l’itaGlia funziona accosì. TEORIA E TECNICA DI UN SEGRETARIO COMUNALE CHE, POSTO DINANZI A DEI POSSIBILI REATI, ALCUNI NE DENUNCIA MA DI ALTRI ALTRI NIENTE VUOLE SAPERE

La dottoressa Paola Aveta, segretaria generale del Comune di Agliana, di Lamporecchio e di Serravalle, preferisce piegarsi alle minacce estorsive di lettere anonime piuttosto che alla limpidezza di atti pubblici pubblicati on line? È così che funzionano i princìpi di legalità, trasparenza e anticorruzione nella democrazia italica?


14 dicembre 2019, sabato; 15 dicembre 2019, domenica; 16 dicembre 2019, lunedì: i tre giorni del Condor. E martedì 17 dal Comune partì la lettera con cui Pedrito Benesperi chiedeva i danni al fu-comandante Nesti: missiva (caso strano) che ai carabinieri incaricati delle indagini sembra essere misteriosamente sfuggita…

 

proverbi alla io boja

 

AGRÙMIA ERA NELL’ORGIA DEL DICEMBRE

QUANDO IL FICO È MATURO E L’UVA PENDE . . .

 


 

Se il Condor pasa | e Agrùmia ’un va, | che cosa infine | succederà?

 

FERMO RESTANDO che sono ben 13 mesi che sto chiedendo inutilmente di avere la lettera anonima di quel pezzo di merda che ha ricattato la segretaria generale del Comune di Agliana (sensibile agli anonimi, ma non ai dati certi dei documenti ufficiali!), la signora Paola Aveta;

fermo restando che è mio diritto averla, quella lettera, perché essa è la prova certa che al Comune di Agliana c’era – e forse c’è ancora – un topo di fogna di merda che viola la corrispondenza altrui hackerando (peggio che mai) il servizio informatico del paese di grandi resistenti come Magnino Magni & C.:

oggi vi illustro, e lo illustro anche a tutta la procura di Pistoia (quella che il dottor Coletta afferma che lavora per la «gente comune») e a quel sostituto di Coletta da cui – dopo aver fatto istanza per ottenere la lettera che l’Aveta, il Ciottoli, il Benesperi non intendono darmi con la loro faccia di tolla degli impuniti –, mi sono sentito rispondere che… il Pm  richiedeva l’archiviazione della mia richiesta perché non gli avevo fornito il documento di cui stavo parlando, oggetto della richiesta stessa.

Ma certo, Signor Logica di Aristotele! Se ti ho chiesto «sequèstramela tu, la lettera, perché tre bischeri non vogliono darmela», tu mi accusi di non avertela presentata nella richiesta? Ma – senza alcun intento di offendere – che cazzo di risposta è, una risposta così? Come hai fatto a laurearti in giurisprudenza? E, soprattutto, come hai fatto, con una mente così brillante e sveglia, a vincere un concorso in magistratura?

Credi proprio che sia imbecille a un punto tale che, se avessi avuto la lettera anonima in mano, avrei avvertito il bisogno di disturbare il tuo sonno, venendo a chiederla a te? Io la logica l’ho insegnata per 50 anni: non ho bisogno di farmela insegnare da un Aristotele di Piazza Duomo 6, terzo piano a Pistoia!

E siccome non parlo mai a vanvera, guardate il documento a fianco e capirete come lavora la procura che opera per la «gente comune».

Allora: si era detto lettera anonima di uno stronzo, un figlio di puttana, un pezzo di merda (vediamo se esce fuori e mi querela…) spedita alla dottoressa Paola Aveta che verrebbe ricattata con l’idea di una specie di guerra batteriologica, se la meravigliosa creatura (Gianna Nannini qui non c’entra) non denuncia subito certe cose che sarebbero avvenute nel Comune di Agliana.

La domanda è: alla procura di Pistoia leggono o no i documenti che ricevono? Che garanzie ha la «gente comune» per la quale la procura lavorerebbe?

La lettera è arrivata nel giugno del 2020. Le notizie dell’anonimo stronzo (e non veneziano) sono acquisite violando il sistema informatico del Comune di Agliana, caselle di posta elettronica e corrispondenza privata fra persone interne ed esterne al Comune stesso. L’esterno, per chiarezza, sono io.

Chiedo immediatamente di avere copia della lettera anonima per diritto di difesa: ma la trinità aglianese (Aveta-Benesperi-Ciottoli, amen) inizia con una falsa dichiarazione e termina, poco tempo fa – e nonostante il prefetto abbia detto più volte di consegnarmi quella lettera) –, con una scusa qualsiasi del sindaco.

Luca Pedrito dice: chiederemo il permesso al dottor Coletta – che ovviamente se ne guarda bene dal rispondere, dato che io mi chiamo Bianchini e non rispetto (come erroneamente sostiene il Gip Patrizia Martucci) le famose «autorità costituite».

La Donna Aveta, però, nel giugno 2020 inizia a tremare come una foglia e, apparentemente còlta da una tremenda paura e profondissimo senso del dovere, si reca alla Guardia di Finanza di Pistoia, accompagnata dal suo fedele siniscalco Maurizio Ciottoli, alias assessor Agnellone-Panettone-Trapélo, e là depone un bell’uovo di denuncia: non contro l’anonimo, come logica vorrebbe (visto che il ricatto estorsivo e l’anonimato sono reati concreti e non ipotesi della minchia), ma contro uno dei personaggi vittime del ricatto stesso.

