«LISTE DI ATTESA SAN JACOPO: L’ASL 3 NON CE LA DICE GIUSTA»

Il Tirreno, 5 settembre 2014
Il Tirreno, 5 settembre 2014

CUTIGLIANO. Il Consigliere di minoranza Marco Ferrari contesta l’Asl 3 sulle liste di attesa:

“Vado in Montagna e mi opero. Cresce ancora il numero dei pazienti che sceglie il Lorenzo Pacini. Una sanità di qualità con oltre 800 interventi l’anno e 90 giorni di lista. Sempre di più i cittadini scelgono l’Ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello per un intervento chirurgico. Da quando è stata istituita la Sezione di Chirurgia gli interventi sono cresciuti di anno in anno. Se già nel 2004 l’equipe chirurgica dell’ospedale della montagna era in grado di effettuare 450 interventi; nel 2009 sono addirittura raddoppiati con un totale di ben 822 interventi di cui 463 in regime ordinario e 359 in day hospital. Sono quindi in costante aumento i pazienti che scelgono San Marcello per operarsi. L’attività svolta dai chirurghi del Pacini viene considerata di alta qualità professionale. A ciò si deve aggiungere il comfort alberghiero della struttura sanitaria, tra i migliori della Toscana, e l’assistenza infermieristica. Negli anni, con l’introduzione di sedute operatorie aggiuntive, sono anche diminuiti i tempi di attesa e come prevede la direttiva regionale in Montagna ci si opera entro 90 giorni. L’equipe chirurgica, inoltre, opera su qualsiasi patologia (dall’unghia incarnita fino alle malattie neoplastiche benigne e maligne) effettuando interventi operatori tradizionali e in tecnica laparoscopica, quella ciò mininvasiva che si utilizza, per esempio, per tutti gli interventi all’addome”.

Quanto riportato sopra è parte integrante di un documento Asl del 2010 dal titolo “La Sanità nella montagna pistoiese” (scarica La Sanità nella montagna pistoiese – Azienda USL 3 Pistoia), in cui si mette nero su bianco l’eccellenza dell’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese, ora ridotto a Piot (Presidio Integrato Ospedale Territorio) senza più chirurgia e ortopedia, soppresse nel marzo 2013, ben prima dell’approvazione dei Patti Territoriali avvenuta in Conferenza dei Sindaci solo tre mesi dopo, il 17 giugno 2013, con delibera nr. 2 tardivamente pubblicata sull’Albo Pretorio de l Comune di Pistoia a novembre dello scorso anno.

Il documento dell’ Asl mette nero su bianco quanto fosse importante per l’organizzazione del sistema sanitario provinciale, ma non solo, il ruolo ricoperto dal Ospedale di San Marcello per la riduzione delle liste di attesa riguardanti le operazioni chirurgiche non urgenti e programmabili.

Marco Ferrari
Marco Ferrari

La Asl 3 Pistoia è ora consapevole, così si legge nel comunicato diramato dalla stessa azienda ieri 5 settembre (vedi), dell’incremento della domanda di prestazioni in regime di pre-ospedalizzazione e dei disagi per il prolungarsi dei tempi di attesa e sta mettendo a punto nuovi progetti proprio per ridurre, in alcune specialità chirurgiche, il tempo di attesa. Attività che faceva in maniera eccellente proprio l’ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello.

I nuovi progetti ventilati dall’ufficio stampa della Asl 3 Pistoia in cosa consistono? Non era normale e consigliabile mantenere, anche in funzione dell’attività del Pronto Soccorso e per la conseguente sicurezza dei cittadini della montagna, la sala operatoria in fretta e furia smantellata?

Ma nelle 13 sale operatorie, di cui è dotato il nuovissimo San Jacopo, si fanno tutti giorni 24h su 24 operazioni di urgenza, tanto da impedire la normale programmazione di quelle non urgenti?

Come sono utilizzate, se sono utilizzate, queste sale operatorie? Forse l’Ospedale San Jacopo non è così efficiente come la propaganda Asl tenta di far credere.

Marco Ferrari
Consigliere di minoranza Comune di Cutigliano

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2 thoughts on “«LISTE DI ATTESA SAN JACOPO: L’ASL 3 NON CE LA DICE GIUSTA»

  1. Le liste di attesa sono lunghe, alle volte lunghissime (vedi il caso riportato dal Tirreno), se si sceglie (o si è costretti a scegliere) l’assistenza gratuita. Per chi può permettersi di pagare invece, le porte delle sale operatorie dell’ asl 3 si aprono – come per magia – nel giro di pochi giorni. Uno scandalo, a mio parere, inaccettabile che mi lascia il sospetto – ma forse mi sbaglio – che le liste di attesa lunghissime siano utili, in fin dei conti, a qualcosa……o a qualcuno (di sicuro non ai pazienti).
    Lucillo

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