L’ITALIA DEL “TUTTO BUONO”

Davide Luca Ferrari, Romiti, Vanni, Galligani, -
Ferrari, Romiti, Vanni, Galligani in conferenza stampa

PISTOIA. Il Presidente f.f. Vanni stamattina avrebbe potuto mettersi le mani nei capelli, mentre ci spiegava che di quattrini non ce n’è e, se ce n’è, non si possono toccare.

D’altronde – c’è venuto da pensare da veri politically s-correctchi vuol Cristo se lo prega, il male voluto non è mai troppo, chi è causa del suo mal pianga se stesso: e giù giù lungo il vallo che porta all’azzeramento di questo Stato depredato dai ladri esterni e interni.

Il primo ad azzerarlo, questo Stato, fu il signor Prodi che, portàtici nell’€uro a cambio sfavorevole e bastardo, ci ha lasciati con le culotte (rattoppate e lise) in mano. Per giunta sudicie. L’ultimo, il signor Bomba da Firenze, ha deciso di regnare – auspice l’uomo di Budapest – fino al 2018: sempre che ce la faccia e l’effetto (speriamo!) Tsipras non lo cancelli definitivamente, perfino dalla memoria (psico)labile degli italiani.

Il suo caro amico Delrio (non Del Rio, come scrivono anche nell’ufficio stampa della Regione Granducale di Rossi…) ha creato questo mostro di soppressione delle Province, che non sarebbe stato in grado di mettere in piedi neppure Mengele. E ora siamo al dunque.

Chiarissimo, Vanni; il Sindaco di Monsummano, che i 5 Stelle di casa sua prendono in giro a suon di giri di valzer (vedi). Non c’è quattrini per la scuola: e quando a settembre ricomincerà – testuali parole – che faremo, prenderemo in affitto delle tende?

Non c’è quattrini per le strade, a iniziare dagli sfalci: che faremo? Chiuderemo il traffico perché, se su un incrocio non ci si vede, ci potrebbe scappare il morto?

Con più, alla Provincia di Pistoia era toccata anche la Comunità Montana: da seppellire. È costata, alla Provincia, ulteriori bacchiate da parte dello Stato che ha penalizzato tutto l’ambaradàn: mancano i dindi per il personale: 72 provinciali andranno alla Regione, ma, solo se tutto va bene, il Granduca inizierà ad aprire i rubinetti degli stipendi solo a gennaio 2016…

Questa la realtà, con un disavanzo di -8 milioni e 100mila euro. Così la Provincia ha anche rincarato le tasse sulle assicurazioni auto: ammesso che i pistoiesi le paghino e non inizino a fare come a Sud, dove prima si mangia e si gira e poi, se restano, si paga. Ma solo poi.

Ecco – scusateci se è poco… – l’effetto buona politica: come buona scuola, buona Europa, buona cacca della finanza che ci sta strozzando tutti perché, presi da raptus autolesionisti, vogliamo essere tutti buoni & bravi con l’Angela e Matteuccio, nella sua spropositata protervia di ducetto gigliato.

Intanto ci sono da mantenere anche una sessantina di dipendenti della Comunità Montana: che è caduta da sé perché nessuno dei cervelloni della buona politica si era accorto di quanto e di come i soldi prendevano il largo e scivolavano altrove.

Vogliamo essere impietosi e realisti come il Machiavelli? Un effetto positivo tutto questo lo avrà: non basteranno 700mila euro di aumento di tasse Rca e altro in più, firmate da Vanni, a rimettere la Provincia in piedi: ma se Dio vuole, 5 dirigenti della Provincia di Pistoia dovranno farsi indietro. Un bene – scusate – che ci fu imposto dalla gloriosa riforma Bassanini!

Ora mettete sul piatto delle bilancine tutte queste considerazioni e chiedetevi perché avete dato fiducia per 12 anni (sugli ultimi 20) a dei Pd da sublimazione del primo governo Prodi. Poi… una volta a Pistoia c’erano anche le fabbriche di funi.

Chissà che non sia rimasto ancora qualche pezzo di corda buono alla bisogna…

Scarica nota fornita dalla Provincia di Pistoia CS 03 luglio 2015

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