LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE

Rifiuti e parcheggi
Rifiuti e parcheggi

PISTOIA. La foto, scattata ieri sera poco prima delle 21 all’angolo di piazza San Bartolomeo con la stradina che lì arriva da via Buonfanti, non ha bisogno di commenti.

Ne facciamo un paio, didascalici, ma sconfortati, più che arrabbiati. Perché non ci vuol molto a capire che i cestini disposti lungo le strade non sono cassonetti più o meno differenziati, ma semplici raccoglitori di micro rifiuti: un pacchetto di sigarette finito, il cellofan di una confezione di un supermercato, un dépliant raccolto nella cassetta delle lettere che reclamizza improvvisi dimagrimenti, una gomma da masticare che non emana più alcun aroma e aggiungeteci voi quello che vi viene in mente. Ma non buttateci, per favore, non un sacchetto che copre interamente il volume del contenitore, che diamine!

Così come non occorre essere laureati alla Normale di Pisa per capire che se davanti a un cestino appoggiato ad un muro (lo stesso di prima) ci si parcheggia una moto di grossa cilindrata, il micro contenitore di spazzatura diventa così inutilizzabile, se non per quelle persone (nei paraggi abita Toppo, questo è vero) che hanno una spiccata familiarità con il basket e sono solite fare canestro da tre punti.

La libertà, cantava Gaber, è partecipazione!

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