liaisons dangereuses. LA “PANE E ROSE” DELLA LUISA FA CAPOLINO NEL PROCESSO ASTIR CON IMPUTATA LORETTA GIUNTOLI

I centri accoglienza erano cinque o sei, due dei quali tenuti dalla Humanitas, gli altri da Mela Verde, da Cooperativa 22, da Cooperativa Alice e dalla famosa coop della Tonioni, struttura affidataria della convenzione per la gestione dei servizi scolastici infantili a Agliana. Le cooperative sociali – hanno detto i testimoni, funzionari di polizia giudiziaria – sarebbero state tutte controllate, direttamente o indirettamente, dall’imputata


E qualcuno trasformò il pane in rose

L’scita della Giuntoli dal Tribunale scortata dall’Avv. Badiani

 

PRATO-AGLIANA. Il 13 ottobre al Tribunale di Prato si è tenuto il processo contro Loretta Giuntoli, già legale rappresentante del Consorzio Astir e di altre coop-sociali collegate nella rete del consorzio stesso, da lei controllate.

Il Giudice dott.ssa Romano ha aperto l’udienza senza la presenza dell’avvocatura dello Stato (Avv. Stefania Caporali) che ha fatto sapere di non essere interessato al dibattimento nella fase della escussione dei testimoni. Basso profilo o cos’altro, trattandosi di una ipotesi di frode allo Stato?

Una escussione che richiederà molto tempo a detta del Pm dott.ssa Canovai, vista la complessità dei reati e dei collegamenti sottostanti: sono state sentite le persone del dirigente della Digos che ha coordinato le indagini (ispettore Rubino) e per l’Usl (Dip. Igiene Dott. Freschi) svolte nell’estate del 2018. La Giuntoli era assistita dagli avvocati Piernicola Badiani e Guido Giovannelli del Foro di Prato, ma Giovannelli, poco dopo l’inizio del processo, ha – come si dice – tagliato la corda: aveva da fare altrove, ha dichiarato.

Il Giornale di Pistoia dell’8 ottobre 2021

I reati contestati alla Giuntoli sarebbero diversi relativi a frodi allo Stato e malagestione degli ospiti, con alcune ipotesi di reato per violenze a persone non precisate.

L’imputata ha chiesto di essere giudicata con il rito ordinario, restando sola sul banco degli imputati, mentre i procedimenti di altri due dei dirigenti sono stati chiusi con rito abbreviato.

Il processo ha permesso di ascoltare i due principali testi dell’accusa, che sono l’ispettore Rubino e il dottor Freschi.

Hanno confermato le visite ispettive fatte in cinque sedi tenute dall’Astir e alcune cooperative sociali a essa collegate, richiamando le condizioni di una “gestione pietosa”, con locali non separati, scarsa igiene (sotto i letti hanno ritrovato alimenti avanzati), inadeguatezza di servizi igienici, fogne sfocianti in terra all’aperto, impianti elettrici pericolosi (allacciamenti di prese multiple e rischio di sovraccarico), inadeguatezza di conservazione e consegna dei pasti, mancanza di sorveglianza e altre gravi carenze di igiene e sicurezza.

Ritaglio sulla presidente dell’Astir, ieri a processo a Firenze. Prossima udienza il 22 dicembre, Giudice Dott.ssa Romano, Pm Dott.ssa Canovai

I testimoni, quali ufficiali di polizia giudiziaria, hanno ribadito le dichiarazioni già dedotte a verbale riconoscendole in alcuni passaggi “allucinanti” e così confermando le relazioni sottoscritte acquisite con delle immagini eloquenti scattate negli accessi della polizia che riprendevano la pesante condotta di malagestione dei Cas.

Nel dibattimento sono state esaminate e confermate le intercettazioni telefoniche dei telefoni della Giuntoli con il suo incaricato, tale sig. Cartarrasa. I centri accoglienza erano cinque o sei due dei quali tenuti dalla Humanitas, gli altri da Mela Verde, Cooperativa 22, Cooperativa Alice e — udite udite — la famosa Cooperativa Pane & Rose, già affidataria della convenzione per la gestione dei servizi scolastici infantili a Agliana, nota anche alla vicesindaca Tomioni.

Le cooperative sociali — hanno detto i testimoni funzionari di Pg — sarebbero state tutte controllate, direttamente o indirettamente, dalla Giuntoli.

La cooperativa Panee Rose è nota anche allanostra testata, essendo la stessa nella quale lavorava la assessora Luisa Tonioni (giunta Mangoni, consiliatura 2014-19 Comune di Agliana, poi fuggita con il gruppo dei fragaiani nel febbraio del 2019, senza alcun passaggio di consegne). Fatto di cui, forse, Massimo Vannuccini non ha buona memoria.

Le previsioni erano giuste per il fatturato di Pane & Rose

La posizione della Tonioni (oggi ipotetica candidata a Sindaco, scondo il Giornale di Pistoia) non sembra neppure pensabile alla luce dei dei coinvolgimenti nelle vicende dei Cas di Prato, e oltretutto anche per il suo palese potenziale “conflitto di interesse” che ha tenuto durante l’assessorato all’istruzione del Comune agrumiése: la Tonioni beneficava infatti la Pane & Rose nonostante fosse stata dipendente di quella cooperativa collegata alla Astir.

Ma il vero delinquente d’Italia è il Berlusca. È lui che ha solo conflitti d’interesse: i Pd sono tutti santi come quelli fatti da Bergoglio, che magari hanno 24 mila euro in contanti nella cuccia del cane.

