lettera a un padre deputato. «NON SI ADOPERA IL PRIVATO PER SOSTENERE LA POLITICA!»

L’On. Fanucci ringrazia
L’On. Fanucci ringrazia

Egregio Onorevole dai biondi corimbi,

siamo tutti in trepida attesa di un ringraziamento alla sua parrucchiera.

Gli eventi personali, quando gioiosi, come nel suo caso, ridotti a strumento di propaganda politica, riabilitano anche quel “cafoner” di Flavio Briatore.

Il lieto evento per il quale noi formuliamo sinceri e autentici auguri, non tanto a lei, già nato “abbastanza “bene politicamente, ci inducono a farle la domanda fumante che, forse, ma ne dubitiamo, dovrebbe farla riflettere.

Una amica di questo quotidiano, la professoressa Eva Giuliani, sicuramente contenta come noi del lieto evento, molto meno lo sarà se andiamo a “recuperare” certi suoi scritti polemici proprio dedicati alla offerta materno/infantile dell’Ospedale di Pescia e sulla Sanità pesciatina e regionale in generale.

Non dovrebbe un ringraziamento anche a questa Signora che, sulla propria pelle (e non solo sulla sua…) ha dovuto subire l’ingiuria di un servizio all’infanzia ben diverso e che, forse, con le sue documentate denunce, ha contribuito al mantenimento e al rafforzamento di un servizio che, avrà compreso, è essenziale?

Ma perché usare un privato e felice accadimento per una dubbia e misera propaganda politica?

Ospedale Pescia
Ospedale Pescia, un… Paradiso Terrestre

Mi permetto, evidenziato che le buone maniere e le garbate usanze di un tempo sono oramai defunte, consigliarle un piccolissimo passo indietro: lo deve a coloro che si sentono affibbiare esami e visite ambulatoriali fra dieci, quindici mesi e più, come regolarmente accade nell’Azienda ex Asl 3 che lei tanto magnifica e che la propaganda di regime, incarnata dai suoi comunicatori come Daniela Ponticelli, osanna come il nuovo Paradiso Terrestre – che tale è per le decine di dirigenti e di posizioni organizzative di partito, succhiasoldi e succhiarisorse al popolo lavoratore e bastonato.

Non da Onorevole di questa sgangherata repubblica, ma da padre contento e gioioso, lei avrebbe dovuto tacere e, se del caso, inviare un bel mazzo di fiori alle Signore, al gruppo che opera nel reparto di ostetricia e ginecologia, con una semplice parola: grazie. In privato.

Non importa un grande mazzo di fiori o una bottiglia di spumante (consiglio Antinori classico): fra signori basta il gesto. Lei sarà sicuramente un padre gioioso e contento ma in quanto a educazione, credo, ha da imparare.

Intanto cominci a imparare che in politica non si mescola il personale con il privato e che l’educazione non sempre è figlia dell’ambiente di provenienza.

Signori si nasce, diceva il Principe di Bisanzio Antonio De Curtis.

Si ricordi anche che non è l’abito che fa il monaco. Usare un personale evento per ringraziare una Sanità pubblica che nel suo complesso è per volontà politica, criminogena, non per colpa di chi vi opera, è propaganda politica di poco conto.

Si ponga solo questa domanda: ce lo vede, in qualche modo, un trattamento democratico uguale al solito, normale e di routine, per un signore come lei, che tutto l’ospedale di Pescia sa essere un On. della repubblica di Napolitano & Renzi…? Si metta onestamente, come si dice, una mano sul cuore…

Favorire i privati per tenerseli buoni
Favorire i privati per tenerseli buoni

Questo suo riconoscimento dell’efficienza del reparto materno-infantile di Pescia, ancora operante in maniera eccellente per l’impegno del suo Primario, dott. Agostiniani, e del suo gruppo, lo lasci allo stipendio della Ponticelli: e speriamo gli torni a mente quando, per volontà del suo capo-banda, il rosso Rossi, si porterà a compimento il progetto di revisione della spesa e quindi arriveremo alla soppressione dei reparti periferici – Pescia compresa.

Si ricordi, o felice neo papà: i figli “so’ piezz’ ’e core”, e non devono essere adoperati per fare politica, tantomeno a favore di un partito capeggiato da un presidente del consiglio non eletto da nessun altro che… dall’Opus Dei.

Al termine di queste considerazioni sull’intimo che diventa accessorio politico, ricordi anche che certe mescolanze pubblico-private a fini politici sono inaccettabili.

Visto che “la cosa” è di dominio pubblico, comunque, veramente sentite congratulazioni: io non la conosco ma, dato che lei ha voluto farci partecipi del lieto evento, siamo tutti contenti.

