lo spazio. ANDRÉ UGHETTO, POETA DELLA GRAZIA E DEL DOLORE

André Ughetto

PISTOIA. Nell’ambito del 62° premio letterario internazionale Ceppo Pistoia venerdì 2 marzo alle 17 Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente e direttore del premio) presenta André Ughetto, vincitore del premio Ceppo Internazionale Piero Bigongiari 2018.

Nell’occasione saranno effettuate letture dalla Ceppo Piero Bigongiari Lecture 2018 “La poesia sarà civile o non sarà” e dalla antologia edita da Petite Plaisance “Poesie”. Interverrà Maura Del Serra, curatrice del libro.

Partecipano gli studenti della III B Liceo Scientifico Duca D’Aosta con interviste ed esecuzioni musicali.

Durante la serata il poeta, traduttore delle Mura di Pistoia (nel 1988 e nel 1992), leggerà nuove traduzioni inedite di Bigongiari e farà anche un omaggio al poeta cinese Premio Nobel Liu Xiaobo, morto in carcere nel 2017 e al quale è stata dedicata la mostra di Daniele Capecchi “Pietro Leopoldo contro la pena di morte. Da Sacco e Vanzetti a Liu Xiaobo”.

Al termine si terrà la cerimonia di premiazione, alla presenza di Fabrizio Tesi in rappresentanza della Giorgio Tesi Group e della Fondazione Giorgio Tesi Onlus, che sostengono il Premio Ceppo Internazionale Piero Bigongiari, insieme al Consiglio Regionale della Toscana per la Festa della Toscana 2017.

Dalla Lezione magistrale:

“Cosa si rimprovera al poeta Liu Xiaobo? Ebbene, la sua vena poetica è alimentata dal ricordo della notte del 4 giugno 1989 quando Piazza Tienanmen, dopo essere stata occupata, abitata da numerosi studenti che reclamavano riforme democratiche, fu travolta dai carri armati dell’esercito e ripulita dei suoi molesti occupanti.

Nei giorni che seguirono vi furono numerosi arresti, una caccia all’uomo e esecuzioni sommarie. Liu Xiaobo era tornato dagli Stati Uniti, dove insegnava, per raggiungere i manifestanti e provare a scongiurare, con la sua influenza, questo fatale epilogo: Liu Xiaobo prima fu messo agli arresti per sei mesi, poi fu rilasciato. Tuttavia non smise mai, da quel 4 giugno 1989, di rammentare a tutto il mondo l’incubo di quegli eventi che il Partito al potere a Pechino avrebbe voluto cancellare dalla memoria del popolo.

Morto per i maltrattamenti seguiti alla mancanza di cure mediche nel luglio 2017, non seppe mai quale rispetto il suo nome avrebbe suscitato fra quelli che amano la libertà e la poesia”.

Dalla motivazione al Premio:

“La poesia di André Ughetto sa coniugare Natura e Storia, Realtà e Mito in una concordanza “drammatica” e “fisica” insieme, oserei dire “cinematografica”.

I suoi paesaggi marini, cittadini e rurali sono lo sfondo per una discesa agli archetipi della nostra civiltà e, al tempo stesso, sono un trampolino per tuffarsi dentro quegli “edifici di nuvole” – dal titolo di una sua recente raccolta di versi – materiali e immateriali insieme, nei quali il poeta proietta la sua immaginazione solare e perturbata, degna di un Tiepolo.

Nella sua opera, cielo e terra sono sempre in un cortocircuito capace di accendere lampi ed epifanie del sacro, cosicché la poesia ha la forza di un canzoniere coeso, dove al centro stanno l’amore e l’amicizia, come si evince dalle numerose dediche che costellano le sue poesie.

Azzurro e nero, con tutte le loro sfumature, sono i colori della sua poesia, che sono poi quelli di un Mediterrano fra splendore e violenza, tra Prometeo e Sisifo, che Ughetto, poeta della grazia e del dolore, intende condividere con gli altri.

Ma il poeta sa toccare anche “con mano ferma ed elegante le passioni e i veleni sontuosi della modernità poetica e artistica europea”, come scrive la poetessa Maura del Serra. (prosegue qui: http://paolofabrizioiacuzzi.it/62-ceppo-andre-ughetto-vince-il-premio-ceppo-internazionale-piero-bigongiari-c-s/)

André Ughetto è nato a Isle-sur-la-Sorgue, in Vaucluse, nel 1942, ma risiede a Marsiglia, dove ha insegnato per molti anni in un liceo. Poeta, drammaturgo, critico letterario, saggista, regista e traduttore dall’italiano e dall’inglese, è redattore capo della rivista di Marsiglia “Phoenix. Cahiers Litéraires Internationaux”.

Fra le sue raccolte poetiche più recenti si ricordano: Rues de la forêt belle (ed. Le Taillis Pré, Châtelineau Belgique, 2005); Edifices des nuages (ed. Ubik, Marseille, 2015) e il libretto La monnaie des dieux, ed. La Porte, Laon, 2016.

Dall’italiano ha tradotto, oltre a Le Mura di Pistoia di Piero Bigongiari (con Philippe Jaccottet) l’antologia del Canzoniere di Petrarca, Cé désir obstiné je le dois aux étoiles (ed. Le Bois d’Orion, L’Isle-sur-la-Sorgue, 2002), e alcuni dei più significativi poeti italiani contemporanei.

[lo spazio di via dell’ospizio]

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