non diverso da quello insensato di un mulo che si pianta a mezza via:

il Mazzanti è ancora lì che non sa decidersi a riportare l’ordine nel caos dei falsi che girano nel suo Comune – e non riesce neppure a farselo spiegare dai suoi superpagati funzionari e dirigenti.

Dal canto suo, la procura non vuole e non intende svolgere serie indagini sul perché alcuni cittadini quarratini sono favoriti rispetto ad altri. A volte, Babbo Natale mai nato, mi chiedo come abbiano fatto così tanti vincitori di concorso in magistratura, ad aver superato un corso di studi universitario e un esame di laurea.

I carabinieri del luogotenente Salvatore Maricchiolo, così veloce nell’individuare un terribile disegno criminoso nella sparizione di una chiave, non si capisce come non abbiano ritenuto loro dovere presentarsi dall’allora dirigente Iuri Gelli per chiedergli, senza tanti salamelecchi, di tirare fuori i falsi e gli sghembi da me puntualmente pubblicati ed, evidentemente, volutamente ignorati dai magistrati pistoiesi pronti a credere alle parole più che ai fatti e ai documenti.

Che colpa ne ho, o voi tutti delle «autorità costituite» fedeli a Babbo Natale mai nato, non se il mio cuore è uno zingaro e va, come cantavano Niola di Bari e Nada, 1971; ma se il mio cervello, cresciuto con la fascistica, ma seria, riforma Gentile, ragiona in puri termini logici aristotelici, mentre il vostro, di cervelli, pare disturbato da mille complicanze logico-ragionative?

Ecco come procede non di rado la procura di Pistoia…

Allora, per cercare di farvi capire che stalker non è chi scrive la verità come me, ma tutti gli altri (procura compresa) che si coagulano e difendono, evidentemente contro legge e contro logica, i privilegiati del Comune di Quarrata, eccovi un riepilogo nominativo dei favoriti nella speranza che:

  1. i sostituti pistoiesi abbiamo un attimo di resipiscenza e si decidano, finalmente!, a indagare in maniera seria e non prendendo a benvolere una parte senza un chiaro motivo legale
  2. il Mazzanti impari a leggere le leggi e i regolamenti e – se non ce la fa, come credo – se li faccia illustrare e spiegare dal segretario Guerrera

Buon Natale mai nato a tutti, affinché tutti prendano coscienza del fatto che:

  1. il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia, è un favorito del Comune di Quarrata, che gli ha fatto chiudere ben tre vicinali interpoderali che, sia per legge che per ben due regolamenti comunali, devono restare aperte
  2. il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia, è un favorito del Comune di Quarrata che gli ha fatto chiudere, come parcheggio privato, due piazzuole da sempre di uso pubblico come disimpegni della vicinale di via di Lecceto
  3. il ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia, è un favorito del Comune di Quarrata perché, come ha anche confermato l’ingegner Iuri Gelli in udienza il 6 luglio scorso, ha al suo attivo più abusi edilizi che opere consentite, all’interno delle sue proprietà che, sotto il profilo delle servitù passive, non possono definirsi esclusive. E ciò non è colpa del Bianchini
  4. l’Agriturismo Gli Arancini è un favorito dal Comune di Quarrata perché ha potuto chiudere impunemente la vicinale di Bindino con una siepe che sbarra la via a tutti
  5. l’agriturismo Gli Arancini è un favorito dal Comune di Quarrata perché ha potuto contare su una illuminazione pubblica impiantata illecitamente dal Comune su una via vicinale che non è di pertinenza comunale, pur essendo destinata a circolazione pubblica
  6. Qui anche illuminazione pubblica, fatta dal Gelli, su strada privata. Non è forse un privilegio? E una strada sbarrata

    l’agriturismo Gli Arancini è un favorito dal Comune di Quarrata perché ha potuto chiudere tre vicinali interpoderali (vedere sulla mappa)

