L’ITALIA DI MADDALENA CRIPPA

Maddalena Crippa [foto Fabio Lovino]
Maddalena Crippa [foto Fabio Lovino]
MONSUMMANO. Ancora una signora del teatro italiano ospite della stagione del Teatro Montand di Monsummano Terme: in scena, sabato 14 febbraio (alle 21), Maddalena Crippa con il suo nuovo spettacolo, Italia, mia Italia, firmato dal grande regista e suo compagno di vita, Peter Stein.

La grande attrice torna al Montand, a distanza di cinque anni dal grande successo registrato da E pensare che c’era il pensiero di Giorgio Gaber, con un altro spettacolo di teatro-canzone, un nuovo viaggio letterario e musicale che coniuga mirabilmente poesia, teatro e musica d’autore.

Al suo fianco, i tre elementi della Bubbez Orchestra (Rossella Zampiron violoncello, Massimo De Lorenzi chitarra, Ermanno Dodaro, contrabbasso), con, al pianoforte, Massimiliano Gagliardi, che ha curato anche la direzione musicale e tutti gli arrangiamenti delle canzoni proposte nello spettacolo.

Italia, mia Italia.  Maddalena Crippa e Bubbez Orchestra
Italia, mia Italia. Maddalena Crippa e Bubbez Orchestra

“È un tempo difficile, molto difficile per il nostro paese – confessa Maddalena Crippa nelle note di sala – ed in un tempo così mi sento chiamata a fare qualcosa per il mio paese. Italia mia Italia nasce da qui, da questo bisogno di reagire, di rompere l’immobilità rassegnata, il lamento continuo, la visione solo negativa e assecondare invece la voglia di spostare il fuoco, di ritrovare un identità positiva del nostro essere italiani, di riconoscere la fortuna, sì la fortuna di vivere adesso questo tempo sbandato, per citare Fossati.

“Il gesto che meglio esprime lo spirito di questo spettacolo è una carezza che conforta. Una carezza fatta di parole anche mie e musica, mescolando Pasolini e Battisti, Leopardi e Cutugno, Francesco Piccolo e De André, Fellini ed Endrigo, Cassano e Battiato, Gualtieri e Fossati, Farinetti con Modugno e Conte. Si tratta di un viaggio dentro la nostra “Paeninsula”, citando il libro di Franco Cassano che mi ha ispirata, scaldato dal pianoforte e dagli arrangiamenti di Massimiliano Gagliardi e dalle atmosfere del violoncello, chitarra e contrabbasso della Bubbez Orchestra. Un viaggio che ha avuto per bussola solo il mio istinto, il mio cuore, la mia sensibilità femminile. Non ve lo perdete…”

[marchiani – teatro manzoni]

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