lettere & presidenti. IL COMMENTO DI ROBERTO PRIORESCHI

Roberto Prioreschi
Roberto Prioreschi

CAMPO TIZZORO. Così l’architetto Roberto Prioreschi commenta la lettera ricevuta dal Sindaco Luca Marmo inviatagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pubblicata qui.

Caro Luca Marmo,
ma il presidente della repubblica li conosce i compiti del presidente della repubblica e fra questi quello di essere il primo notaio d’Italia o no?

Le leggi fatte dal parlamento sono o no firmate dal presidente della repubblica per essere valide?

E il massimo garante della Costituzione può firmare leggi che sono contro la Costituzione?

A me sembra che le uniche leggi per la Montagna che in 68 anni di Repubblica sono state fatte sono tutte contro la Montagna e contro la Costituzione. Basta ricordare la storia dell’Imu. Più un comune è povero più fa pagare, più è ricco meno fa pagare.

Può il comune di San Marcello Pistoiese e di Cutigliano avere rendite catastali di gran lunga superiori a Prato, terza città dell’Italia centrale dopo Roma e Firenze.

E la legge dell’Imu sui terreni montani chi l’ha firmata?

Se i compiti svolti dai presidenti della repubblica sono questi, abroghiamo allora la Costituzione, almeno potrà dire in verità quello che altri hanno scritto per lui e non saremo almeno presi per i fondelli.

Se un presidente della repubblica non è capace di rispondere a 1338 Cittadini e ad un sindaco meglio abolire questa inutile istituzione, che non rappresenta i cittadini e risparmieremo molte centinaia di milioni di euro di denaro pubblico.

Sergio Mattarella, Il Tirreno,  1° febbraio 2015
Sergio Mattarella, Il Tirreno, 1° febbraio 2015

I COSTI DEL QUIRINALE NEL 2014

Quanto costa. Un lusso che ai contribuenti costa caro. Con oltre 1200 stanze e 1720 impiegati, il costo globale del Quirinale è il più alto al mondo per un capo dello Stato e anche per un re.

L’assegno personale del Presidente della Repubblica è di 239 mila euro l’anno, ma tra i suoi collaboratori ce ne sono ben nove che guadagnano addirittura più di lui.

Come il segretario generale della presidenza, Donato Marra, la cui indennità è stata recentemente tagliata da 352 mila euro lordi a “soli” 300 mila. E poi ci sono i dipendenti: due persone solo per controllare gli orologi a pendolo, ebanisti, tappezzieri, una dozzina di addetti all’ufficio postale interno, 41 autisti e 35 auto blu.

Nelle cucine una decina di cuochi, e 26 camerieri. Tutto per una spesa complessiva che sfiora i 230 milioni di euro.

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