Pane & Rose è stata la cooperativa alla quale il Comune di Agliana affidò il contratto (c’era a quei tempi il dirigente Luigi Dalla Greca, ci sembra nel 2013) in convenzione per la conduzione delle scuole primarie per una somma che (andiamo a memoria) superava i 400 mila euro per quattro anni, poi lievitati grazie a “anomali” impegni di spesa: ma un po’ troppo “anomali”.

Domenica Morabito “rabboccava” il bando chiuso della Pane & Rose, sotto l’assessorato Tonioni, con versamenti su semplici richieste-mail della cooperativa? Bella legalità, compagno Vannuccini!

Niente di male, infatti, se non ci fossero state delle Determine di “rabbocco” dei pagamenti, generosamente disposti a favore della Cooperativa Pane & Rose dalla dirigente Domenica Morabito, così, su semplice richiesta per mail…

La generosa dirigente (sottoposta alle direttive dell’assessora Tonioni) ordinò tali pagamenti in violazione del principio di assegnazione del bando originario che  – per la sua natura e tipologia – non poteva che essere inteso come definitivamente “chiuso”.

È così che ci spiegò l’allora consigliere di opposizione Luca Benesperi, portando alla nostra attenzione, nella primavera del 2019 (ciò è stato confermato anche dal consigliere-assessore Ciottoli, già all’opposizione, nell’udienza penale del 6 luglio scorso tenuta a Pistoia, giudice Luca Gaspari, contro i presunti delinquenti di Linea Libera…) una serie di spericolate determine di spesa delle quali avete già letto e che il 13 ottobre sono state confermate nel dibattimento contro l’Astir a Prato, rendendo giustizia all’inchiesta che avevamo svolto mandando molti “fuori di testa e dei gangheri”.

Luca Pedrito Benesperi, dopo l’elezione si è dimenticato delle determine generosamente consegnate alla nostra redazione per denunciare le presunte frodi con Pane & Rose? Ci potrà rispondere, oggi, o non può dstratto com’è da terribile epigastralgìa diarroica e dall’aggressione del suo Scriffo di Melléttingham, Maurizio Ciottoli, lo “squadrista” di giunta?

È giunto il momento di spiegare ai cittadini la natura di tali determine “di rabbocco spese” (superiori ai 60.000 euro salvo inventario) e di invitare pubblicamente anche la segretaria Paola Aveta a una denuncia dei fatti che sia, istituzionale e illuminante per la comprensione delle giustezza delle erogazioni di soldi pubblici.

La dottoressa Aveta ha ricevuto la nostra documentazione di ben quattro capitoli di spese pazze (Libro dei Morti, Libro di Pane e Rose, Libro su Tvl Pistoia/Nesti e Giugno Aglianese), ma non ha mai mosso un dito. È invece stata molto sollecita nel cedere al ricatto di un camorrista anonimo che molto probabilmente ha l’odore di essere un dipendente comunale che, oltretutto, ha violato il sistema informatico del Comune. Ma questo, per Donna Paola, non sembra avere grande valore: preferisce, evidentemente, chinare la testa ai camorristi di casa-Agrùmia in ossequio alle richieste di chiara marca mafiosa.

Vogliamo fare un sforzo, dottoressa Aveta? In fondo è profumatamente pagata anche per questo. Uno sforzo che sarà utile ai cittadini, visto che il “Giornale di Pistoia” riportava recentemente dei rumors che abbiamo rilevato come interessanti: il capogruppo Pd Massimo Vannuccini, sarebbe già “bruciato” all’ipotesi di candidatura a mayor, mentre la consigliera Luisa Tonioni, avrebbe già riscosso i primi consensi all’interno del Pd.

Cosa spera il suo partito? Che, se passa sindaca, la Luisa riprenda a foraggiare le pagnotte e le rose Barni? Siamo sicuri che vada tutto bene?

Bread and Roses story

Il bando di Pane & Rose

Le presunte regalìe a Pane & Rose

 

E meno male che a Pistoia il Pd può contare su una procura senz’occhi; su una segretaria generale, Paola Aveta, che sa tutte queste ipotesi di truffa ma si rifiuta di riferirne a prefetto e procura; e su una giunta (con squadrista incluso) che sembra avere un sindaco non novello Riccardo Cuor di Leone, ma antico Pedrito Cuor di Coniglio (neretto aggiunto dal direttore Bianchini)

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

______________________________________________________________

Non confondiamo le acque: la paternità delle didascalie
è del direttore Bianchini

 

Carta canta. I documenti parlano da sé, cari tutori della legalità!

 

Questo articolo di Alessandro Romiti è dedicato, dal direttore, all’avvocato Guido Giovannelli (lui sa perché); al Pd di Agliana che è senza chiocche da un pezzo; al sindaco Luca Pedrito Benesperi e alla sua avvocata che difende l’indifendibile; all’assessore squadrista Maurizio Ciottoli che non può rimanere al suo posto (vero senatore dello sfascio di FdI pistoiese, La Pietra?) e a tutti quei pìtori (dialetto pesciatino) che presumono che, a stoppare gli uomini liberi e la vera informazione, sia sufficiente la mossa di 104 giorni di arresti domiciliari fatti infliggere a capocchia da un distinto signore che al mattino fa il PM e fuori dell’ufficio, con Terra Aperta sostiene non Pereira, come nel romanzo e nel film, ma don Biancalani, don Tofani e il Pd accogliente e panrosaio favorendo l’immigrazione clandestina in Italia, e sotto gli occhi del suo capo-procura che non fiata.

Mandàtene una copia anche a Fiorentino e al Giornale di Pistoia.


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email