lettera aperta. “BLOCCATE LA MOZIONE E RISCRIVIAMOLA INSIEME!”

Il segretario generale dell'Ugl Pistoia Antonio Vittoria risponde alle critiche di Walter Tripi: " Bisogna dare qualcosa di più che un posto dove portare una corona una volta l'anno"
Amianto

PISTOIA. Il segretario territoriale del sindacato Utl Ugl di Pistoia Antonio Vittoria —  in vista del presidio di domani pomeriggio in consiglio comunale —  risponde al capogruppo del Partito Democratico Walter Tripi con una lettera aperta che, come ricevuta, pubblichiamo integralmente:

Caro Walter Tripi,

I giovani, purtroppo, non avranno solo la targa o il monumento per ricordarsi di questa tragedia che è l’amianto a Pistoia e delle sue molteplici vittime.

Fra l’altro ho letto su un giornale, che Pistoia sembra non essere neppure citata nella mappa del rischio in Toscana. Posso pensare che sia vero il fatto che qualcuno voglia far passare il messaggio che a Pistoia il problema amianto è finito? Ecco .. questa mozione sembra voler mettere una pietra sopra la questione.

Sì perché con la messa in atto del tanto sofferto decreto, per carità ideato dal Pd, ma lo ricordo supportato da tutti, per il riconoscimento agli esposti (che però lascia fuori oltre a pensionati che hanno respirato questa sostanza killer, anche le ditte delle pulizie che lo hanno spazzato all’interno della fabbrica) e il cosiddetto monumento alla memoria sembra si voglia dire fine al problema.

MA SAPPIAMO TUTTI CHE NON È QUESTA LA VERITÀ! 

Mi meraviglio di Lei, che pur sé giovane è riconosciuto come persona molto preparata ed accorta, che se invece di invitare noi a leggere una mozione di poche righe, si fosse un attimo fermato e avesse attinto dall’immensa documentazione in essere sul tema in questione, avrebbe appurato che non siamo ancora al culmine del problema.

I sanitari, gli enti preposti, non certo noi di Ugl, avevano stimato il picco dei decessi intorno al 2020. Per questo, mi perdoni, ci sentiamo in dovere di dare il nostro alt sulla questione.

Non parli a noi di strumentalizzazione perché Ugl Metalmeccanici, primo embrione della confederazione Ugl di Pistoia che ho l’onore di guidare come Segretario Generale, nasce nel periodo intorno al 2002/03, anni in cui si poneva in evidenza proprio la questione amianto, anni in cui i Metalmeccanici di Pistoia aderivano perlopiù alle sigle dei confederali Fim/Fiom/Uilm.

Alcuni lavoratori dello Stabilimento di AnsaldoBreda (ex Breda Costruzioni Ferroviarie) avevano preso a cuore questa delicata questione e ne erano divenuti attori principali.

L’Azienda, trovandosi in chiara difficoltà, per quella che era una delle questioni più spinose della sua storia, nella totale indifferenza di  tutte le sigle sindacali, Fim/Fiom/Uilm e la stessa Rsu, di fatto mise fuori dai cancelli alcune di queste persone.

Antonio Potenza

La Ugl, allora guidata dal grande Segretario e amico Giovanni Grossi , fu l’unica organizzazione sindacale a battersi per il rientro in azienda degli stessi e ci riuscì!

Da allora ci siamo sempre occupati di amianto, per alcuni è diventato quasi un incubo, lo vada a dire a Tiziano Fabbri, e abbiamo sempre vissuto al fianco di tutti i lavoratori che ci chiedevano supporto senza distinzione di idee, tessere o quant’altro.

La prego Tripi, non ci faccia aggiungere nulla a quanto di peggio abbiamo vissuto in questi anni di vero e proprio oscurantismo sul problema.

In azienda Breda, poi AnsaldoBreda, diversamente da quanto si diceva, non si respirava “aria di montagna” (ultimo ritrovamento risale al 2014) e tutt’ora in Hitachi vi sono alcuni lavoratori, se vuole possiamo pure presentarglieli e penso le farà piacere ancor più perché trattasi di persone appartenenti alla vostra area ideologica, che hanno le placche pleuriche, lavoratori per i quali ad Hitachi chiederemo che vengano usate le dovute attenzioni e il doveroso riguardo oltre che un fattivo impegno nel contribuire alla nascita di un vero e proprio Osservatorio Sanitario partecipato.

Ma è un appello il mio che faccio anche a voi: Tripi, bloccate questa mozione e riscriviamola tutti assieme per dare qualcosa di più che un posto dove portare una corona una volta l’anno.

Stavolta avete l’occasione di schierarvi al fianco dei lavoratori e cittadini, non come nel 2002 quando gli avete voltato le spalle votando no ad una cosa molto più nobile di una targa o un monumento.

AVETE DETTO NO ALLA RICHIESTA DI FAR COSTITUIRE IL COMUNE PARTE CIVILE AL FIANCO DEI LAVORATORI. AVETE PROPOSTO UN TABELLARIO A RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO QUANDO UNA VITA NON HA PREZZO! 

Se lo faccia dire da chi dei suoi ha partecipato a quella riunione dove è morto il diritto a rivendicare il bene più prezioso che esiste… la salute.

Ma ormai è Storia, pensiamo al domani e non rifacciamo lo stesso errore. 

Antonio Vittoria – Segretario UGL PIstoia

 

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