l’italia di cartone. GIRO NELLA CAPITALE DELLA CULTURA

«Siccome anche lo sport è cultura, cerchiamo di gettare la polvere sotto il tappeto: non vorremmo che qualcuno si accorgesse di ciò che non va, togliendoci la fresca e splendida nomina...»
Palestra Marini. 7
Capitale della cultura. La Palestra Marini 1

PISTOIA. Che bello, direttore! Pistoia sarà capitale italiana della cultura 2017! In barba ai gufi, esclamerebbe il saggio presidente del consiglio Matteo Renzi, dimenticandosi che questi ultimi sono animali tanto preziosi quanto simpatici, che non meritano l’ignoranza umana (che con la storia degli iettatori ha ucciso anche artisti dal talento immenso: le dice niente Mia Martini?).

Da pistoiese a denominazione d’origine controllata (il buon vecchio doc, oggi superato dalle sigle dop e docg) sono contento, davvero: perché è fantastico quando il nome della nostra città sale alla ribalta, positivamente, dovunque, che sia Italia, Europa o mondo.

Una commissione di esperti (wow!) ci ha nominato in tale modo, premiandoci con un milione di euro da investire nella cultura.

Ebbene, siccome anche lo sport è cultura, cerchiamo di gettare la polvere sotto il tappeto: non vorremmo che qualcuno si accorgesse di ciò che non va, togliendoci la fresca e splendida nomina.

Innanzitutto: ci siamo imposti su altre 8 città tra cui Pisa (alé, un po’ di campanile via) ma sa, caro direttore, che non disponiamo di una piscina dalle misure olimpioniche (od olimpiche), con vasca lunga 50 metri e larga 25, composta da 10 corsie larghe 2,5 metri come stabilito dalla Fina (Féderation internationale de natation amateur)?

Ahia, ma si può sopravvivere. Soprattutto sperando che l’anno venturo, è proprio il caso di scriverlo, smuova le acque in tal senso.

Palestra Marini. 10
Capitale della cultura. Palestra Marini 2

Abbiamo una stadio vetusto, al quale sono occorsi decenni per togliere l’eternit dal tetto, ma infine, potenza del vento (la terribile tempesta del 5 marzo 2015), ce l’abbiamo fatta.

Avremmo bisogno di palestre nuove (il pattinaggio, ad esempio); facciamo allenare la ginnastica artistica, di cui vantiamo una tra le società sportive più antiche del Belpaese, in un impianto di 400 metri quadrati quando ne occorrerebbe uno di almeno il doppio.

Ma finalmente abbiamo riportato a casa l’hockey su prato, dopo che per anni l’abbiamo fatto allenare nella vicina Prato e giocare le gare interne addirittura a Rovigo (ma ormai siamo o non siamo nell’era della globalizzazione? E allora Pistoia e Rovigo non sono la stessa cosa?).

Le strutture vecchie sono fatiscenti (nelle palestre Anna Frank di Pistoia e Martin Luther King di Bottegone spesso non si praticano gli sport al coperto per impraticabilità del campo… dovuta alla pioggia).

Già, piove pure al PalaCarrara, ma quella è un’altra storia. La nostra scherma è grande, ma per prepararsi gli schermidori devono stare attenti a non colpire il soffitto. E va bene, dirà lei, sono tutte inezie. Può essere, ma una capitale insomma dovrebbe essere all’ultimo grido (poi, oddio, pensando a Roma capitale, con mafia capitale, mi sa che ci illudiamo).

Comunque, via, l’atletica leggera sta messa meglio, considerato il Campo Scuola… ha in mente l’innovativa pista con simpatici rigonfiamenti (ostacoli naturali) da scansare? Oppure con palestra e spogliatoi bijou?

Lo sappiamo, ci accuseranno di essere veramente pistoiesi, ovvero brontoloni, a cui non va mai bene niente, neppure nel giorno della festa. Ma non vorremmo che al banchetto dei grandi la nostra Pistoia arrivasse con le pezze al culo, esteticamente non il massimo.

Forza, quindi, Pistoia: approfitta dell’occasione per investirlo quel milione, non per spenderlo (e spanderlo) a favore dei soliti noti.

Basta parassiti del pubblico! Mi sa che qui, caro direttore, la troverò d’accordo.

__________________

VADE RETRO!

vade retroSì, Gianluca. Però per favore dimmi anche “Vade retro, Satana!”. Non vorrei che il Nilo benedetto se ne avesse a male e se la ripigliasse con me, ora che il suo mecenate di palazzo l’ha avuta graziata dai loro personaggètti di partito…

e.b.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

2 thoughts on “l’italia di cartone. GIRO NELLA CAPITALE DELLA CULTURA

  1. Buona sera Gianluca!…io come sai non sono pistoiese ma brontolo come uno di voi ormai…in ogni caso…ora che siamo ufficialmente acculturati, vediamo se il Sindaco ne approfitta per darci almeno un città pulita. Direi che più in la al momento è utopico andare. Nei prossimi giorni mi riservo di inviare sempre a illo, qualche bella foto della nostra città…così…tanto per mostrargli in che condizione versa una delle nostre massime espressioni culturali popolari (a contrasto coi 4 gatti elitari dei dialoghi sull’uomo): la Scuola di musica Mabellini e relativo parco. E magari sarà interessante chiedere se ora intende finalmente aggiornare il catalogo della Biblioteca S.Giorgio…cose così porrò all’attenzione…..

  2. Buongiorno, Massimo! Mi piace quel che hai scritto: basterebbe, per iniziare, una Pistoia finalmente linda. Poi di puntare, deciso, su qualcosa da recuperare o da fare. Un milione può essere niente o può essere molto: è soprattutto un punto di partenza. Partiamo! Non elargiamo il milioncino ai soliti noti, per autentiche… cazzate. Grazie! E soprattutto non ci facciamo campagna elettorale, che se no si scopre tutto troppo, troppo, troppo presto. P.S. scrivimi a gianlucabarni@linealibera.info, così ci mettiamo d’accordo per questa famosa cena…

Lascia un commento