lettera aperta. EDILIZIA, GORI (LEGA): “SNELLIAMO LE PRATICHE”

Edilizia a picco in Italia

PISTOIA. Il Vice Presidente della Commissione 2 “Urbanistica” del Comune di Pistoia Gabriele Gori Capogruppo Lega in Consiglio Comunale, ha scritto una lettera aperta al Sindaco, all’assessore Capecchi e al Presidente della Commissione Urbanistica Alberti per iniziare un percorso che porti velocemente a un percorso di snellimento e sburocratizzazione delle pratiche e ad un’attenzione particolare alle ristrutturazioni, alle riqualificazioni energetiche e alla messa in sicurezza del territorio.

Ecco il testo:

GABRIELE GORI

Vice Presidente

Commissione Urbanistica

Comune di Pistoia

                                                                                  -Al Sindaco Alessandro Tomasi

                                                                                  -All’assessore Alessandro Capecchi

                                                                                  -Al Presidente della Commissione 2

                                                                                  Alberti Alvaro

 

OGGETTO: Introduzione misure atte a favorire le attività del mondo dell’edilizia.

 

                     -Come Vice-Presidente della commissione Urbanistica mi sento in dovere di sollecitare il Sindaco, l’Assessore e il Presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Pistoia con questa lettera aperta, a una piena visione delle grandi difficoltà in cui versa tutto il mondo edile, con conseguenti gravi ripercussioni sull’occupazione e quindi anche sulla qualità della vita di coloro che saranno espulsi dal mondo lavorativo, di questo importante settore economico.

Gabriele Gori

A una riflessione profonda e ad impegnarsi con tutte le forze a nostra disposizione nel ricercare strade percorribili a livello localmente per aiutare tutto quel mondo economico che include in se l’edilizia pubblica e privata.                                  

                     -Pertanto in vista di una piena ripartenza delle attività, post Covid, nel mondo produttivo e professionale, in piena crisi economica, di portata storica, sicuramente la peggiore in assoluto dal dopoguerra ad oggi.

Con la consapevolezza che nulla sarà come prima e che il settore dell’edilizia già provato da una crisi endemica più che decennale, rischia di precipitare definitivamente nel “baratro”, se le istituzioni centrali, ma anche quelle periferiche non riusciranno, in sinergia, a definire un efficace piano di rilancio.  

-Credo sia utile iniziare una profonda e necessaria riflessione/discussione per definire misure urgenti, eccezionali e soprattutto coraggiose e efficaci, volte a definire un piano di rilancio di tutto il mondo dell’edilizia, sia pubblica che privata, con la massima attenzione del territorio con il coinvolgimento dell’intera filiera, dai professionisti, alle imprese edili, agli artigiani, sino agli agenti immobiliari.

-Servono provvedimenti urgenti in grado di far ripartire celermente investimenti nell’intero settore.

-Credo che la prima cosa da adottare, a costo zero, potrebbe essere quella del massimo snellimento delle procedure urbanistiche, tagliando il peso oggi opprimente, della burocrazia, cercando di ridurre al massimo tutti gli elementi che oggi sono un freno al rilascio delle licenze per l’apertura dei cantieri.

-Questo potrebbe tradursi in pratica nell’attivazione di una razionalizzazione e massima semplificazione, da adottarsi con un coinvolgimento più massiccio dei professionisti che potrebbero avere un approccio e contatti più snelli e veloci con l’amministrazione al fine di velocizzare le istruttorie delle pratiche edilizie con un supporto diretto verso l’ufficio tecnico comunale.

-Adottare procedure automatiche atte a ridurre i tempi di rilascio dei permessi, sfruttare le nuove tecnologie soprattutto per incentivare la dove possibile, i contatti a distanza, tra i professionisti e gli uffici tecnici comunali.

-Spingere fortemente sulle ristrutturazioni, sburocratizzando al massimo questo comparto, adottando ogni misura che venisse ritenuta utile a far partire celermente i lavori. Individuando e condividendo a monte, un percorso tra l’amministrazione e i professionisti accreditati nel settore.

Per le ristrutturazioni abbinare alla sburocratizzazione anche una serie di sgravi sugli oneri di urbanizzazione, sino al completo azzeramento, se site in territori disagiati e se nella ristrutturazione vengono apportate novazioni in tema di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

-Spingere e promuovere la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del territorio, soprattutto nelle zone marginali e a rischio idraulico.

[gabriele gori]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email