LO STATO ALLO SBANDO

la Repubblica web/Bologna, 7 ottobre 2014
la Repubblica web/Bologna, 7 ottobre 2014

RIFLETTERE è necessario. È ovvio che lo Stato è allo sbando totale e che niente e nessuno potranno farci nulla perché niente e nessuno lo vogliono.

Le battaglie civili, in qualsiasi Stato, si fanno percorrendo le strade civili e legali degli ordinamenti.

In Italia, invece, siamo giunti a decidere che, se non si fa come chiedono certe minoranze, allora è in atto il colpo di Stato e il ritorno al Medioevo.

Pensate alla battaglia sul divorzio. A cosa sarebbe successo se i Sindaci avessero dato l’avvio alla registrazione, in forma di scioglimento del matrimonio, sui registri di stato civile. Sarebbero stati processati dalle Procure e giustamente condannati.

Così come stanno le cose, invece, lo Stato non esiste più. Mentre i poteri dello Stato si fanno le scarpe a vicenda e la più totale anarchia impèra.

Appellarsi all’Europa è solo un’inaccettabile minchiata che viola ogni principio giuridico.

Da qui non parte il ritorno alla legalità in un Paese che è riconosciuto il più corrotto d’Europa: da qui inizia semplicemente la cancerosa anarchia della fine.

Insomma: non ci crediamo che, per essere veri europei e veri democratici, bisogna infrangere le regole dell’ordinamento!

Vedi: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/10/07/news/alfano_lo_giudice-97546067/

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