  7. i proprietari del Nelli/la Costa sono privilegiati del Comune di Quarrata perché hanno interrotto una vicinale-interpoderale importante (vedere sulla mappa) leggere anche la precisazione a fondo pagina
  8. l’agriturismo Il Calesse è un favorito dal Comune di Quarrata, in quanto è fornitore di servizi del Comune e può vantare l’improprio titolo per dichiarare come di proprietà esclusiva due vicinali all’interno delle sue aree rurali
  9. Leonardo Bassetti, scostante proprietario del Podere Seccaiola, ne ha letteralmente potute chiudere 6 alla faccia di leggi e regolamenti e con tutti i favoritismi di tolleranza del Comune iper-democratico del Mazzanti
  10. Mara Alberti, proprietaria dei tre quarti della particella 427 di Lecceto (e i residenti Margherita Ferri e Sergio Luciano Giuseppe Meroni) dispongono, a piacere ed arbitrio, di fabbricati che non hanno né possono ottenere il condono.
    Il foglio attestante il rilascio del condono (falso come i famosissimi falsi Green Pass di Napoli) lo hanno avuto attraverso false dichiarazioni e in assenza di un requisito di legge che è dirimente e se lo scopra la procura.
    Per questo l’Alberti non è stata più volte favorita dal Comune di Quarrata? E dovrei essere io il calunniatore, se sto indicando da un anno mezzo, alla procura del dottor Coletta, dove di preciso mettere le mani per raddrizzare una situazione a dir poco fetida?
  11. Simone Niccolai, assessore all’edilizia del Comune di Quarrata, è un favorito del Comune stesso perché, pur essendo stato acclarato che aveva costruito capannoni abusivi dietro la sua abitazione, gli organi competenti (leggi «autorità costituite» della Gip Martucci) hanno fatto in modo che se ne uscisse dalla vicenda lavato con Perlana e sbiancato con Omino Bianco
  12. Che si aspetta a mantenere fedelmente le promesse fatte al popolo che paga gli stipendi e non ai pochi privilegiati che se la godono alle spalle di altri?

    Marco Bai, ex-comandante dei vigili quarratini, è stato favorito dal Comune di Quarrata perché non è stato neppure sfiorato pur essendo a conoscenza che il sindaco Mazzanti aveva violato le norme anti-Covid in varie occasioni

  13. Iuri Gelli (ingegnere dirigente ufficio tecnico), Emanuele Gori (geometra istruttore tecnico), Andrea Casseri (ingegnere con posizione organizzativa ufficio Tecnico), Marco Bai fu-comandante dei vigili, hanno stilato e sottoscritto verbali, di sopralluogo in area Lecceto, falsi e o falsificati dichiarando come opere conformi lavori di gravi trasformazioni edilizie mai licenziati a norma di legge

Se ho narrato frottole, sono pronto a pagare. Ma se quello che ho detto è vero (e lo è, perché nessuno ha osato né osa negarlo), caro Babbo Natale mai nato, per favore svegliami il PM Tommaso Coletta e ricòrdagli che quando si è insediato a Pistoia ha solennemente promesso di lavorare per la «gente comune», cioè per me, non per i privilegiati di cui sopra! E questo mi aspetto, sostituti o non sostituti!

Mi offro sin d’ora di accompagnare tutti i giudici della procura di Pistoia sul posto (Montorio, Lecceto, pendici del Montalbano zona a tutela ambientale) per tentare di far capire loro cose che o non sanno o (peggio) non vogliono sapere.

E tutto questo per la collaborazione che il cittadino (anche se non privilegiato come me) deve a delle vere e affidabili «autorità costituite».

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


 

Precisazione

 

La Procura può dire ciò che vuole: a Quarrata il Comune ha i suoi favoriti/privilegiati. Così è, sia se vi pare sia che non vi paia. Chiaro a tutti?

Per l’articolo di Feltri sugli aspiranti magistrati, clicca qui


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