libri. A PISTOIA LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME ­“RIFONDAZIONE COMUNISTA” DI SERGIO DALMASSO

Il segretario provinciale Ivano Bechini: “Con questa iniziativa, speriamo di dare un contributo ad un confronto critico ed autocritico che vada ben aldilà dei diretti interessati”

La locandina

PISTOIA. Giovedì 1 dicembre alle 21 nel saloncino della Federazione provinciale del Prc in via XX Settembre 7/9 a Pistoia sarà presentato il libro di Sergio Dalmasso Rifondazione Comunista. Dal movimento dei movimenti alla chiusura di Liberazione, storia di un partito nella crisi della sinistra italiana.

Assieme all’autore, coordinati dal Segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Ivano Bechini, ne discuteranno Stefano Cristiano, Roberto Fabio Cappellini e Dmitrij Palagi della segreteria nazionale.

“L’uscita del secondo volume di Sergio Dalmasso sulla storia di Rifondazione Comunista, riguardante il periodo 2001-2011 — spiega Ivano Bechini — è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire a chi è interessato a fare memoria riflettendo sul proprio percorso ma anche per trasmettere ai più giovani – nei suoi aspetti positivi e negativi – il bilancio di quella che resta l’esperienza più significativa dell’opposizione sociale e politica del nostro Paese con una breve parentesi governista”.
Ciò che c’interessa del libro di Dalmasso è il suo taglio, la sua impostazione dove l’Autore ha “tentato di raccontare i fatti specifici, di legarli al quadro di un decennio che ha visto l’affermazione dell’economia neo-liberista globalizzata, ma anche movimenti altermondialisti e antisistemici, che ha segnato l’ennesimo scacco del tentativo di condizionare in senso riformistico il governo di uno dei maggiori paesi capitalistici, ma che ha anche visto Rifondazione, per una fase, impegnarsi nell’essere collante di esperienze diverse, l’unica formazione politica capace di dare voce alle istanze del Movimento dei Movimenti” (così Dalmasso alla pag. 280 delle conclusioni).
Insomma nel volume non c’è “l’ottica del tifoso”, di appoggio ad una o all’altra delle componenti che hanno dato vita alle varie scissioni del PRC, né tanto meno di schieramento aprioristico a favore di chi nel PRC ci è restato.
“Il libro, quindi, — continua Bechini — cerca di avere un approccio storico, certamente difficile perché si riferisce ad un periodo molto recente, inoltre per molti di noi il bilancio serio e approfondito di un’esperienza che ha coinvolto milioni di lavoratori, compagni, realtà di Movimento e che è ancora in atto non riflette tanto un’esigenza storiografica ma una necessità militante per non ricadere sempre negli stessi errori. Pertanto è veramente difficile coniugare approccio storico e necessità militante, tuttavia ci sembra che l’Autore riesca a rispondere in maniera soddisfacente ad entrambe le esigenze”.
“Con questa iniziativa, quindi, – conclude Bechini — speriamo di dare un contributo ad un confronto critico ed autocritico che vada ben aldilà dei diretti interessati”.

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