Una vita che nasce – forse, chissà, glielo auguriamo – troverà un mondo migliore, più vario, con più offerte e soluzioni.

La recente legge sulle unioni civili, che anche lei ha votato, cassa in via definitiva un caposaldo del nostro diritto che trae origine da quel diritto romano che, senza tanti commi, citava: “Mater semper certa est, pater numquam; pater est quem iustae nuptae demonstrant”.

Rinnovo vivissimi rallegramenti e auguri.

Felice De Matteis

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4 thoughts on “lettera a un padre deputato. «NON SI ADOPERA IL PRIVATO PER SOSTENERE LA POLITICA!»

  1. Mah!…Felice….buongiorno…pensi che nello stesso reparto invece io ho rischiato di perdere primogenito e moglie in un colpo solo. Per uno scherzo del destino proprio in quei giorni avevo preparato una tesina su “tutto ciò che può determinare invalidità in fase di parto”……probabilmente per questo motivo ho litigato con l’ostetrica di turno, obbligandola ad un intervento che si è poi rivelato determinante per sfangarla (niente di che, solo di mettere mia moglie sotto monitor prima di darle un epidurale per dolori atroci che avevo capito, ma solo io, non essere legati al corso normale del parto). Dico sfangarla e ho detto tutto.

    Ma sicuramente il fatto che io non sia nessuno e l’On Fanucci (e se la smettessimo con questo titolo a priori?) è qualcuno (per chi da importanza ai titoli distribuiti a man bassa da codesta repubblica…) non c’entra niente.

    Massimo Scalas

  2. Dimenticavo…mia moglie poi partorì con un cesareo d’urgenza, con il sottoscritto che fece il barelliere perchè era domenica e c’era solo un barelliere in turno, che prima di entrare in ascensore con mia moglie mi lasciò fuori con un macchinario che non entrava insieme a loro, raccomandandomi di non darlo a nessuno se me lo avessero chiesto, che poi tornava a prenderlo. Dimenticavo, in sala operatoria, a fianco a mia moglie, c’era un tizio che stavano operando di appendice, tutto in diretta ravvicinata. Dimenticavo, ovviamente non mi sono mosso da lì per 5 giorni ho preso la camera a pagamento e la prima sera, dopo 12 ore d’inferno, si erano dimenticati di darmi da mangiare…
    Ma sicuramente al Fanucci tutto questo non è accaduto.
    Massimo Scalas

  3. On. Edoardo Fanucci, quello che Lei ha sostenuto è solo propaganda, la realtà e ben diversa. La sanità pubblica in provincia di Pistoia, in Toscana, ovunque in Italia è allo sfascio. Se hai i soldi ti curi, se non l’hai crepi. Il consigliere regionale Nicola Ciolini lo scorso 7 Aprile dopo l’audizione del CREST in 3° Commissione Sanità, non bastando quello che si era portato durante l’incontro e chiesto che venisse protocollato, ci sfidò a segnalargli altre criticità, ma con documenti non a chiacchiere e Lui, una volta fatte le dovute verifiche, personalmente, promise che in ogni caso ci avrebbe immediatamente risposto. I documenti sono stati inviati, non uno ma più casi, non a chiacchiere sia a lui che a tutti i componenti della 3° Commissione Sanità, al presidente Rossi, all’assessore Saccardi, ma siamo ancora in attesa della Sua risposta. On. Fanucci, E’ VERAMENTE INTERESSATO a conoscere lo stato comatoso della sanità, in questo caso della Montagna Pistoiese dopo lo smantellamento dell’Ospedale Pacini? Le propongo una occasione affinchè se ne renda conto. il prossimo 14 Settembre a San Marcello Pistoiese si riunirà la “Commissione Sovra Comunale Ospedale Pacini” e spero che Lei sia presente all’incontro. Abbiamo mandato come CREST uno scritto a Maggio al Sindaco di San Marcello, Silvia Cormio e a tutti i componenti della 3° Commissione Sanità della Regione, inviato con la PEC del CREST e pubblicato anche da questo giornale http://www.linealibera.info/santita-bobini-forza-cormio-riportiamo-il-ps-in-montagna/ chiedendo al Sindaco Cormio di inoltrare l’invito non solo ai consiglieri del PD, ma a tutti i compopnenti della 3° Commissione Sanità e anche al CREST. Ad oggi nessun invito al CREST è arrivato e pertento, dubito che sia arrivato anche ai consiglieri dell’opposizione. On. Fanucci, venga a San Marcello Pistoiese il prossimo 14 Settembre e sentirà che la sanità non è quella che Lei immagina e descrive.

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