libri & letture. BAMBINI E ANZIANI ALLEATI CONTRO L’ALZHEIMER

Presentazione dell’ultimo libro di Tiziana Morrone Felice di nome e di fatto, domenica 29 ottobre alle ore 16 alla Fondazione Turati di Gavinana

GAVINANA. [m.f.] L’ultimo libro di Tiziana Morrone Felice di nome e di fatto, sarà presentato alla Fondazione Turati di Gavinana nella struttura residenziali di “I Fiori”, domenica 29 ottobre 2017 alle ore 16.

Una presentazione animata dalle letture tratte dal racconto, di Daniela Bertini, dell’Associazione Culturale Il Gabbiano, dove bambini e anziani saranno alleati fianco a fianco per combattere la malattia di Alzheimer.

Gli ospiti saranno accolti dal saluto del dott. Nicola Cariglia, Presidente della Fondazione Turati.

All’incontro, moderato da Sara Ferraioli, interverrà Giuseppina Carruba, psicologo psicoterapeuta, Presenter Metodo Validation.

Al termine della presentazione la cucina della Fondazione Turati offrirà ai presenti le buone merende di una volta.

L’evento è organizzato da “I Cuccioli”

IL LIBRO

Si chiama Felice di nome di fatto “l’ultimo cucciolo” edito da Mds, scritto da Tiziana Morrone e illustrato dall’artista romano Mauro Molle.

Tiziana Morrone

È la storia di Felice, un nonno speciale degno del nome che porta: sempre di buon umore col sorriso stampato in faccia anche quando comincerà a dimenticare le cose e comportarsi in maniera strampalata.

Insieme alla sua nipotina Francesca ne combineranno di tutti colori anche quando le stranezze del nonno prenderanno un nome preciso che all’inizio spaventa: Alzheimer.

Una brutta malattia che i familiari di Felice impareranno a conoscere, accompagnando il nonno nel difficile percorso che però offre anche momenti di dolcezza di grande amore e perfino ironia.

L’obiettivo di questo libro è quello di valorizzare l’importanza che ha il ruolo del bambino nella malattia di Alzheimer.

Considerando che al momento la cura per le demenze non ha come scopo la guarigione, ma la promozione della salute con la riduzione dei livelli di stress – oltre che il mantenimento delle autonomie residue –, la nipotina Francesca, “somministrata” a piccole dosi, formata e informata da chi ne ha le competenze, ha il potere di tranquillizzare Felice.

Non ha infatti il concetto dell’infrastruttura sociale e considera il nonno malato di Alzheimer semplicemente come una persona. Inoltre possiede la magia e l’incanto per accedere nell’universo parallelo del nonno e intrattenere un rapporto di affetto fuori dalle logiche e soprattutto dai giudizi accusatori.

Nonno e nipote alleati contro l’Alzheimer per abbattere i muri della paura del distacco, aiutando anche gli adulti a non percepire la malattia come qualcosa di terribile.

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