l’italia che non va. ASL3: SANITÀ TAGLIATA MALE? ESPOSTI ALLE PROCURE

Crest-Procura RepubblicaPISTOIA-S.MARCELLO-PROVINCIA. In data 24 aprile, l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), il Crest (Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana), insieme ai comitati Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere, Comitato per il Recupero Ammanco Comunità Montana Appennino Pistoiese e l’Associazione Zeno Colò hanno depositato alle procure di Pistoia e Firenze un esposto affinché si accertino le eventuali responsabilità nei casi di malasanità registrati in provincia di Pistoia negli ultimi anni.

Disservizi e vicende concluse drammaticamente, che solitamente vengono imputati ad errori del personale sanitario, ma che a nostro avviso potrebbero essere causati anche alla maldestra “riorganizzazione” del sistema ospedaliero pistoiese del 2013. Riorganizzazione che ha ridotto all’osso le risorse e i presidi sanitari, con grave lesione del diritto alla salute dei cittadini della zona.

Per capire di cosa si parla, i posti letto in provincia di Pistoia sono 2,33 ogni 1.000 abitanti, il 37% in meno di quanto previsto dal Ministero. La pediatria è stata colpita in modo particolarmente pesante. Basti pensare che in tutta la provincia di Pistoia, dove risiedono 37.700 bambini, dei quali oltre 11.000 sotto i 5 anni, i posti letto disponibili sarebbero appena 16, concentrati all’ospedale San Jacopo di Pistoia.

Soprattutto, per i bambini residenti sulla montagna Pistoiese la situazione è ancora più drammatica perché, al di là del pediatra di base, l’assistenza è delegata alla guardia medica o al 118. La carenza di posti letto può avere conseguenze drammatiche quando i medici sono costretti a dimettere pazienti frettolosamente contando su un’assistenza territoriale che è ancora agli albori.

Ma ancor più grave è l’eliminazione dei pronto soccorso sulla Montagna Pistoiese. In seguito al declassamento dell’ospedale a Piot, vi è ora un solo Punto di Primo Soccorso che non è in grado di gestire codici rossi.

Stessa operazione per quanto riguarda l’attività Chirurgica a San Marcello Pistoiese che garantiva il Pronto Soccorso. In breve, gli abitanti della Montagna Pistoiese sono privi di servizi essenziali e salvavita: in caso di emergenza, ad esempio un infortunio grave o un attacco cardiaco, devono sperare di arrivare in tempo presso strutture molto distanti.

È evidente che siamo davanti a operazioni ragionieristiche che niente hanno a che fare con il diritto alla salute, con “potenziamenti” ed analisi dei bisogni dei cittadini. I servizi sono stati accentrati a discapito degli ospedali minori sempre più impoveriti e svuotati mettendo a dura prova il sistema e lasciando prive di servizi essenziali intere zone.

I Comitati si sono rivolti ripetutamente alla politica, ai sindaci, all’assessore regionale e al presidente della Regione Toscana senza ottenere risposte.

[comunicato crest]

Scarica e leggi il testo integrale dell’esposto.

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