libertà. ABBIAMO VOTATO LA DESTRA LIBERALE, NON QUELLA DEI DIVIETI

«Ci sono già molte leggi riguardanti la vendita dei fuochi d’artificio, perché dovrebbe essere necessario vietarne l’utilizzo? Per quale motivo un supposto interesse collettivo, consistente nell’abbattere il rischio di incidenti, dovrebbe prevalere su quello dei singoli consumatori e dei singoli commercianti abilitati alla vendita?»
Alessandro Tomasi

PISTOIA. Si tratta di un ritardo appositamente cercato, necessario per chiarirsi un attimo le idee: l’ordinanza che ha vietato i botti e i fuochi d’artificio nel periodo dell’ultimo dell’anno è una cagata pazzesca.

Lo fu quando il prode Bertinelli emise il medesimo divieto, e lo è adesso, col sindaco Tomasi che ci ha vietato di divertirci e anche, pensate un pò, di rischiare di farci male un pò come meglio vogliamo.

Dal vecchio Samuele ce lo aspettavamo, dal nuovo Tomasi invece no, e per un motivo molto semplice.

La sinistra è storicamente illiberale, nel senso più superficiale del termine: non contempla la libertà dell’individuo, e la autonomia decisionale di quest’ultimo la piega ai desideri (più o meno stupidi) della famosa collettività. Questo banale ragionamento, che nella storia dell’uomo ha generato catastrofi immani, affonda le proprie radici anche in questioni più sottili e particolari, primo fra tutto l’ambito economico.

Ma non siamo qui per tenere una lezioni di liberismo (leggetevi, se vi interessa, La disuguaglianza fa bene di Nicola Porro). Vorremmo solo lamentarci sommessamente per il mancato balzo liberale, e liberista, che ci saremmo aspettati dal nuovo sindaco di destra.

Altra precisazione: il centro-destra è fuffa: la destra liberale, e non sociale come Casapound, è invece tanta roba e non una parolaccia.

Nikita Sergeevič Chruščëv: «Un giorno, nel postcomunismo, vi daremo la nuova libertà». Aspetta e spera…

A Serravalle, invece, il sindaco di destra Piero Lunardi ha dichiarato amabilmente che un divieto simil sarebbe stato una presa in giro, poiché i Vigili urbani non sono onnipresenti, e soprattuto che si sarebbe affidato al buon senso dei cittadini.

È dunque chiara la differenza d’approccio? In questo caso nessuna decisione dall’alto è stata calata sul popolo, concedendogli la possibilità di organizzarsi in totale autonomia.

Ci sono già molte leggi riguardanti la vendita dei fuochi d’artificio, perché dovrebbe essere necessario vietarne l’utilizzo? Per quale motivo un supposto interesse collettivo, consistente nell’abbattere il rischio di incidenti, dovrebbe prevalere su quello dei singoli consumatori e dei singoli commercianti abilitati alla vendita?

La storia della tutela dell’interesse dei nostri amici a quattro zampe non sta in piedi: se fosse così forte l’affetto verso i quadrupedi, l’amministrazione comunale dovrebbe garantire un controllo sul loro benessere durante tutto l’anno, ad esempio sui vaccini che i loro padroni dovrebbe fargli fare.

Il vero volto della destra dovrebbe essere (anche) questo: eliminare più Stato possibile in un Paese che sta morendo di Stato.

[Lorenzo Zuppini]

 

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