liberazione vernio. “ITALO”, UN FILM SULLA GUERRA, UN APPELLO ALLA PACE

Italo. 1 [foto Gori]
PRATO. Venerdì 22 settembre, alle 21.15 nella Sala Ex Meucci di Vernio, nell’ambito delle celebrazioni per la Liberazione del paese dal nazifascismo, sarà proiettato il film-documentario “Italo” di Lorenzo Enrico e Filippo Maria Gori.

Italo era un bambino pistoiese, nato ai tempi del fascismo, cresciuto negli anni della guerra, morto a nove anni, dopo appena un mese dalla Liberazione di Pistoia, per l’esplosione di ordigno abbandonato nei campi vicino alla sua abitazione, lungo l’attuale via Antonelli.

L’8 ottobre 1944 Italo giocava con gli amici del quartiere, quando vide la bomba e la raccolse. Nel gruppo di amichetti vi era anche Pierluigi Guastini, sulla cui testimonianza, unita a quella di un altro bambino di allora, Giancarlo Galigani, si è incardinata la trama del documentario.

Il film è realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci”, di cui quattro alunni hanno interpretato i protagonisti della storia: Italo, Pierluigi e due loro amici. Le riprese sono state effettuate all’interno dell’Area Naturale Protetta “La Querciola” di Quarrata, con l’indispensabile coinvolgimento della Collezione Ernesto Franchi – Museo Casa di Zela, che ha offerto costumi e oggetti d’epoca, ambienti e consulenze per la realizzazione del film.

Ad approfondire la contestualizzazione storica di quella vicenda interviene Stefano Bartolini, ricercatore dell’Istituto Storico della Resistenza di Pistoia, che assieme all’Associazione Linea Gotica ha collaborato alla realizzazione del progetto, offrendo consulenze, materiali e documenti d’archivio. Il contesto sociale pistoiese in cui vivono Italo e i suoi compagni viene descritto all’interno del complesso e frastagliato periodo nel quale si verificano le vicende in questione: la liberazione dall’occupazione nazifascista e il periodo resistenziale.

Italo. 2 [foto Gori]
“Italo” si presenta dunque come una prospettiva locale di un fenomeno globale: l’accanimento contro i civili, in particolare i bambini, che, dalla Seconda Guerra mondiale in poi, si delinea non solo come effetto collaterale dei combattimenti, ma anche come mirata strategia bellica.

Ecco perché Italo non vuole offrire soltanto una ricostruzione di una vicenda cittadina poco nota, ma vuole anche lanciare un messaggio di rifiuto della guerra e far riflettere sulle conseguenze dell’utilizzo delle cosiddette mine antiuomo. La realizzazione del film-documentario vede il patrocinio del Comune di Pistoia e del Comune di Quarrata ed è inserito in Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

Tutte le persone che – ad ogni livello – hanno contribuito alla realizzazione di Italo hanno partecipato a titolo completamente gratuito, per una finalità didattica, divulgativa e di conservazione della memoria cittadina.

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