Per chiarezza non io: perché, tra ninnoli e nannoli, mi spiace per tutta Pistoia e provincia, ma non credo di essere ricattabile, pur se tutti mi vorrebbero morto. Anzi: se mi succede qualcosa, sapete tutti a chi pensare.

Ciottoli, modesta cultura, normodotato (come si diceva un tempo nella scuola) quanto a intelligenza, con-firma e conferma la denuncia di Donna Paola. Così, di fatto, cede e convalida appieno l’avvenuta estorsione.

Apro una parentesi fondamentale. Nel I-II secolo dopo Cristo, l’imperatore romano Traiano (e si era sotto l’impero, non nella democrazia del Pd e del Green Pass!), rispondendo a Plinio il Giovane, governatore della Bitinia, senza mezzi termini, gli vietava di dare seguito alle denunce anonime, da non doversi accettare in alcun modo. Ma evidentemente la democratica legalità della post-resistenza ha altri valori a cui guardare!

Allora la domanda è questa: Donna Paola Aveta è una martire (= testimone) della legalità senza sbavature? È un’eroina del paese di Mangino Magni? È una garante della buona amministrazione? È una meritevole di essere nominata Cavaliera al Merito della Repubblica dal non-Presidente Sergio Mattarella?

La dottoressa Aveta trema per gli anonimi e prende sottogamba le segnalazioni trasparenti dei cittadini

Ma assolutamente no. E ve lo dimostro con atti e documenti inoppugnabili, tutti pubblici e tutti prodotti da e per il Comune di Pedrito, anch’egli laureato in giurisprudenza, ma evidenziante marcate carenze logiche sul piano del ragionamento.

Donna Paola Aveta, fa, nel Comune di Agliana, come crede e ciò che vuole. Infatti, nel famosissimo dicembre 2019, mese chiave della virata di bordo dell’amministrazione di centrodestra, da centrodestra a repubblica conciliare, si possono notare quattro date di fuoco:

  1. 14 dicembre 2019, sabatomeeting a Palazzo Aveta a Firenze, con Agnellone e Signor X. Confusione, telefonate allarmate e quant’altro in un clima di estrema tensione, se non addirittura di infernal confusione
  2. 15 dicembre 2019, domenica – pausa di relativa tranquillità domenicale, ma con segni di nervosismo
  3. Abbiamo nuovamente segnalato tutte le carte discutibili alla segretaria. Ha fatto qualcosa? Non ne siamo convinti. La prossima volta sarà il caso di inviargliele “anonime” per vedere se si muove…?

    16 dicembre 2019 lunedì – due eventi, uno più interessante dell’altro.
    Alle 9:30 Linea Libera (il giornale monitorato anche dai tre nipotini Pd Qui, Quo, Qua) trasmette per Pec, a Donna Paola, interessanti fascicoli pubblici che richiederebbero, di per sé, un’accurata informativa-denuncia rivolta alla procura della repubblica (allora nelle mani di Paolo Canessa)
    Alle 21 (la cosa, in aula il 6 luglio scorso, sfuggiva a Ciottoli-Trapélo, ma poi il giudice, dottor Luca Gaspari, gliela ha fatta fortunatamente riaffiorare) è iniziato il tour de force a casa di quello che Ciottoli chiama sprezzantemente «il latitante» (leggasi Alessandro Romiti), per mettere per iscritto la famosa lettera con cui Benesperi, il giorno successivo, chiederà, al fu comandante Andrea Alessandro Nesti, i danni dallo stesso provocati al Comune (documento, questo, completamente ignorato dai carabinieri incaricati di svolgere indagini sul Nesti).
    Il lavoro di stesura, organizzato su una bozza fornita a gratis dal famoso signor X del 14 dicembre, dura dalle 21 alle 2 del mattino successivo – ma il Ciottoli non se ne ricordava…

  4. 17 dicembre 2019, martedì – la lettera della notte precedente viene spedita al fu comandante Nesti per Pec

Dal 16 dicembre 2019 e fino all’arrivo della lettera anonima che ha scosso i nervi di Donna Aveta costringendola a correre dalla Guardia di Finanza, la segretaria generale ha fatto qualcosa di ciò che sarebbe stato suo dovere? Ha fatto qualche segnalazione alla procura? Non risulta. O non le è passato «manco pa’ ’a capa».

I tre nipotini del Pd ora possono fare anche una nuova interrogazione al sindaco della repubblica conciliare

Il 22 giugno 2021 Linea Libera ha perciò ritenuto di dover ripetere la segnalazione a Donna Aveta (e non solo a lei, come potete vedere).

Oggi, 31 luglio 2021, non risulta che la segretaria si sia impegnata di più rispetto al dicembre 2019.

Ci è consentito – o è un reato – pensare che anche a Agliana si adottano due pesi e una quarantina di misure come accade a Quarrata e (diciamolo) nella maggior parte della pubblica amministrazione d’ItaGlia?

E di chi può essere colpa, se non di chi, in veste di Pubblico Ministero, vede perfino cose che non ci sono ma, in non pochi casi, anche macroscopici, si muove solo per sostenere non il rispetto della legge, ma la cosiddetta ragion di stato?

Edoardo Bianchini
[ditettore@linealibera.info]


Senza parole

 

 

Ma l’informazione deve raccontare quello che accade o deve rispettare ciecamente solo gli ordini delle «autorità costituite»?

 


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